Con il fiato sospeso

Un paese che avvelena i suoi giovani

La regista Costanza Quatriglio ha presentato il suo mediometraggio in anteprima a Catania, sede del cosiddetto “laboratorio dei veleni”.
Con il fiato sospeso
Se il Paese avvelena i suoi giovani

con-il-fiato-sospeso_locandinaBasta guardare l’ingresso del cinema King per rendersi conto che è stato toccato un nervo scoperto della città. Giovani cinefili, qualche coppia, il sindaco Enzo Bianco, docenti dell’università di Catania, famiglie, questo è il pubblico eterogeneo in fila per la proiezione. Spettatori in attesa di un mediometraggio sospeso tra fiction e documentario, quanto di più insolito si possa vedere nella comune programmazione di una sala cinematografica italiana. Dopo essere passato fuori concorso al festival di Venezia 2013, il nuovo lavoro della regista Costanza Quatriglio viene presentato in anteprima proprio a Catania, dove si sono svolti gli eventi a cui il film si ispira: la chiusura per insalubrità d’alcuni laboratori della Facoltà di Medicina dopo la morte di un giovane dottorando. “Ho scoperto questa storia dalla lettura di un articolo su “La Repubblica”, poi il lavoro è partito dal diario di Emanuele Patanè, un dottorando di 29 anni che lo scrisse cinque giorni prima di morire. Ero molto colpita dalle potenzialità cinematografiche della storia e dalla sua forza”, ci racconta la regista.

Grazie alla testimonianza scritta di Emanuele, morto nel 2003 di cancro al polmone, e a un esposto anonimo, nel 2008 sono posti sotto sequestro i laboratori incriminati. La Procura parla di disastro ambientale e gestione dei rifiuti non autorizzati, le indagini accertano la presenza nel sottosuolo di sostanze inquinanti in valori oltremodo superiori ai limiti imposti. Il breve memoriale racconta di smaltimento di liquidi tossici senza rispetto delle norme di sicurezza, cappe di aspirazione mal funzionati e odori tossici; inoltre contiene l’elenco d’alcuni colleghi, personale tecnico e docenti vittime di tumore, ictus e, in un caso, d’un aborto spontaneo. Circa 15 morti, 20 malati e 38 casi di gravi patologie, sono questi i numeri citati dai legali delle parti civili nel processo, ancora in corso, per omicidio colposo plurimo. Tutto questo nel film è trasfigurato nel racconto delle vite parallele della giovane ricercatrice Stella, (interpretata con intensità da Alba Rohrwacher), la sua amica Anna (Anna Balestrieri, membro della band Black Eyed Dog) e dello stesso Emanuele (presente con la voce di Michele Riondino).

Stella-lab-did-1

Un film che non sceglie la strada dell’inchiesta da film denuncia ma s’impegna a insinuare dubbi nello spettatore, “l’interesse era quello di porre un dubbio su quanto accaduto, spero che da qui possa nascere una riflessione sullo stato della ricerca e dell’universitĂ  in Italia”. Non ci sono scorciatoie, non ci sono risposte assolute, anche perchĂŠ “se non hai le prove, una cosa non esiste”, come dice Stella nella pellicola. Una storia che si smarca dalla cittĂ  di Catania per diventare assoluta, teatro dell’assenza d’orizzonte per la gioventĂš italiana. “Come nel mito greco di Cronos, l’universitĂ  finisce per divorare i suoi figli”, giovani cui è strappata la passione, ragazzi traditi rinchiusi in una bolla, vittime di un paese dove neanche le macchinette automatiche rendono il resto. È il ritratto d’un’Italia superficiale, obsoleta nei mezzi, ricattatoria nelle pretese, baronale e anziana nelle gerarchie, interessata a essere servita e mai a servire. L’instabilitĂ  e la paura però si contrappongono alla gioia e bellezza della gioventĂš, incarnate dal personaggio di Anna, che lascia l’universitĂ  per dedicarsi alla musica. “Lei è come se fosse un amico immaginario, l’amico che ti accompagna nei momenti di difficoltĂ ; del suo personaggio rimane la tenerezza, la musica che si fa affettuositĂ . Quasi a incarnare lo spirito della musica catanese.”, una realtĂ  rappresentata dalla sala Lomax, la partecipazione della band Black Eyed Dog e la colonna sonora di Paolo Buonvino.

