Per lo meno

Consumare meno per apprezzare di più

Produrre meno, consumare meno: non è decrescita felice, ma semplice gestione delle idee.
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Diavolo di un contrappasso! Tu cerchi di fuggire dalla scarsità e ti ritrovi sommerso dall’abbondanza. Naturalmente, non di soldi: quelli non abbondavano già prima,
figurarsi nella glaciale era della Crisi. Parliamo invece di canzoni, film, video, libri, news, amicizie, pensieri e parole: tutto quel campionario di luccicante mercanzia intellettuale che Internet ha contribuito a moltiplicare negli ultimi quindici anni, esponenzialmente, in una sorta di riedizione digitale dell’inflazione di Weimar.
Tanti zeri, ovunque: mentre Vasco Rossi piace a 3 milioni e mezzo di persone su Facebook, Lady Gaga ha 40 milioni di follower su Twitter e il video di Gangman Style è stato visto 1,7 miliardi di volte su YouTube, noi poveri mortali siamo assediati da centinaia di app che implorano di essere provate, migliaia di amici che vogliono essere vezzeggiati, milioni di brani che esigono di essere ascoltati e miliardi di siti che sperano di essere consultati.

È una sensazione curiosa, soprattutto per chi non è nativo digitale, per chi ha conosciuto il mondo che c’era prima, quello in cui facevi fatica a trovare una canzone decente alla radio e per recuperare i film sufficienti a scrivere una tesi dovevi imbastire un traffico clandestino di vhs (ebbene sì, accadeva anche questo under a videodrome sky). Oggi tutto si è ribaltato. Sciami di radio e webradio – tematiche, esotiche, personalizzate – ti seducono con il loro canto di sirene e i film sono talmente accessibili che potresti scrivere un libro di 1000 pagine, documentatissimo, sulla storia del cinema filippino. E per fortuna è così. Solo che l’organismo umano, di fronte alla cornucopia, inizia a mutare in modo preoccupante. Le canzoni entrano da un orecchio ed escono dall’altro, senza lasciare la traccia di un ritornello. La memoria di un film svanisce cinque minuti dopo i titoli di coda. E mentre guardi la puntata 1×04 di una serie, stai già pensando alla 3×12 di un’altra e scaricando la 4×07 di un’altra ancora (… intanto i ricordi si sfilacciano e confondono: come si chiamavano i personaggi di Lost?).

Gli anticorpi sono già al lavoro: riponete le vostre trombe del malaugurio, apocalittici.
L’uomo si adatterà anche a questo. Ma non tutti gli anticorpi si muovono alla stessa
velocità. A volte hanno bisogno di un aiutino. Che senso ha continuare ad abbuffarsi
quando il tuo palato non riesce più a riconoscere (e dunque, ad apprezzare) il cibo
che vi transita? È giunta l’ora di abbandonare la tendenza enciclopedica e completista al sapere, in questo millennio digitale in cui la rosa completa delle enciclopedie del mondo è a tua disposizione ed è evidente che non riuscirai a leggerle tutte? È arrivato il momento di voltare le spalle a quei 200 dischi che escono ogni mese (incubo di qualsiasi critico e appassionato musicale), ascoltandone solo quattro o cinque, ma bene?

Nell’era della scarsità, era quasi un dovere morale nutrirsi di tutto ciò che si aveva a disposizione e che il portafoglio poteva permettere. Nell’era dell’abbondanza, lo è altrettanto imparare a rinunciare a qualcosa. Accettare di dover scegliere (per non lasciarsi scegliere). Sfruttando tutti gli on/off a disposizione, anche tecnologici, e zittendo le vocine infingarde. Per esempio, quella che ti suggerisce che la libertà d’espressione e produzione va esercitata ogni nanosecondo (che sia tramite un album o un commento mediocre, siamo sempre noi ad alimentare l’abbondanza). Oppure quella che ti spinge a cedere sempre al richiamo del gratis. Saper distinguere il gratis buono da quello cattivo: sarà la vera ribellione culturale del XXI secolo? Produrre meno, consumare meno: non è decrescita felice, ma semplice gestione delle idee. Fare surf sull’abbondanza, senza affogare dentro la medesima. Verso una crescita personale felicissima, con tanto di recupero di un vecchio piacere vintage: dopo aver ascoltato un album, ricordarsi persino i titoli delle canzoni.

Pubblicato sul Mucchio 712

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