Love is a mixtape #2

Regret dei New Order

"Alta fedeltà" compie vent'anni e sull'esempio del protagonista del romanzo di Nick Hornby abbiamo raccontato le nostre storie d'amore attraverso le canzoni. Questa è quella scelta da Violetta Bellocchio.
Love is a Mixtape #2
"Tick Of The Clock" dei Chromatics. L'amore per Claudia Durastanti.

You used to be a stranger
Now you are mine

 

Sono stata la ragazza di un giornalista musicale non famoso. Io avevo ventitré anni, lui ventisei. Siamo stati insieme quasi otto mesi e tutto il tempo io ero fatta di qualcosa. Conoscevamo i pusher che stavano seduti fissi ai giardinetti davanti casa sua, quelli dei parcheggi di Milano Sud, quelli davanti ai centri sociali. Eravamo ubriachi la prima volta che abbiamo parlato, eravamo fatti la prima volta che siamo usciti insieme e la mattina dopo aver dormito insieme, eravamo fatti quando lui mi ha detto per la prima volta “ti amo”. Andavamo in giro in macchina di notte e ci cantavamo Regret dei New Order. Ci piaceva la parte che dice una volta tu eri un perfetto estraneo, ora sei mio. Ci tenevamo sempre per mano quando camminavamo per strada, la gente ci prendeva in giro, diceva “ma non vi lasciate mai?”, diceva “ancora?, non se ne può più”. Poi è finita. Non ero mai stata innamorata di nessuno prima di lui e non sono stata innamorata di nessun altro, quindi è possibile che l’intera storia fosse una scusa per permettere a me stessa di provare sentimenti reali una volta nella vita, e per sentirmi dire “ti amo” da qualcuno che a grandi linee mi conosceva e al momento opportuno si sarebbe levato di torno senza fare troppo casino.

Prima di conoscere il giornalista musicale stavo con un ragazzo americano che aveva la mia stessa età e mi cantava If You Leave quando uno dei due doveva andare a prendere il treno. Mi aveva lasciato la settimana dopo essere tornato negli Stati Uniti: al telefono mi aveva detto che tutta la sua vita in Italia era stata recess, una pausa di ricreazione, e per lui era arrivato il momento di mettersi a lavorare sul serio. Non ha mai combinato niente che avesse un valore nemmeno per sbaglio, però siamo andati a cena insieme qualche volta dieci anni più tardi. Il giornalista musicale, invece, non l’ho più rivisto, anche se abbiamo vissuto a lungo nella stessa città. La New Wave commerciale non ho mai ricominciato ad amarla sul serio, ma ho continuato ad ascoltarla. In fondo non era cambiato niente. I giovani hanno sempre la scusa del periodo storico.

* Violetta Bellocchio è una scrittrice. Il suo ultimo libro è Il corpo non dimentica (Mondadori, 2014) e un suo racconto è nell’antologia L’età della febbre (minimum fax, 2015).  Sta curando una raccolta di racconti nonfiction in uscita a Settembre per Utet. Sul web ha dato vita ad una rivista tutta al femminile che raccoglie storie vere di donne, Abbiamo le prove

 

Commenti

Altri contenuti Musica
BOB DYLAN
L'idiozia del vento (a proposito del Nobel)

Bob Dylan

L'idiozia del vento (a proposito del Nobel)

Approssimarsi a Bob Dylan è un’impresa destinata al fallimento. Dylan costringe al difficile esercizio della lontananza, dal...
HDADD
Il nuovo album "Sense Of Wonder", l'etichetta Queenspectra, le collaborazioni: Marco Acquaviva si racconta

HDADD

La rinascita dello spirito

Per gli ascoltatori più attenti HDADD è una delle realtà più visionarie e al contempo concrete dell'elettronica italiana:...
foto di Francesca Sara Cauli

Preoccupations

Locomotiv Club, Bologna, 27/11/2016

È il Locomotiv Club di Bologna a ospitare la terza e ultima data italiana dei Preoccupations, dopo...
carlo barbagallo

Carlo Barbagallo

Anteprima del video "11 Dreams”

In esclusiva, il video della versione acustica di 11 Dreams, brano tratto da 9, il nuovo album...
SOVIET SOVIET
Nuovo album, nuovi concerti

Soviet Soviet

In attesa dell'imminente secondo album "Endless", il power trio marchigiano ha ripreso a macinare concerti. L'occasione giusta...
19'40"
La nuova scommessa di Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro

19’40”

Divulgazione divertente

La collana di dischi congegnata da Sebastiano De Gennaro, Enrico Gabrielli e Francesco Fusaro parte col botto...
SHARON JONES
Addio ad una grande voce del soul

Sharon Jones

Addio ad una grande voce del soul

L'intervistammo esattamente un anno fa mentre alla soglia dei sessant’anni se la stava vedendo con il tumore...
LEONARD COHEN
Spegniamo la candela

Leonard Cohen

Spegniamo la candela

Johnny Cash, David Bowie, Leonard Cohen; andarsene con un disco-testamento è un privilegio riservato ai migliori, un...
tumblr_n5qhv77Ne31tbydapo1_1280

Bye Bye Obama

I magnifici otto

I dischi e gli artisti che hanno fatto da colonna sonora all’era Obama: fra R&B, hip hop...
TOM BROSSEAU
Intervista

Tom Brosseau

Ritorno alle radici

Ha appena pubblicato "North Dakota Impressions", il terzo volume di una sorta di trilogia dedicata ai suoi...
jerusalem-in-my-heart

Jerusalem In My Heart

Cannibalismo culturale

Il progetto sull'asse Libano/Canada di Radwan Ghazi Moumneh e condiviso con il filmmaker Charles-André Coderre torna in...
IMG_20161024_224102

Minor Victories

Santeria Social Club, Milano - 24 Ottobre

L’esordio omonimo dei Minor Victories, uscito a Giugno, si è ritagliato un seguito di culto anche nel...
LOU REED
L'incipit del lungo servizio sul Mucchio in edicola

Lou Reed

Eurochild

Perché i riformati Velvet Underground accettarono di fare da spalla agli U2 durante il tour europeo del...
PJ HARVEY
Per chi l'ha vista a Firenze e anche per chi non c'era

PJ Harvey

OBIHall, Firenze – 24 ottobre 2016

Seconda delle due date italiane per la songwriter inglese, in strepitoso stato di grazia.
ZEN CIRCUS
Un selfie sulle rovine del mondo

The Zen Circus

Un selfie sulle rovine del mondo

Andrea Appino, Ufo e Karim festeggiano i diciotto anni di carriera con un nuovo album: "La Terza...