Westworld

Non cancellare il tuo ricordo

Sono le nostre percezioni a renderci umani. O forse no? "Westworld" e "Black Mirror" provano a rispondere.
WESTWORLD
Non cancellare il tuo ricordo

Guardare Westworld, il thriller scifi su cui HBO ha deciso di fondare le sue future fortune, è molto più che lasciarsi intrattenere dalla nuova serie tv di turno. Significa piuttosto mettere in discussione le proprie idee, le più profonde convinzioni, gli assiomi che c’hanno guidato una vita intera e che, in definitiva, ci rendono ciò che siamo.

Westworld è un parco divertimenti per ultraricchi sito in un non ben specificato angolo della Terra. È popolato da robot perfettamente rassomiglianti agli umani (gli hosts) dotati di un’intelligenza artificiale adattiva che li rende capaci di improvvisazioni e di piccole escursioni oltre gli script, che diventano poi molto più grandi. Gli hosts, insomma, sviluppano una coscienza. Se l’idea con cui il parco è stato costruito è proprio quella di far riscoprire a ognuno la propria vera natura, un pellegrinaggio verso il proprio Io intervallato da stupri, spari che non possono ferire e spregiudicate cacce al tesoro, si devono fare i conti con chi quel “mondo” lo popola, sulle differenze che esistono tra hosts e new comer, tra noi e loro. Il fulcro della storia infatti – così come Jurassic Park, con cui WW condivide lo sceneggiatore – è la scoperta di queste differenze e la base sulla quale possiamo ritenere la nostra esperienza reale o autentica. La memoria è certamente una di queste.
Nel suo libro Moonwalking With Einstein, Joshua Foer scrive: “se l’esperienza è davvero la somma dei nostri ricordi e la saggezza è la somma delle nostre esperienze, avere una memoria più efficiente significa non solo conoscere meglio il mondo, ma anche se stessi”. Declinata nel contesto di WW questa frase può assumere diversi significati: se la saggezza non fosse prerogativa del nostro animo, se fosse possibile installarla in un androide, questo lo renderebbe uguale a noi? E se vale l’equazione descritta da Foer, quanto passa dal riconoscere una macchina capace di immagazzinare ricordi e di agire in funzioni di essi – non è poi quello che fa ogni computer? – come nostro simile?

Nella sesta puntata della serie (spoiler minore) sembriamo poter arrivare a qualche risposta, (in una serie che ha generato molte più domande e teorie di quante risposte abbia dato) pur se confusa, e che piuttosto ribalta ancora una volta la prospettiva – Maeve, l’host che gestisce il bordello di WW, arriva a chiedere a uno dei tecnici del parco “come fai a sapere di non essere stato creato anche tu?”, “perché io sono nato”, gli risponde, come se la nascita fosse poi qualcosa di cui poter avere memoria. La trama di WW è volutamente caotica, lascia volutamente spazio a mille ipotesi e dilemmi che fanno parte di un modo di far televisione molto caro a HBO, quello che accompagna alla storia in sé per sé un contorno mediatico che ne alimenta il fuoco (in una, abusata, parola: hype).
Ma se volessimo ridurre tutto a un solo, intensissimo, atto, ecco che WW potrebbe diventare di colpo un episodio della terza stagione – la prima interamente prodotta da Netflix – di Black Mirror. La serie per cui si è sprecato l’utilizzo del termine “distopico”, si è trovata ancora una volta a fare i conti con la tecnologia e con i lati più oscuri di essa, in una maniera forse un po’ meccanica e meno brillante delle prime stagioni pur mantenendo intatto il suo fascino quasi maledetto.

Lo schema utilizzato da Charlie Brooker – la brillante mente dietro BM – porta spesso ad una epifania oscura, drammatica, in cui la tecnologia fa “la parte del cattivo”. Nelle idee di Brooker, la pericolosità della tecnologia sta nella sua intrinseca capacità di modificare i nostri comportamenti, di renderci inumani e anzi, sempre più rassomiglianti a delle macchine.
Ci incontriamo quindi, umani ed androidi, nella tecnologia, che ci rende vicendevolmente più simili alterando la nostra memoria, quindi la nostra esperienza, quindi la nostra saggezza.

Pubblicato sul Mucchio 749, Dicembre 2016

Commenti

Altri contenuti TV / Visioni
WESTWORLD
Non cancellare il tuo ricordo

Westworld

Non cancellare il tuo ricordo

Sono le nostre percezioni a renderci umani. O forse no? "Westworld" e "Black Mirror" provano a rispondere.
capa

Maccio Capatonda

Mariottide - La sitcom più triste del mondo

“È meglio male, sempre meglio male”. Un inno più che una canzone. Il suo cantore è Mariottide,...
SERIE TV
A che punto siamo?

Serie tv

A che punto siamo?

Un libro sostiene che la buona televisione esiste. Ce ne eravamo accorti.
The Jinx
Stranger than fiction

The Jinx

Stranger than fiction

La serie "The Jinx", che ha stregato pure Mark Kozelek, e il romanzo "Nel mondo a venire"...
Mad Men
Arrivederci Sisifo dei sobborghi

Mad Men

Arrivederci Sisifo dei sobborghi

Non è vero che dopo otto anni di "Mad Men" Don Draper è troppo uguale a se...
Best of 2014
I nostri 20 album da ricordare

Serie tv: best of 2014

Gli esordi da ricordare

In Black Mirror Charlie Brooker lo andava dicendo dal 2011, meglio parlare di “schermo” perché “televisione” è...
True-detective-1x02-7

True Detective

Il cuore di tenebra della Louisiana

C’è un serial killer e ci sono due detective sulle sue tracce. C’è un paesaggio di bayou,...
breakingbad

Breaking Bad

Greatings from Albuquerque

Il destino trasforma un uomo mite in un gangster e in un assassino. Accade in "Breaking Bad",...
true-detective

True Detective

Noir Reloaded

E' senza dubbio la serie dell'anno e negli Stati Uniti sta per volgere al termine.
KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

Scrivere per la tv

La sospensione del diritto

A colloquio con Barbara Petronio, sceneggiatrice di serie tv e membro della WritersGuild Italia che tutela chi...
gSXAHxTdZDgUqeUL8I5G3mdHb3Q

Il telefilm non abita più qui

Ma lo trovi (e se ne parla) sul Web

Avete mai provato a riflettere su cosa ne sarebbe delle serie tv senza la Rete? O meglio,...
Gli anni spezzati della fiction italiana
Perché la nostra tv fa cagare (in dieci punti)

Gli anni spezzati della fiction italiana (1×01)

Leggi il resto sul Mucchio di febbraio dal 3 in edicola, pdf e app

Pochi avranno mancato di notare che l’esposizione prolungata ad alcuni spettacoli televisivi, qui da noi audacemente chiamati fiction,...
Le serie per l'estate
Dieci titoli da spararsi in mutande

Serie per l’estate

Dieci titoli da spararsi in mutande

Pensare intensamente all’Islanda non basterà ad ingannare la calura estiva, meglio organizzare maratone televisive. Che ricorriate ai...
DOCTOR WHO SERIES 7B EPISODE 3 COLD WAR

Doctor Who

Nella mia fine è il mio principio

Siccome si va sempre di fretta in Doctor Who, i dettagli sono importanti. Storia di un dottore...