Adult Rock

My generation

Cosa succede quando il popolo del rock diventa adulto.
My Generation
Quando il popolo del rock diventa adulto

Fino a qualche anno fa tendevo a considerarli un motivo di speranza, la dimostrazione che maturità non significa per forza rinchiudersi in un bozzolo di ascolti salottieri. Allo stesso tempo però mi sembravano figure improbabili, un po’ patetiche, l’esempio perfetto di ciò che non volevo diventare. A parte quando mi trovai circondato da orde di tardo hippies con code brizzolate e figli in età da calcetto (Pistoia Blues 1999, in programma Dr. John, Jethro Tull e Patti Smith: quando si dice andarsela a cercare…), il massimo dello sbigottimento mi colse sotto il palco dei Wire, in quel di Bologna, giusto un decennio fa. Newman e soci, appesantiti ma in uno stato di forma invidiabile, ci stesero con vampe wave epilettiche e marziali, roba tosta e di gran classe. Tutto bene insomma a parte il fuori programma di un’allegra brigata di fan con almeno mezzo secolo di storia sul groppone, ognuno bisognoso d’esternare una straripante gaiezza da gita fuoriporta carburata dall’apparente capacità di metabolizzare ettolitri di birra: non proprio la compagnia ideale quando – era il caso mio e dei miei amici più o meno trentenni – desideri una tonificante serata outsider.

Tornando a casa ne ridevamo come d’una barzelletta, ma in realtà ci leccavamo a vicenda ferite sorde e profonde: in loro vedevamo dei possibili, futuribili, molto probabili noi. Poi gli anni son volati e olé, eccomi al 2013, due figli, un mutuo epocale, il ginocchio sinistro sinistrato ed un’età indecorosamente superiore a quella media di un qualsiasi auditorio rock. Di una quindicina d’anni buoni, all’incirca quanti i passi che ho messo progressivamente tra me ed il palcoscenico nelle sempre più rare uscite dedicate alla musica live (ci deve essere una qualche formula matematica che mette in correlazione anagrafe e distanza dal palco nei concerti rock, però mi mancano le basi e i mezzi intellettuali per calcolarla: casomai qualcuno di voi la scoprisse, mi aspetto uno straccio di dedica durante la consegna del Nobel).

Ad inquietarmi di questa situazione è il fatto che: mi ci trovo bene. D’accordo, la foga si è spampanata in una più ragionevole mistura di eccitazione affettuosa e trasporto analitico, ma in definitiva il mio rapporto col rock è sano e salvo, capace anzi di spunti e gratificazioni che un tempo non avrebbero avuto luogo (tanto per dire, prima dei venticinque anni l’ultimo splendido album di Fiona Apple probabilmente non lo avrei neanche cagato). Tutto ciò malgrado i propositi – chiamarli progetti sarebbe eccessivo – abbozzati a suo tempo riguardo l’incidenza del rock sulla mia vita adulta siano andati a farsi benedire uno dopo l’altro. Vale a dire, m’illudevo di farne l’albero motore della mia esistenza e invece è diventato solo un buon lubrificante per ridurre al minimo la frizione tra gli ingranaggi: un ruolo di secondo piano, neanche indispensabile, però me lo tengo stretto.

Il punto insomma è che nel cuore della normalità in cui sguazzo un po’ volente e un po’ nolente, in questo laconico tirare avanti post-rock, c’è posto anche per il rock. Sì, ok, un giorno di qualche anno che non saprei dire bene ho attraversato la fatidica linea d’ombra e – con buona pace della sempre cara My Generation – ho iniziato
a sperare di diventare vecchio prima di morire. E allora? Nessuna tragedia. Ho semplicemente messo il rock al suo posto e quello era il posto del rock nella mia vita. Certo, mi capita di chiedermi se avrei potuto fare lo stesso nei Sessanta, nei Settanta, persino nei primi Ottanta, quando il rock era ancora giovane e un affare per giovani. Quando chiamare adult-rock una categoria radiofonica rischiava seriamente di passare per una bestemmia. Quesito spinoso. Sapete cosa? Intanto che ci rifletto mi faccio una birra. La seconda. O è la terza? Bah.
Però, strettina questa maglietta…

Pubblicato sul Mucchio 698

Altri contenuti Musica
Ascolta in streaming ATLAS /INSTRUMENTAL di PIeralberto Valli

Pieralberto Valli

Atlas / Instrumental

La versione strumentale del debutto discografico di Pieralberto Valli, "Atlas", da ascoltare in streaming.
THE HORRORS - L'ologramma del pop

The Horrors

L'ologramma del pop

Il quinto album in studio – intitolato semplicemente "V" - rappresenta un nuovo passo avanti per il...
© stefano masselli

Arcade Fire live

Ippodromo del Galoppo (Milano), 17/07/2017

Sette minuti. Tanto ha atteso invano la platea dell’Ippodromo del Galoppo per un secondo bis degli Arcade...
Chrysta_Bell_BeatTheBeat

Chrysta Bell

È tra i 217 nomi reclutati nel cast della terza serie di "Twin Peaks", nei panni dell'agente...
Naomi Punk (cred. Jami Nadel)

Naomi Punk

Energia

Parliamo con Travis Coster, cantante/chitarrista del trio di Olympia al terzo album con il nuovo "Yellow", di...
MAC DEMARCO - Vecchie abitudini

Mac DeMarco

Vecchie abitudini

Il cantautore canadese in concerto per due date ad Agosto ci racconta la genesi del suo “album...
JTpanorama

U2

Le lacrime di Warhol

The Joshua Tree fa trent’anni, un anniversario celebrato con un tour mondiale con tappe anche a Roma...
laura-coulson---the-xx-6-29985add-16fe-412a-b598-825cdd8623ae

The xx

Una nuova generazione

Sono sempre in tre, sono al terzo album con"I See You". In occasione del nuovo passaggio in...
JENS LEKMAN - Canzoni della vita

Jens Lekman

Canzoni della vita

Il songwriter svedese suonerà il 30 luglio al Siren festival di Vasto (CH), un'occasione per riproporre la...
SUMMER OF LOVE - Dall’estate dell'amore all'inverno del malcontento

Summer Of Love

Dall’estate dell'amore all'inverno del malcontento

Nel 1967, la Summer Of Love colloca San Francisco al centro delle mappe giovanili: a Haight-Ashbury fiorisce...
M.I.A-2544

M.I.A.

Royal Festival Hall, Londra - 18/06/2017

Quindici anni dopo i suoi primi passi nel mondo di musica e multimedia, M.I.A. diventa curatrice del...
184209147-74fa6fc2-02bb-470a-b5c6-1271ad9f6eb5

Sgt. Pepper

Come venne accolto in Italia?

"Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band" uscì in Italia nella prima quindicina di giugno del 1967 e...
kaitlynaureliasmith_header_1440x720

Kaitlyn Aurelia Smith

Giungla futuristica

La natura come primaria fonte d’ispirazione, il carattere alieno del Buchla umanizzato attraverso le melodie vocali, la sinestesia...
000096680022

Kevin Morby

La fine dei vent'anni

Al quarto album da solista, il songwriter statunitense, già membro dei Woods, passa dalla natura a scenari...
Goldie by Chelone Wolf

Goldie

Killing Music

Il ritorno del re della jungle e della drum and bass è a tutti gli effetti un...