Leonard Cohen

Spegniamo la candela

LEONARD COHEN
Spegniamo la candela

Johnny Cash, David Bowie, Leonard Cohen; andarsene con un disco-testamento è un privilegio riservato ai migliori, un gradito regalo ai posteri, e un motivo di grande commozione. Leonard Cohen è deceduto lo scorso 7 novembre a Los Angeles; e non si è trattato esattamente di un fatto imprevedibile.

Basta calare la puntina su You Want It Darker, l’album uscito a ottobre, per udire cori angelici che sembrano provenire dal firmamento, per un ultimo e definitivo viaggio. Poi il testo, strabiliante e al tempo stesso in odor di presagio: “Hineni Hineni, I’m ready, my Lord“, Hineni significa “Here I am” in ebraico. “Sono pronto, mio Signore“, e prosegue con parole cariche di forza: “But the story’s still the same / There’s a lullaby for suffering / And a paradox to blame / But it’s written in the scriptures / And it’s not some idle claim / You want it darker / We kill the flame“. Testo che si presta a molteplici interpretazioni e implica la volontà, da parte del cantautore, di abbandonarsi a Dio, e insieme di mantenere una promessa fatta alla musa di sempre – Marianne Ihlen, scomparsa lo scorso 29 luglio all’età di 81 anni; quella di ritrovarsi.

Vuoi che sia più scuro? Spegniamo la candela” (e ci ritroveremo). Alla donna il poeta canadese dedicò uno dei pezzi più profondi e riusciti della sua carriera: So Long Marianne, scritta nel 1967 e contenuta nell’imprescindibile Songs Of Leonard Cohen. Fu la musa ispiratrice di decine di altre canzoni, compresa la strabiliante, romantica Bird On A Wire (memorabili, fra tutte, le cover di Judy Collins e Johnny Cash).

Alla stessa Marianne Leonard inviò una lettera, che le fu recapitata il 27 luglio 2016, due giorni prima della morte. E lo s’immagina, il poeta canadese, mentre scrive, e ride, e piange, e pensa a quando, una volta spenta la fiamma, ritroverà l’amata.

Lo scritto, reso pubblico ad agosto da un’emittente canadese, si apre con queste parole: “We are really so old and our bodies are falling apart and I think I will follow you very soon“, parole devastanti, e insieme cariche di speranza, che simbolicamente si riallacciano proprio al testo di You Want It Darker. La medesima lettera prosegue così: “Know that I am so close behind you that if you stretch out your hand, I think you can reach mine” (“Sappi che sono così vicino a te che se allunghi la tua mano potrai raggiungere la mia“). Un testimone, presente al momento della lettura, ha riferito che quando Marianne Ihlen si è imbattuta nella frase “If you stretch out your hand” lei, con la lentezza obbligata dei degenti, ha esteso le mani in aria, nel tentativo di un ultimo – e definitivo – contatto.

Commenti

Altri contenuti Musica
ANGEL OLSEN
Intervista e concerti in Italia

Angel Olsen

This woman's work

La cantautrice originaria del Missouri arriva in Italia (Bologna e Milano) con il nuovo album MY WOMAN,...
xiu xiu JAS blur

Xiu Xiu

La loggia nera della memoria

Con "Xiu Xiu Plays the Music of Twin Peaks", lo scorso anno la band omaggiò la serie...
PERFUME GENIUS
Il coraggio di essere

Perfume Genius

Il coraggio di essere

Mike Hadreas è tornato da poco con il suo quarto album, "No Shape", che sancisce la sua...
DAVID LYNCH - Quando parlammo con il leggendario regista

David Lynch

Dance Of The Dream Man

In occasione dell'eclatante ritorno su piccolo schermo di "Twin Peaks", riproponiamo la nostra intervista al leggendario regista...
CHRIS-CORNELL

Chris Cornell

Euphoria Mo(u)rning

Raccontare Chris Cornell, attraverso un album, nel giorno in cui morì.
BillCallahan_byInigoAmescua

Bill Callahan

Hoxton Hall, Londra - 07/05/2017

Mr. Callahan è tornato a Londra per un’intima residenza di quattro giorni, tra concerti serali e pomeridiani....
Annette+Peacock+2015

Annette Peacock

A volte ritornano

I concerti della compositrice free jazz americana sono ormai avvenimenti più unici che rari e martedì 23...
TIMBER TIMBRE
- L'intervista e le date in Italia

Timber Timbre

Presagi

La band canadese torna armata di sintetizzatori. Il frontman TAYLOR KIRK ci racconta perché SINCERELY, FUTURE POLLUTION...
Gorillaz perform their new Album; Humanz live at the Print Works in London on Friday 24 March 2017.
Photo by Mark Allan

Gorillaz

Printworks, Londra – 24/03/2017

La nostra recensione del concerto segreto a Londra, in cui i Gorillaz hanno lanciato il nuovo album...
GimmeDanger_Trailer

Iggy Pop & The Stooges

Punk prima di te

A febbraio la storia degli Stooges è arrivata sul grande schermo anche in Italia e la “visione”...
The Can Project in the Barbican Hall on Saturday 8 April 2017.
Photo by Mark Allan

The Can Project

Barbican Centre, Londra - 08/04/2017

Il Barbican Centre di Londra ospita una lunga serata per celebrare i 50 anni di attività dei...
Senni

Lorenzo Senni

Oslo Hackney, Londra - 29/03/2017

Resoconto del set londinese tenuto dal musicista elettronico italiano ormai di casa Warp. Clean trance ed euforia...
misty1440

Father John Misty

Rio Cinema, Londra - 24/03/2017

Sul Mucchio di aprile troverete la nostra intervista a Father John Misty. L’abbiamo visto a Londra, dove...
17157472_1359727164087978_3672625944240950680_o

Baustelle

Teatro dell'Opera, Firenze - 06/03/2017

In splendida forma, il trio toscano inanella un sold out dopo l’altro nel suo tour più completo...
JULIE'S HAIRCUT
- "Il" gruppo psichedelico italiano per eccellenza in tour

Julie’s Haircut

Eterno movimento

A fine febbraio i Julie's Haircut sono tornati con un settimo album, “Invocation and Ritual Dance of...
OvO
- Freak power!

OvO

Freak power!

L'album che ha visto la luce negli ultimi mesi del 2016, "Creatura". L'esteso tour europeo da poco...