Le conseguenze del non amore

Kim Gordon, David Pajo e Viktor Šklovskij

Una separazione può generare bei romanzi russi, ma non sempre siamo all’altezza del nostro strazio.
Le conseguenze del non amore
Kim Gordon, David Pajo e Viktor Šklovskij

Nel 1923 Viktor Šklovskij scrisse un libro di ventinove lettere per Alja Kagan oggi riproposto con il titolo Der Zoo, o Lettere non d’amore, oppure La Terza Eloisa: lo Zoo di Berlino è il luogo in cui lo scrittore in esilio dalla Russia post-rivoluzionaria si incontra con altri connazionali, protagonisti involontari delle missive destinate ad Alja, che parlano di tutto tranne che d’amore.

“Mi hai assegnato due compiti.
1) Non telefonarti.
2) Non vederti.
Adesso sono un uomo impegnato”.

Šklovskij rispetta la richiesta della donna con dignità e talento, trasformando il rifiuto in un’occasione letteraria. Mi dico che è colpa della Rete, e non di una disposizione d’animo, se non riusciamo a sopravvivere a una separazione con la stessa grazia del formalista russo.
Una delle scene de Il gioco preferito di Leonard Cohen che ricordo con più apprensione è quella in cui il protagonista dice al suo amico Krantz: “Non perdere la tua eleganza”. Ci ripenso ogni volta che qualcuno mi racconta di distacchi consumati online a beneficio del pubblico o leggo uno status criptico che si vuole epico ed è solo ridicolo. Se non mi umilio è proprio perché penso a Cohen: ne ho la tentazione, ma non saprei gestirne le conseguenze.

Nei giorni di San Valentino, il musicista David Pajo ha pubblicato un post nero e viscerale intitolato I surrender to my broken heart contro la madre dei suoi figli, rea di avergli spezzato il cuore. Lo sfogo si chiudeva con due indirizzi mail a cui inviare le condoglianze e chiedere informazioni sul funerale, poi i fan hanno scritto in massa ai genitori di Pajo, che qualche ora dopo ha pubblicato una foto su Instagram in cui dava prova di essere ammaccato ma ancora in vita. Le reazioni attorno a questo gesto somigliano a quelle dei miei amici quando si interrogano sui comportamenti in Rete di qualcuno da cui si sono separati, sull’insensatezza di un amore consegnato al ludibrio pubblico che non ha la forza di essere tragico né sacro. Il grado zero della disperazione sentimentale ci imbarazza: lo dimostrano le perplessità attorno al memoir di Kim Gordon Girl In A Band, in cui la musicista non fa nulla per proteggere il matrimonio con Thurston Moore, ma di fatto lo dipinge come un ometto di mezza età finito nelle spire di una giovane seduttrice. Interrogata su questa scelta, Gordon ha ammesso che non voleva che fosse semplice, assolutorio o piacevole: che senso ha fare finta di non avere il cuore spezzato?

L’umiliazione somiglia molto al coefficiente necessario dell’amore. Qualcosa di cui ci si pente, ma che in qualche modo si deve, perché andata quella, non resta più niente: in sé, la vergogna è davvero l’ultimo tributo. Leggendo Der Zoo si rinnova il rispetto per un amore educato e contenuto, ma forse c’è anche da diffidare di chi disciplina così bene la propria tristezza: Šklovskij è prima di tutto un autore. Ha amato Alja, ma ha amato di più scriverne. David Pajo è un musicista ma anche un uomo tradito, Kim Gordon un’artista, ma anche una donna che ha perso. Se lo scrittore è degno di ammirazione, i gesti dei secondi non sono per forza liquidabili come sciatta disperazione, e leggere la lettera di Pajo è stato brutto, ma forse lasciare una persona sola con un grido sarebbe stato peggio. Ho sempre voluto essere una Alja che dice non amare e non telefonare, ma parte della vita adulta è rendermi conto che non lo sono, e che Kim Gordon non ha il dovere di elevarsi sopra la mediocrità delle corna solo perché è stata la bassista dei Sonic Youth. Lo preferirei, ma di fatto lei e Pajo avranno già abbastanza problemi per conto loro, perché a memoir consegnato e a foto su Instagram segue solo una domanda: “e adesso?”.

Adesso c’è un’autobiografia che poteva essere più interessante e una lettera che man mano che ci si allontana dal suicidio non commuove più e un libro di Šklovskij che resta immortale. Ma non è a lui che va la mia compassione. Šklovskij non parla di me. Gli altri due, purtroppo, sì.

Commenti

Altri contenuti Letture
bunker

Edward Bunker

Ritratto di un maestro del genere noir e crime

All’inizio del film Le iene di Quentin Tarantino, quando tutti i personaggi sono seduti intorno a un...
foto_yasmin

Intervista a Yasmin Incretolli

In libreria con "Mescolo tutto"

Un nuovo esordio per la casa editrice Tunuè: "ho provato a ribaltare il romanzo adolescenziale"
kerry

Intervista a Kerry Hudson

La scrittura come esperienza catartica

La scrittrice scozzese ci parla di "Tutti gli uomini di mia madre", appena tradotto per minimum fax
hasbun

Rodrigo Hasbún

Intervista allo scrittore boliviano, autore di "Andarsene"

Un romanzo breve intenso e affascinante, capace di combinare con grazia storia del Novecento e biografie individuali
ward

Colazione con Robert Ward

Viaggio con l'autore di "Io sono Red Baker"

Lo scrittore americano in Italia per presentare il suo nuovo romanzo “Hollywood Requiem"
viola

Intervista a Viola Di Grado

Incontro con Viola Di Grado a proposito di "Bambini di ferro", il suo nuovo romanzo

Dopo il successo di Settanta acrilico trenta lana la giovane autrice torna alla scrittura con un libro...
Processed with VSCO with c3 preset

Intervista a Mauro Tetti

L'autore di "A pietre rovesciate"

Un incontro con Mauro Tetti per raccontare il suo romanzo d’esordio "A pietre rovesciate", pubblicato nella collana...
gato-cortzar

Sulle tracce di Charlie Parker

Cortázar e L'inseguitore

Una nuova traduzione del racconto classico del grande scrittore argentino, l'indagine impossibile sull'inventore del bebop
classics

100 classici

Sul Mucchio di Marzo

Questa volta abbiamo deciso di fare un gioco: buttare giù una lista con i nostri 100 classici...
socrates_gazetas

Raccontare Sócrates

In ricordo del "Dottore"

Intervista con Lorenzo Iervolino, autore di Un giorno triste così felice (66thand2nd), dedicato al grande calciatore brasiliano,...
bianciardi

Perché Bianciardi

Ricordando Luciano Bianciardi, nell'anniversario della sua nascita

Il 14 dicembre 1922 nasceva Luciano Bianciardi: lo ricordiamo con due pezzi di Liborio Conca e Marco...
cover-320x453

Non esistono uomini e donne

Un estratto di New Gen(d)eration di Chiara Lalli

L'"ideologia del gender” è un fantasma scambiato per un mostro pericoloso e nasce da una confusione di...
funetta

Luciano Funetta

Le ossessioni e il romanzo

Un dialogo con Luciano Funetta sul suo romanzo d'esordio, "Dalle rovine", pubblicato da Tunué