Nessuno ci può giudicare

I musicarelli secondo Steve Della Casa - 34° Torino Film Festival

1280x720-J60

Ha impiegato 10 anni per poter realizzare il film: Steve Della Casa, critico cinematografico e storico del cinema italiano, appassionato di musica pop e “canzonette”, ha cominciato a lavorare a Nessuno ci può giudicare nel 2006 riuscendo a portare a termine il lavoro solo quest’anno, presentandolo al Torino Film Festival, dove l’abbiamo incontrato. Il film mette insieme le passioni e gli interessi di Della Casa, ossia i “musicarelli”, le commedie in cui i divi musicali dell’epoca come Rita Pavone, Gianni Morandi e Caterina Caselli si mettevano in scena cantando i loro più grandi successi.

“Anziché la semplice rievocazione attraverso interviste e materiali d’epoca ho voluto raccontare questa storia da un punto di vista più personale, mettendo in scena me e Massimo Scarafoni, due ragazzi che hanno vissuto quel periodo, per raccontare quell’epoca come un passaggio, un traghetto verso il ’68 che noi abbiamo vissuto in prima persona”. Ma ovviamente il cuore del film sono le interviste, le testimonianze dirette dei protagonisti di quei film: due soprattutto sono illuminanti per capire cosa c’era dietro quei film. Quella a Piero Vivarelli, regista o assistente di molti di quei film, la coscienza politica del gruppo capace di analizzare il rapporto che quei film avevano con la realtà anche in chiave comunista (la divertente parodia della DC che costò a un film il divieto ai minori di 18 anni), e a Rita Pavone, la più consapevole del proprio ruolo e della propria icona, quasi una figura di rottura con certi schemi “di genere” che racconta con intelligenza il lavoro registico che Lina Wertmuller fece in Rita la zanzara.

“Erano film in perfetta sintonia con il paese e con il loro pubblico e all’epoca era così per tutti i film popolari o d’autore: basti pensare a come persino Franco e Ciccio riuscirono a parlare di ’68. I musicarelli lo facevano in modo meno esplicito, ma erano così imbevuti dell’epoca in cui erano creati che erano comunque uno specchio fedele”. Il film di questo specchio racconta la nascita e l’evoluzione, l’esigenza produttiva di ampliare il mercato di una musica di cui i giovanissimi e gli adolescenti erano sempre più avidi attirando anche un pubblico familiare con la presenza di spalle di talento ed esperienza come Nino Taranto e Mario Carotenuto, o addirittura Totò, e storie a lieto fine; ma anche il bisogno di inglobare la musica anglosassone che stava perdendo terreno attraverso traduzioni e adattamenti dei successi USA o inglesi, portando nello stivale tutta una cultura o contro-cultura che prima non esisteva.

Se ha un limite Nessuno ci può giudicare, che Della Casa ha realizzato assieme a Chiara Ronchini, è nella struttura stessa del film che, alternando interviste e filmati d’epoca con qualche riflessione, è un prodotto un po’ didattico, informativo, che presenta un fenomeno ma di rado lo approfondisce: più interessante che divertente. Resta però – per chi visse l’epoca o l’ha scoperta e amata a posteriori – un affresco venato di nostalgia: “C’era una congiuntura economica e culturale che ha reso possibile quei film e che avessero quel successo e quell’impatto sul paese. Oggi non sarebbe possibile: i tempi e i ritmi di lavorazione e fruizione sono diversi, è cambiato radicalmente il modo di ascoltare o guardare la musica e c’era qualcosa nel tessuto filmico dell’epoca che oggi non è ripetibile. Ci sono personaggi come Vasco o Max Pezzali che avrebbero la forza musicale e narrativa per fare dei nuovi musicarelli: ma quando ci hanno provato, il primo con Albakiara, il secondo con Jolly Blu, hanno ottenuto pessimi risultati”. D’altronde, come non preferire il Celentano che si vede nel film a quello attuale?

