Doctor Who

Nella mia fine è il mio principio

Siccome si va sempre di fretta in Doctor Who, i dettagli sono importanti. Storia di un dottore che sta per compiere i cinquant'anni.
DOCTOR WHO SERIES 7B EPISODE 3 COLD WAR

Ripartita dalle proprie ceneri nel 2005 per mano di Russell T Davies, la storica serie televisiva nata nel 1963 ha dominato il piccolo schermo con le sue storie fantascientifiche, talvolta tendenti all’horror, grazie agli interpreti che nel corso delle stagioni hanno prestato volto e corpo al protagonista: il Dottore. Un alieno, ultimo sopravvissuto del pianeta Gallifrey, che viaggia nel tempo e nello spazio a bordo di una cabina della polizia di colore blu scuro, celebre negli anni 70, chiamata Tardis, che dentro si rivela in realtà ben più spaziosa. Il bello per il Dottore arriva quando deve scegliersi una compagna di viaggio per vivere avventure ai confini dell’universo, indietro nel passato o avanti nel futuro usando come armi intelligenza, coraggio e ironia. E affrontando nemici alieni dalle forme più stravaganti, come i Daleks con la loro gracchiante voce o i Cybermen, capaci di rigenerarsi e di trasformare all’istante i malcapitati in cyborg.

Dal giorno della sua rinascita abbiamo visto l’attore Christopher Eccleston assumere il ruolo accanto alla bionda Billie Piper. Un anno e via, subito sostituito da David Tennant: interprete capace di recitare Shakespeare, sgranare gli occhi da folle in televisione e ritagliarsi una particina pure in Harry Potter. Per tre stagioni il suo doctor who è stato il momento preferito da milioni di spettatori. Non necessariamente amanti della fantascienza. Il suo volto è rimasto identico, mentre cambiavano le compagne di viaggio al suo fianco: dopo la Piper, sono transitate Freema Agyeman e Catherine Tate. Ed è cambiato anche lo showrunner della serie, dalla stagione 5 a oggi in mano a Steven Moffat. Responsabile di tanti cambiamenti. Primo fra tutti l’aver affidato la parte allo sconosciuto Matt Smith, il Dottore più giovane di sempre, e di aver portato Doctor Who al limite del dark disseminando gli episodi di complicatissimi indizi da seguire. Neanche fossimo all’interno del cervello incasinatissimo del Dottore.

 

Christopher Eccleston
Christopher Eccleston

Da quando c’è Matt Smith in pista, le cose filano anche più veloci. Metabolismo d’attore. O forse amiamo l’idea di questo salvatore dell’universo, con predilezione per i terrestri, che si prende tutto il tempo necessario per fare e disfare interi episodi con parlantina a velocità warp. Per un Signore del Tempo come lui, questo e altro. Poche le volte in cui il Dottore è stato costretto a procedere al rallentatore: gli episodi con le statue di pietra degli “angeli piangenti” ovviamente, quelle che se ti volti te le trovi inspiegabilmente più vicine e se fai blink con gli occhi dopo averle guardate ti attende destinazione ignota nel passato. L’ultima incursione angelica, “The Angels take Manhattan”, è servita soprattutto a chiudere la prima parte della stagione 7 lo scorso autunno, e dire addio ai compagni di viaggio Amelia Pond (Karen Gillan) e Rory (Arthur Darvill). Steven Moffat, però, la sua abituale genialata l’aveva già compiuta quattro episodi prima piazzando a sorpresa uno scricciolo d’attrice, Jenna-Louise Coleman, a inizio stagione. Nuova compagna di viaggio, ma in incognito. E non le poteva andare peggio vista la location: il manicomio dei Daleks. C’è voluto lo speciale natalizio per barattare al prezzo di una-due-tre incarnazioni una catchline degna del personaggio che l’attrice ha ricoperto sul piccolo schermo: who’s that girl?

Il suo nome non è un mistero. Clara Oswald ha preso possesso del suo posto in Tv gareggiando alla stessa velocità di linguaggio di Smith. Ottimo, e pure divertente. Pare che il segreto dell’intesa “tra personaggi” sia una scoperta dello stesso attore. Che ha consigliato la collega di riguardarsi un po’ di commedie con Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Dopo lo sconfortante addio ad Amy & Rory non poteva spuntare fuori ricetta migliore, con un doctor triste triste che trova rifugio nella Londra vittoriana per dimenticare. La seconda metà della stagione 7, migliore della prima, si è guadagnata ogni apprezzamento grazie a episodi memorabili che, ancora una volta, hanno messo in mostra interessi e passioni di Moffat: da James Bond, con la puntata ambientata e girata a Londra, alla curiosa tendenza a realizzare gli speciali natalizi guardando ai classici della letteratura inglese: Charles Dickens (Un canto di Natale, 2010), C.S. Lewis (Il Dottore, la vedova e l’armadio, 2011) e Raymond Briggs (The Snowmen, 2012). Un aiuto lo ha dato Neil Gaiman, tornato a scrivere per Doctor Who un episodio sui Cybermen, unendo l’utile al dilettevole con riesumazione di un’icona della serie classica e traslitterazione dei conflitti interiori del protagonista.

 

Clara Oswald e il Dottore
Clara Oswald e il Dottore

Per come è andata quest’anno, la combinazione donna uguale mistero ha in realtà scalzato dal suo Tardis il sovrano assoluto della serie. Gli occhi da cerbiatto di Jenna-Louise, ma sicuramente la sua inspiegabile presenza nella vita del Dottore, hanno avuto la meglio sulle giacche di tweed di Smith. Almeno fino all’altro ieri con la messa in onda della season finale, puntata avvincente intitolata “The name of the Doctor” in cui riappare l’arcinemico in redingote nero Richard E. Grant dello speciale natalizio 2012. Non fatevi illusioni, la rivelazione del nome è soltanto posticipata. Se mai Moffat avesse televisivamente voglia di disfarsi di tale segreto. Episodio in cui le cose procedono al solito veloci per consentire ai fan di capire chi è Clara e con un finale-non-finale dove guest star innominabile appare nelle vesti del… Dottore. In pratica: promemoria che ci rispedisce tutti a novembre alla puntatona speciale in 3D per festeggiare il 50° anniversario della serie (che debuttò su BBC il 23 novembre 1963 alle 18.15 con l’indimenticabile William Hartnell).

Ci saranno tutti: Matt Smith, Jenna-Louise Coleman, l’innominabile guest star, il nemico Zygon e perfino Billie Piper e David Tennant. Entrambi ripescati per le celebrazioni. Eccleston ha diplomaticamente declinato. Festa in verità già avviata con questo episodio di fine stagione e la parata di tutti i Dottori della serie classica. Pure loro in incognito. Per andare avanti, dettaglio vitale, si ricomincerà da lì.

David Tennant
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