Silvia Calderoni

MDLSX

Qualcuno l’avrà scoperta con "La leggenda di Kaspar Hauser" di Davide Manuli, altri avranno tentato di contare i suoi baci nel video di "Musa" dei Marlene Kuntz. Quelli che l’hanno incontrata a teatro, in una delle tante repliche di "MDLSX", continuano a tornare.
MDSLX_©Simone Stanislai-96

Cos’è MDLSX?
MDLSX è un viaggio lisergico, è un tentativo di boicottare la messa in scena di una biografia (la mia), che viene continuamente abbandonata, scardinata, ma assecondata per verosimiglianza. È un “solo” della compagnia Motus con cui collaboro da più di dieci anni, con una regia (Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande) che non ha imposto uno sguardo dall’alto, ma ha lavorato insieme a me sul dettaglio, sull’emozione, sulla musicalità della parola detta e sul mio passato, come nessun’altro avrebbe potuto fare. MDLSX è uno spettacolo teatrale che tocca diversi temi, tra questi l’intersessualità.

Ad alcuni lo spettacolo ha ricordato certe cose del Sessantotto, ad altri che non l’hanno vissuto è sembrato in sintonia con dei titoli recenti come Darling days di iO Tillett Wright, Gli Argonauti di Nelson e Laurence Anyways di Dolan, oltre com’è ovvio a Middlesex, il romanzo di Eugenides. Cosa è successo nel mezzo?
Tra il Sessantotto e l’adesso ci sono stati i primi anni Settanta femministi, il Settantasette, gli anni Ottanta del punk e della controcultura, gli anni Novanta indipendenti, queer e distopici, gli anni Zero dei riot anti-global. E questo solo per guardare all’Occidente e all’Europa. In tutti questi snodi la sperimentazione politica e quella artistica si sono intrecciate, sovrapposte, talvolta si sono scardinate a vicenda, generando i paesaggi dentro cui si collocano anche le opere che hai nominato o le musiche che risuonano nello spettacolo. Il Sessantotto non è un punto. Le opere non sono delle particelle a sé stanti. Sono le parole che usiamo per definirli che mettono confini così netti.

La ridefinizione dei generi è tra gli obiettivi del femminismo contemporaneo, tu come pensi ci si stia muovendo?
Cosa penso io non è molto interessante. Più interessante quello che si riesce a pensare insieme. Quello che stanno pensando le donne e i movimenti transfemministi e queer in Argentina, o in Polonia, o ai confini murati del Messico, o le femministe islamiche, o nei vari nodi sparsi in tutta Italia. Il femminismo non è uno, è un plurale. Gli obiettivi sono differenziati, su vari livelli. Non si scrivono a tavolino, solo con l’esattezza del pensiero, ma dentro il fare, nella dimensione spuria delle pratiche. I femminismi – le pratiche di lotta che si costruiscono collettivamente – si prefiggono di dare parole e potenza alle forme di vita di molte/i, ai nuovi sistemi di relazione, a economie affettive tutte altre. E di insediarle nel mondo con la radicalità di una trasformazione che travolga tutto, che scompagini la società.

Come si racconta l’irriducibile alle etichette? La figura del dj, che prende qua e là e ricontestualizza dando vita a qualcosa di nuovo, indica una strada?
Forse a volte sarebbe più interessante ragionare a monte, sulla necessità di etichettare in senso più generale più che sulle categorie del genere. Siamo portati a nominare qualsiasi cosa nel linguaggio, ma il prisma di sfumature e singolarità legati all’espressione personale è talmente mobile che farlo è complesso. Nominare tutto è impossibile. Ma talvolta è uno strumento utile, anche come autodeterminazione. Come atto di libertà, anche dal linguaggio. Il linguaggio è uno spazio di battaglia. E dunque sì, è interessante prendere copiare incollare, spostare pezzi da un discorso all’altro, o attaccare la coda di un ragionamento all’incipit di un altro pensiero, modulare il ritmo attraverso concetti provenienti da contesti differenti o mettere fuori sincrono la logica. Come si fa in un dj set.

