Father John Misty

Rio Cinema, Londra - 24/03/2017

Sul Mucchio di aprile troverete la nostra intervista a Father John Misty. L’abbiamo visto a Londra, dove ha presentato il nuovo album "Pure Comedy" dal vivo.
misty1440

Josh Tillman rifiuta categoricamente l’etichetta di “intrattenitore”. Certo, potreste averlo visto zompettare dal vivo a “Saturday Night Live” tra uno sketch comico e l’altro o potreste esservi imbattuti in qualche articolo intitolato “Father John Misty racconta due storie sulla sua collaborazione con Beyoncé: una vera, l’altra falsa”. Eppure Misty tiene a precisare che la sua è arte al 100%, le sue tattiche tragicomiche un esperimento volto a criticare, anziché celebrare, il mondo dell’intrattenimento. Misty arriva a Londra in veste di mattatore semiserio, orgogliosissimo autore dei brani di Pure Comedy, scetticissimo ambasciatore del processo di promozione commerciale del disco. La sua esibizione al Rio, un piccolo cinema nel cuore di Dalston (per la prima volta sede di un concerto così di richiamo), è un intimo “a tu per tu” con la stampa e una manciata di fortunati fan, l’occasione perfetta per mettere in scena il personaggio “Misty” in tutto il suo splendore e dissacrarlo a suon di provocazioni.

Di punto in bianco, la sua voce fuori campo annuncia: “OK, per iniziare ora vedrete il documentario su Pure Comedy, uno dei migliori 20 documentari su Father John Misty secondo il ‘New York Times’”. Prima grassa risata della serata. “Poi vi suono qualcosa.” Il documentario, già su YouTube da settimane, non è nulla di nuovo per il pubblico. Seduti per una buona mezzora a rivederlo nel contesto di un cinema, l’effetto è uno strano mix di anticipazione e saturazione. Il susseguirsi di immagini “Misty affascinante che fuma”, “Misty sdraiato nello studio”, “Misty in accappatoio scrive sul suo taccuino” e “Misty guida imbronciato per Los Angeles”, tra le tante, è una gioia per gli ammiratori più accaniti. Si levano fischi di apprezzamento per i primi piani da belloccio, qualche risata… si inarca qualche sopracciglio. “Ah, quanto si piace”, penso. Ma come sempre accade con Misty, il primo a ruotare gli occhi è proprio lui. “Che serata performativamente autoindulgente”, dice più tardi. “In pratica vi siete beccati un film su di me per poi vedermi suonare”. Eccolo lì, in prima fila tra i suoi più scettici detrattori.

Al termine del suo epico brano di 15 minuti Leaving LA, una sofferta, appassionante interpretazione voce e chitarra, Misty sghignazza e dice: “Beh, adesso potete sempre dire di aver resistito per tutta la durata del pezzo”. Il concerto funziona grazie a questo approccio vagamente bipolare: Misty, accompagnato dal piano o solo alla chitarra, interpreta i nuovi brani impeccabilmente, ogni parola del nuovo album perfettamente scandita; tra un pezzo e l’altro, risate a piovere. Oltre alla baldanzosa Ballad Of The Dying Man, cui il pubblico risponde con un’ovazione,  spiccano i momenti più riflessivi, Birdie e The Memo, dove Misty presenta con estrema gravitas le proprie riflessioni su un mondo di politiche, religioni e tecnologie in cui gli è sempre meno facile credere. Il sottotesto dei suoi siparietti, invece, sembra essere la sua perenne diffidenza nei confronti dell’industria musicale. Prima di perdersi nelle atmosfere Americana di Smoochie Misty dice: “Di recente sono entrato nel pantheon dei festival headliners”. Il pubblico reagisce con un applauso di complimenti, la risposta educata che si conviene, direte voi. E invece no: “Ma state zitti, capitalisti che non siete altro!”, aggiunge Tillman. Anche le fanciulle travolte dal suo fascino vengono messe in riga. “Stai meglio così!”, urla una ragazza interrompendo un lungo aneddoto sul suo restyling di barba e capelli. “Cos’è, hai vinto qualcosa per caso? Cosa ti fa pensare che puoi urlare e interrompermi così dal nulla”, risponde Tillman. Il bingo è tutto suo, non c’è alcun dubbio.

