Come fare a non ricordare

La canzone dell'estate

Puoi scegliere quale sarà la tua canzone dell’estate. Ma non è detto che quella canzone sceglierà te.
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Hai diciassette anni e stai per partire per le vacanze. Prepari la colonna sonora del viaggio con cura: scegli i R.E.M., scegli i Pearl Jam, scegli una certa canzone che a metà anno scolastico ti ha fatto pensare a un ragazzo che ha deciso di trascorrere la sua estate altrove e al quale, comunque, quella canzone non dirà niente. Parti, trascorri una decina di giorni in una città che sembra più grande in cartolina e ascolti Country Feedback un numero sufficiente di volte affinché al ritorno tu possa risentirla e commuoverti. Ti assicuri di camminare
in luoghi molto spogli e freddi mentre lo fai; ti assicuri di fare in modo che la tua solitudine sia coreograficamente interessante. Quando ritorni Country Feedback non ti ricorda niente: quella canzone ti apparteneva prima che partissi e in vacanza non ci sono stati eventi in grado di trasformarla.

Un giorno andrai a fare la spesa e sentirai Another Chance di Roger Sanchez dall’interfono del supermercato. Ti verrà il mal di stomaco, perché nonostante tu non l’abbia scelto, quel pezzo sarà in grado di scatenare cerchi concentrici di rimpianto e desiderio. Da quel momento in poi Another Chance sarà il tuo brano dell’estate, con buona pace dei R.E.M. E così scoprirai una cosa su di te: che la tua intelligenza sarà anche solida e spietata, ma il tuo corpo e la tua memoria non lo sono affatto. Another Chance è una canzone di cui avresti preferito non sapere niente, una hit commerciale che poteva riguardare il divertimento degli altri ma mai il tuo; il pezzo che hai sentito in coda al bar quando la soglia della tua attenzione era bassa e frustrata dal rituale estivo, condiviso con gente appartenente a un’altra razza, sicuramente inferiore, di cui non ti interessava approfondire gli edonistici abissi. Cosa succedeva tra giugno e settembre da renderti così permeabile a quel tipo di suggestioni? Perché trascorrevi gran parte dell’anno a repellere le compilation di Hit Mania Dance e a osservare con aria di scherno i ragazzi che facevano risuonare quei brani atroci dai finestrini abbassati delle macchine prese in prestito ai loro genitori, per restarne puntualmente soggiogata davanti a un baracchino delle caramelle a una sagra di paese?

Nel film Take This Waltz di Sarah Polley, c’è una scena in cui Michelle Williams è seduta in una giostra e gira vorticosamente sotto le note di Video Killed The Radio Star in preda alla sua euforica disperazione. Con una canzone dei Radiohead o dei R.E.M., quella scena farebbe schifo, mentre con l’Amour Toujours di un Gigi D’Agostino qualsiasi rischia di far piangere una spettatrice come me dall’inizio alla fine. È la maledizione della canzone da discoteca con pretese di malinconia, che si impone con luminosa costanza su tutta la mia fede in una musica migliore.

Ogni estate, non sono io a scegliere questi pezzi, ma sono loro a scegliere me. E lo fanno dai tempi in cui Missing degli Everything But The Girl mi paralizzava quando ero in fila per l’autoscontro e il ragazzino che lavorava alle giostre era portatore di un’esoticità che mi impensieriva – perché tornava ogni estate con uno sguardo sempre più ostile, vestito sempre peggio, come i protagonisti dei video di Dj Medhi nelle periferie francesi? – uno che a scuola non avrei mai guardato ma che nelle vacanze diventava ricettacolo di istinti potenzialmente sensuali. È una fragilità a cui mi piego con rassegnazione, e per quanto mi piacerebbe che sia Step dei Vampire Weekend la mia canzone dell’estate 2013, è più probabile che a catturarmi sarà qualche canzonaccia che dirà solo live fast, die young, party hard and fuck all night long; una hit che sentirò a tradimento in un supermercato in autunno e che mi procurerà un mal di stomaco da correggere e una feroce commozione da gestire. È inutile riporre eccessive speranze in questa stagione. Se c’è una cosa che ogni estate mi insegna, è che io non sono mai stata meglio di questo.

Pubblicato sul Mucchio 708/709

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