Tra i vari brani che hai scelto per MDLSX ci sono R.E.M. e Knife, Talking Heads e Dresden Dolls, Cramps e Vampire Weekend. Come scovi la musica?
La selezione musicale di questo spettacolo è fatta sulle tracks che mi hanno accompagnato nei momenti più emozionanti della vita. Ho avuto la fortuna di crescere in una terra molto fertile, la Romagna, dove la proposta musicale è molto attenta e variegata e sicuramente il dance floor è stato uno dei luoghi dove tramite il sudore ho fatto i più appassionanti incontri sonori! Credo che sia la musica che ti scova, e forse è come per i colpi di fulmine in amore: certi echi rimangono per sempre.

Repliche
dal 19 al 23 giugno 2017 – Milano, Teatro Elfo Puccini

Pubblicato sul Mucchio n. 754

Commenti

Altri contenuti Argomenti / Società
foto di Paolo De Francesco

Riapre l’Ostaria delle dame

A Bologna con Francesco Guccini

La storica osteria bolognese riapre con l'intento di diventare la casa della canzone d'autore. Inaugura Francesco Guccini...
03. The_Smiths_Where Famous Bands Played their First Gig_HomeToGo

Il debutto di 7 famosissimi gruppi

Dove e quando rivelato da HomeToGo

Alcuni dei gruppi più famosi di sempre hanno debuttato in circostanze e luoghi davvero curiosi. Gli esperti...
Ibiza (pt.2)

Ibiza (pt.2)

No more parties

Sentirsi alternativi, controculturali, underground, in vacanza, ma senza fare troppo sforzo.
Ibiza (pt.1)

Ibiza (pt.1)

Piccola storia maledetta

Ibiza è stata per decenni l’icona dell’edonismo di massa, di una club culture estatica e oltraggiosa. Mentre...
MDSLX_©Simone Stanislai-96

Silvia Calderoni

MDLSX

Qualcuno l’avrà scoperta con "La leggenda di Kaspar Hauser" di Davide Manuli, altri avranno tentato di contare...
IMG_0934

Sotto il cielo di Bari

Il Medimex, Iggy Pop e la città

Dopo un anno di stop, il Medimex torna a Bari e chiama sul palco, tra gli altri,...
b5396d004f5df7d26bc5b84b2c821b54-k7cD-U10301949045600QUD-568x320@LaStampa.it

Etica della ricerca responsabile

Un estratto da "Bioetica per perplessi"

In libreria per Mondadori una guida ragionata alla bioetica realizzata da Gilberto Corbellini e Chiara Lalli. In...
170414-coldplay-ghost-stories-tour_0

Secondary Ticketing

Nacque tutto dai Coldplay (ogni tanto servono ancora, via): biglietti ufficiali esauriti in un amen e ricomparsi...
14713661_1139728562782737_7520649380801516156_n-1-620x350

Contro gli sgomberi

Gli spazi sociali sono luoghi istituzionali

Legalità dovrebbe voler dire tutelare i diritti fondamentali - mangiare, abitare, riunirsi, leggere, educarsi, divertirsi assieme. Non...
arancio

Quanto manca al futuro?

Diritti per tutti

“C’è stato un tempo in cui le persone avevano davvero paura di dire che preferivano la montagna...
Un matrimonio è per sempre
Divorzio all'italiana

Un matrimonio è per sempre

Divorzio all'italiana

Perché lo Stato dovrebbe impicciarsi delle scelte personali e della nostra vita privata? Perché dovrebbe venirci a...
Monthy Phyton
Nei negozi il dvd della reunion dello scorso luglio

Monty Phyton

La reunion (perché, se ne erano andati?)

Quando sei stato il migliore di tutti è praticamente impossibile scomparire, non solo dalla scena. Nonostante il...
Visioni stellari
Il punto sulla fantascienza

Visioni stellari

La fantascienza torna a entusiasmare al cinema e nei libri. Perché il nostro mondo sta cambiando rapidamente,...
mantellini

Internet Italia. Anno Zero.

Intervista a Massimo Mantellini

Massimo Mantellini è uno dei più attenti osservatori del fenomeno "Internet" in Italia, nonché uno dei pionieri...
19gzsx6dtbbyqjpg

Normcore

Non c'è gusto ad essere normali

È da un po’ che li vedo gironzolare nel mio quartiere. Sono vestiti come i nostri parenti...
334637_10150377225959580_23402039579_8569946_1520980128_o

They Will Survive

Chi salverà i piccoli club inglesi

Tra i locali che abbassano la saracinesca e quelli a rischio chiusura, il circuito musicale indipendente inglese...