Un ruolo drammaturgico forte è assegnato alla musica, infatti “per me era importante che quell’ambiente musicale, lo spirito dei ragazzi, quel sentimento lĂŹ fosse presente nel film.  Siccome la musica doveva essere interna al film, io e Paolo abbiamo lavorato come nel film “Once”, istruendo Anna facendole suonare la colonna sonora del film. Il discorso musicale di Buonvino entra nel film anche perchĂŠ la cantante interpreta se stessa, mescolando cosĂŹ fiction e realtà”. Un’oscillazione tra la cruda realtĂ  degli eventi e la sua messa in scena che è la cifra del film, rendendolo spiazzante e ancora piĂš potente alla visione. Quando la cineasta palermitana entra in sala per incontrare il pubblico, l’elettricitĂ  è nell’aria, molti conti in sospeso che chiedono d’essere saldati. L’emozione è evidente negli occhi della regista, cosĂŹ com’è palpabile la voglia di parlare, domandare, far sentire la propria voce da parte degli spettatori. Quella voce che ha stentato ad alzarsi quando sono emersi i fatti e che rimarrĂ  muta anche dopo la proiezione, troppo scossa perchĂŠ partecipi, come se la visione del film abbia dato la possibilitĂ  di elaborare il lutto e ora sia giunto il tempo d’ascoltare in silenzio. Stretti da un veleno che fa gonfiare il cuore quasi fino a far scoppiare la cassa toracica.

Altri contenuti Cinema / Visioni
2127142_14011444

Pino Donaggio

Intervista al compositore, vincitore del Gran Premio Torino

Dopo l'intervista a Cliff Martinez, continuiamo a esplorare il mondo della musica da film intervistando il compositore...
p9-fazio-martinez-a-20170112

Cliff Martinez

Dal rock ai synth: intervista al compositore statunitense

Nel 1989 ha iniziato la sua longeva collaborazione con Steven Soderbergh lavorando a Sesso, bugie e videotape,...
Grace-810x400

Sophie Fiennes

Incontro con la regista di "Grace Jones: Bloodlight and Bami"

La costruzione dell’icona, la narrazione spettacolare di un corpo e di una voce e il suo retroterra...
halloween

Halloween: il buio oltre la siepe

Di nuovo in sala il cult movie di John Carpenter.

Come tutti i film dell’orrore che si sono fatti strada nella vita, anche Halloween (1978) di John...
wearex

Yoshiki

Il leader degli X-Japan presenta il film "We Are X"

Sembra fragilissimo, efebico, sul punto di rompersi da un momento all’altro. Nel corpo (il polso ben fasciato),...
Poster-Lucca-Comics-2017

Lucca Comics & Games 2017

Lucca | 1-5 novembre

Lucca Comics & Games  HEROES 1-5 novembre 2017 Torna anche quest’anno l’Area Movie di Lucca Comics & Games,...
210618363-89a705a2-7685-4ef2-84a3-57e9e4909cba

Venezia 74

Tutti i vincitori dell'edizione 2017

Si spengono i riflettori sulla 74ma edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con il Leone...
19780505_1949415118667274_6593648285938122217_o

Valentina Lodovini

Venezia - Intervista all'attrice

A 12 mesi di distanza, Valentina Lodovini torna alla Mostra del Cinema di Venezia e sempre come...
animaphix2_022930

Animaphix 2017

Il cinema d'animazione a Bagheria

ANIMAPHIX Festival internazionale del film d’animazione III edizione Bagheria (Pa) | Villa Aragona Cutò – Villa Cattolica...
lakecomo-film-festival-2017-132529

Lake Como Film Festival 2017

5a edizione | Lago di Como, 25 giugno - 16 luglio 2017

Lake Como Film Festival – La cittĂ  paesaggio  La quinta edizione di Lake Como Film Festival, dedicata...
robert690

Il Cinema Ritrovato 2017

Torna a Bologna, per la XXXI edizione.

La Fondazione Cineteca di Bologna presenta la 31a edizione del festival Il Cinema Ritrovato, in programma dal 24 giugno al 1° luglio 2017, a...
Senza-titolo-1

Biografilm è finito

Evviva Biografilm

E nonostante l’heavy rotation del video che giustamente celebra il Guerrilla Staff prima di ogni proiezione consegni...
twinpeaksdougiejones.0.png

Twin Peaks 3

Episodi 3 e 4

Personaggi che parlano al contrario o che non parlano affatto, muti, sordi o senza occhi come la...
COPERTINA-sito3

Asian Film Festival 2017

Lo sguardo dell’Oriente nel cinema

A Bologna Taiwan week e Asian Film Festival 14 Lo sguardo dell’Oriente nel cinema 1-4 giugno Cineteca...