Basquiat: The Radiant Child

Jean-Michel Basquiat in mostra al Chiostro del Bramante

basquiat1

«Papa, I’m going to be famous»: c’è un certo grado di consapevolezza nelle parole di Jean-Michel Basquiat, il Radiant Child raccontato nel documentario di Tamra Davis, e artista icona il cui lavoro (quasi cento opere) saranno in mostra a Roma al Chiostro del Bramante fino al 2 luglio. Il sottotitolo della mostra, New York, ne sottolinea il legame con un luogo che è stato per lui motivo di grande successo e al tempo stesso condanna, proprio in quei primi anni Ottanta in cui la città viveva un fermento artistico senza precedenti.

Basquiat, straordinario pittore nato da padre haitiano e madre portoricana, raccoglie nella sua espressione artistica tutte le istanze di una New York estremamente vitale e discordante, e le tramuta in un tratto inconfondibile, che manifesta un forte senso di partecipazione ma anche una certa aggressività nei confronti di un razzismo mai sopito e che ha reso il suo ruolo di artista afro-americano di successo ancora più denso di significato. Nel percorso della mostra si ritrovano i suoi graffiti, con l’insistenza sul simbolo della corona, la sua ossessione per l’anatomia (nata dalla lettura del testo medico Gray’s Anatomy regalatogli dalla madre dopo un grave incidente avvenuto all’età di sette anni che lo costrinse a letto per circa un mese), la critica alla politica di Reagan, le collaborazioni con altri artisti simbolo del periodo, primo fra tutti Andy Warhol, la cui morte fu per Basquiat un peso impossibile da sopportare.

C’è spazio, e molto, anche per il suo rapporto con la musica, in particolare il jazz, richiamato in molti dei suoi lavori e in senso lato matrice del suo modo di intendere la pittura. Le note dei suoi musicisti preferiti, come Charlie Parker, Miles Davis e John Coltrane si tramutano in pennellate che ne ricordano le dinamiche di improvvisazione. Il jazz diventa protagonista di molti suoi dipinti, riproducendone il fraseggio, i ritornelli e gli assoli e restituendo un “ritratto” carico di quell’Espressionismo Astratto che aveva reso New York la capitale artistica di quel periodo. Nonostante una parabola artistica molto breve (Basquiat morì di overdose nel 1988, a soli 27 anni), l’opera del Genius Child continua a risuonare come una jam session non ancora conclusa e alla quale sarebbe un vero peccato non partecipare.

JEAN-MICHEL BASQUIAT. New York City (Opere dalla Collezione Mugrabi). Chiostro del Bramante dal 24 marzo al 2 luglio

Commenti

Altri contenuti Cinema / Visioni
festival gusto della memoria 2017  dia133

Festival Cinema Vintage

Al via il bando 2017

FESTIVAL CINEMA VINTAGE “IL GUSTO DELLA MEMORIA” V edizione Roma – 28, 29 e 30 settembre 2017 Patrocinato dall’UNESCO AL VIA...
basquiat1

Basquiat: The Radiant Child

Jean-Michel Basquiat in mostra al Chiostro del Bramante

«Papa, I’m going to be famous»: c’è un certo grado di consapevolezza nelle parole di Jean-Michel Basquiat,...
tartaruga-rossa-Michael-Dudok-de-Wit

Michaël Dudok de Wit

Intervista al regista premio Oscar

L’olandese Michaël Dudok de Wit, già premio Oscar per il corto animato Father and Daughter (2000), è...
PP-manifesto1

Giovanni Mazzarino

Intervista al noto compositore jazz

Mago Merlino è il primo a entrare in scena. Il set è quello di Piani Paralleli, il...
sottodiciotto2017_immagine-guida

Sottodiciotto Film Festival

Tutti gli appuntamenti della 18° edizione

  SOTTODICIOTTO FILM FESTIVAL & CAMPUS 31 marzo – 7 aprile 2017 Torino, vari luoghi  Le proiezioni...
16406832_10154974528777277_5155378342824301449_n

Bergamo Film Meeting 2017

35° BFM| Marzo 11-19 2017

Giunto alla 35° edizione, lo storico Bergamo Film Meeting si avvia a celebrare il 2017 con un...
locandina

Maren Ade

Intervista alla regista di "Vi presento Toni Erdmann", in sala dal 2 marzo.

Magari la sbronza di premi sarà un po’ passata, dopo la sconfitta agli Oscar a favore di...
trainspotting

Verso Trainspotting 2

La colonna sonora

Per avvicinarci al secondo capitolo in uscita il 23 febbraio 2017, celebriamo una delle colonne sonore più...
trainspottin

Verso Trainspotting 2

La sottocultura che ha segnato il cinema mainstream

"Trainspotting", il film uscito vent'anni fa che ha segnato per sempre il rapporto tra cinema, droga e...
locandina_un_altro_me

Claudio Casazza

Intervista al regista di "Un altro me", in concorso al Trieste Film Festival.

Guardare per capire. Affrontare un tema spinoso e piuttosto scomodo senza giudizi preconcetti ma ascoltando la voce...
best

Film: best of 2016

Non abbiamo dubbi che il 2016 sarà ricordato come l’anno di Pablo Larraìn, che ha proposto tre...
Lou-Castel-set-A-pugni-chiusi-2827

I pugni chiusi di Lou Castel

Intervista all’attore, protagonista del documentario di Pierpaolo De Sanctis - 34° Torino Film Festival

Attore icona di una generazione isterica e disperata per Bellocchio. Attivista maoista dentro e fuori dall’industria cinematografica....
551491794

Sono Guido e non Guido

Alla scoperta di Guido Catalano. E di Armando - 34° Torino Film Festival

Un poeta ai tempi di Facebook e YouTube. Una figura ibrida tra cabarettista e poeta. Un performer...
1280x720-J60

Nessuno ci può giudicare

I musicarelli secondo Steve Della Casa - 34° Torino Film Festival

Ha impiegato 10 anni per poter realizzare il film: Steve Della Casa, critico cinematografico e storico del...
11

RomaFF 2016

Il meglio della 11esima Festa del cinema di Roma

Un anno di transizione oppure l'ennesimo segno di confusione di una manifestazione, nata sotto il segno di...
larrain

Pablo Larraìn

"Il cinema è un atto di compassione"

Incontro con il regista cileno Pablo Larraìn. Il suo "Neruda" uscirà il 13 ottobre e oggi scopriamo...