Commenti

Altri contenuti Cinema / Visioni
f2c704f81e8d5ed4ec2581b7930e0101371d5523ff211c0bb01aaf633cb8f980_3950550

Cannes vs Netflix

Cannes Day 2 - Una polemica di retroguardia

L’ultima sentenza è arrivata ieri, mentre la conferenza stampa della giuria di Cannes aveva luogo, pronunciata proprio...
image

Hirokazu Kore’eda

Intervista al regista di "Ritratto di famiglia con tempesta"

Erede di un cinema giapponese delicato ma frontale, onesto e diretto ma anche ricco di tatto e...
closeknit

“Orlando”

"Orlando": l'identità di genere sul grande schermo

Torna e cresce "Orlando", festival dedicato a corpo, identità di genere e orientamenti sessuali. 14-21 maggio 2017:...
DANIELE VICARI
- Non una di meno

Daniele Vicari

Nessuna di meno

Conversazione con il regista su "Sole cuore amore", il suo nuovo film in uscita il 4 maggio....
intestazioneh2o

H2O: Iphoneography for human rights

Aperte le iscrizioni al contest H2O - Iphoneography for Human Rights

La macchina fotografica migliore è quella che hai sempre con te: a dirlo è Chase Jarvis, classe...
festival gusto della memoria 2017  dia133

Festival Cinema Vintage

Al via il bando 2017

FESTIVAL CINEMA VINTAGE “IL GUSTO DELLA MEMORIA” V edizione Roma – 28, 29 e 30 settembre 2017 Patrocinato dall’UNESCO AL VIA...
basquiat1

Basquiat: The Radiant Child

Jean-Michel Basquiat in mostra al Chiostro del Bramante

«Papa, I’m going to be famous»: c’è un certo grado di consapevolezza nelle parole di Jean-Michel Basquiat,...
tartaruga-rossa-Michael-Dudok-de-Wit

Michaël Dudok de Wit

Intervista al regista premio Oscar

L’olandese Michaël Dudok de Wit, già premio Oscar per il corto animato Father and Daughter (2000), è...
PP-manifesto1

Giovanni Mazzarino

Intervista al noto compositore jazz

Mago Merlino è il primo a entrare in scena. Il set è quello di Piani Paralleli, il...
sottodiciotto2017_immagine-guida

Sottodiciotto Film Festival

Tutti gli appuntamenti della 18° edizione

  SOTTODICIOTTO FILM FESTIVAL & CAMPUS 31 marzo – 7 aprile 2017 Torino, vari luoghi  Le proiezioni...
16406832_10154974528777277_5155378342824301449_n

Bergamo Film Meeting 2017

35° BFM| Marzo 11-19 2017

Giunto alla 35° edizione, lo storico Bergamo Film Meeting si avvia a celebrare il 2017 con un...
locandina

Maren Ade

Intervista alla regista di "Vi presento Toni Erdmann", in sala dal 2 marzo.

Magari la sbronza di premi sarà un po’ passata, dopo la sconfitta agli Oscar a favore di...
trainspotting

Verso Trainspotting 2

La colonna sonora

Per avvicinarci al secondo capitolo in uscita il 23 febbraio 2017, celebriamo una delle colonne sonore più...
trainspottin

Verso Trainspotting 2

La sottocultura che ha segnato il cinema mainstream

"Trainspotting", il film uscito vent'anni fa che ha segnato per sempre il rapporto tra cinema, droga e...
locandina_un_altro_me

Claudio Casazza

Intervista al regista di "Un altro me", in concorso al Trieste Film Festival.

Guardare per capire. Affrontare un tema spinoso e piuttosto scomodo senza giudizi preconcetti ma ascoltando la voce...
best

Film: best of 2016

Non abbiamo dubbi che il 2016 sarà ricordato come l’anno di Pablo Larraìn, che ha proposto tre...