Per gli encore ci prega di non fare video, prende in giro noi giornalisti prevedendo i titoli delle nostre recensioni e finge di contrattare la scelta dei brani col pubblico: “Ne scelgo una io e lascio due scelte populiste”. Qualcuno fa una richiesta al volo. Risposta: “Ma pensa, il fan sfegatato che vuole la b-side e non si ricorda il titolo giusto”. Ce n’è davvero per tutti. È proprio quando sceglie il suo pezzo più demoralizzato di sempre, Holy Hell, che Misty ci regala uno dei momenti più toccanti della serata. Solo, ricurvo al piano nella penombra, Tillman sembra isolarsi nel suo mondo e dimenticarsi il suo personaggio per tre minuti:All my friends, yeah, Im talking to you / The world wont end unless we want it to”. In assoluto silenzio, riceviamo il messaggio.

Commenti

Altri contenuti Concerti / Musica
© stefano masselli

Arcade Fire live

Ippodromo del Galoppo (Milano), 17/07/2017

Sette minuti. Tanto ha atteso invano la platea dell’Ippodromo del Galoppo per un secondo bis degli Arcade...
M.I.A-2544

M.I.A.

Royal Festival Hall, Londra - 18/06/2017

Quindici anni dopo i suoi primi passi nel mondo di musica e multimedia, M.I.A. diventa curatrice del...
BillCallahan_byInigoAmescua

Bill Callahan

Hoxton Hall, Londra - 07/05/2017

Mr. Callahan è tornato a Londra per un’intima residenza di quattro giorni, tra concerti serali e pomeridiani....
Gorillaz perform their new Album; Humanz live at the Print Works in London on Friday 24 March 2017.
Photo by Mark Allan

Gorillaz

Printworks, Londra – 24/03/2017

La nostra recensione del concerto segreto a Londra, in cui i Gorillaz hanno lanciato il nuovo album...
The Can Project in the Barbican Hall on Saturday 8 April 2017.
Photo by Mark Allan

The Can Project

Barbican Centre, Londra - 08/04/2017

Il Barbican Centre di Londra ospita una lunga serata per celebrare i 50 anni di attività dei...
Senni

Lorenzo Senni

Oslo Hackney, Londra - 29/03/2017

Resoconto del set londinese tenuto dal musicista elettronico italiano ormai di casa Warp. Clean trance ed euforia...
misty1440

Father John Misty

Rio Cinema, Londra - 24/03/2017

Sul Mucchio di aprile troverete la nostra intervista a Father John Misty. L’abbiamo visto a Londra, dove...
17157472_1359727164087978_3672625944240950680_o

Baustelle

Teatro dell'Opera, Firenze - 06/03/2017

In splendida forma, il trio toscano inanella un sold out dopo l’altro nel suo tour più completo...
KLIMT2

Klimt 1918

Freakout, Bologna - 14/12/2016

Dense sonorità da tempesta elettrica per il ritorno della band capitanata da Marco Soellner, in concerto per...
foto di Francesca Sara Cauli

Preoccupations

Locomotiv Club, Bologna, 27/11/2016

È il Locomotiv Club di Bologna a ospitare la terza e ultima data italiana dei Preoccupations, dopo...
IMG_20161024_224102

Minor Victories

Santeria Social Club, Milano - 24 Ottobre

L’esordio omonimo dei Minor Victories, uscito a Giugno, si è ritagliato un seguito di culto anche nel...
PJ HARVEY
Per chi l'ha vista a Firenze e anche per chi non c'era

PJ Harvey

OBIHall, Firenze – 24 ottobre 2016

Seconda delle due date italiane per la songwriter inglese, in strepitoso stato di grazia.
040916_2144

L7

Live Club (Trezzo sull'Adda, MI) - 04 settembre 2016

Questo è uno di quegli eventi che non possono passare inosservati.
Credits_Giorgio_Manzato

Kamasi Washington

Locus Festival

L’onda lunga del caso "The Epic", disco dalla durata monstre (circa tre ore) di Kamasi Washington, non...
13731805_10154351218814402_3019691915445494693_o

Festa della musica

Chianciano Terme (SI), 20 – 24 luglio

A Chianciano non si suona un genere preciso. Allo stesso tempo nessun genere viene escluso. Può capitare...
Jessy_Promo

Jessy Lanza

Corsica Studios, Londra - 19 maggio 2016

Il nuovo disco della canadese Jessy Lanza, uno dei nomi di punta della storica etichetta Hyperdub, si...