I fatti del giorno (prima)


26/02/2009

seppia e triglia.
seppia e triglia.


26 febbraio

In arrivo stretta su gli scioperi pubblici. Quasi impossibile decretare un blocco senza rappresentare almeno il 50% dei lavoratori. Sarà molto più difficile. E nasce lo sciopero virtuale: a casa senza stipendio. Lo stipendio sarà versato in un fondo di solidarietà, anziché in busta paga.

Grazie a Fini pare che il decreto anti intercettazioni non arriverà fino al carcere per i giornalisti colpevoli di divulgare notizie non gradite ai potenti. Gli saranno solo tagliate le mani e sequestrati tutti i beni. Intanto la Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione per l’inchiesta legata alle raccomandazioni di 5 attrici in Rai nelle fiction tv con i testi delle telefonate Berlusconi-Saccà.

Il Governo non ne vuole sapere di accorpare elezioni europee al referendum anti-casta. L’onorevole Bocchino ha ammesso che questo comporta una spesa in più di 400 milioni di euro per lo Stato, ma si deve farlo fallire in partenza. Spostato al 15-16 agosto.

Coro di no da Regioni e Comuni all’ipotesi di istallare le quattro nuove centrali atomiche in Italia. L’unico possibilista è Formigoni in Lombardia. Duro il Ministro Scaloja: “I tempi sono cambiati, se protesteranno useremo l’esercito". Qui si va sempre più verso una dittatura “dolce”.

Ricordate la scuola crollata a San Giuliano? 27 bambini morti? In primo grado tutti assolti, colpa del terremoto. Adesso colpevoli l’ex Sindaco, il progettista, due imprenditori, un impiegato. Era stata costruita male.

Alle europee mancano 98 giorni e il Pd non sa cosa fare. Visto Veltroni fare shopping nella quinta avenue a New York.

Il “testamento biologico” oltre al Pd divide anche il Pdl. Oltre 50 parlamentari chiedono di fissare maggiori paletti al’intervento del medico. Al lavoro la lobby vaticana.

Il Ministro Matteoli: “140.000 nuovi posti di lavoro e si parte con lo stretto di Messina”. Salgono immediatamente in Borsa i titoli del cemento. Specie Impregilo e Italcementi. Chi aveva comprato nei giorni scorsi ha fatto un affare.

Ieri se n’è andato il mio cane Seppia. 13 anni. Ci ho scritto anche un libro. Coma improvviso dopo due-tre ore di travaglio. Colpa di vari tumori. Ieri sera alle 21 gli ho fatto l’iniezione fatale. E’ stata dura. Devo dire che i cani sentono quando devono andarsene e lo fanno con una dignità che noi umani ce la sogniamo.

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