Go!Zilla

L’anteprima del video “See Me Hear Me”

Tratto dall’album di debutto "Grabbing A Crocodile", "See Me Hear Me" è il nuovo video dei fiorentini Go!Zilla, girato da Erika Errante. Ne abbiamo approfittato per scambiare quattro chiacchiere con Luca Landi, un terzo dell’attuale formazione con Fabio Ricciolo e Mattia Biagiotti.
Go!zilla
Intervista + Anteprima del video “See Me Hear Me”

Il vostro primo album Grabbing A Crocodile è stato registrato dopo un paio di ep e decine di date tra Italia ed Europa. Quanto vi è servita questa “gavetta” fatta di live e chilometri? Ci sono gruppi che amate o con cui avete condiviso il palco che vi hanno ispirato in modo particolare?
La fruizione della musica al giorno d’oggi la tenderei a dividere così: i curiosi, che ascoltano ciò che gli pare e se ne fregano di mode o tendenze; i “commerciali” che seguono solo la radio e infine quelli che vanno ai concerti. Il progetto Go!Zilla nasce in questa maniera, perché è come se dicessimo alla gente: “Venite a vederci, vi divertirete!”. I Night Beats sono la band che ci ha ispirato di più per muovere i primi passi: abbiamo condiviso tante volte, e condivideremo in futuro, il palco con questi ragazzi di Seattle. Altri artisti importanti per la nostra scrittura provengono tutti dalla East Coast: Thee Oh Sees, Ty Segall…

Nella vostra musica si sentono tantissime influenze: blues, punk, rock’n’roll e psichedelia, che appare un po’ ovunque. Come definireste il vostro sound? Quale elemento hanno in comune tutti i vostri pezzi, e di cosa parlano?
Definirei il sound principalmente rock’n’roll, che possiamo poi spezzettare in mille parti, tirando di mezzo la psichedelia 60’s di derivazione Nuggets sino al grunge dei Nirvana, ma soprattutto cerchiamo appunto di suonare rock’n’roll e divertirci durante i tour. Le canzoni del primo ep hanno testi abbastanza introspettivi, riguardanti un periodo particolare nel quale volevo trovare una via di uscita dalla quotidianità di una città che non rispecchia assolutamente i miei gusti, musicali e di vita. Nello sviluppo di Grabbing A Crocodile abbiamo messo le esperienze passate da me e Fabio, di vita on the road, che ci hanno lasciato il segno.

Grabbing A Crocodile, registrato quando eravate ancora in due, è un disco tutt’altro che scarno a livello di sound. Poi alla formazione si è aggiunto il terzo Go!Zilla. Che direzione sta prendendo la band? Dobbiamo aspettarci ulteriori virate in futuro? E, già che ci siamo, sono previste nuove uscite?
Siamo diventati una formazione con due chitarre e batteria, non volevamo cambiare il sound in maniera troppo diretta e un basso sarebbe stato troppo invasivo. Mattia è un ottimo musicista, suona la chitarra in alcuni pezzi come fosse un basso e in altri come chitarra ritmica o solista: insomma, le soluzioni sono molteplici. Attualmente siamo sotto con la scrittura di brani che finiranno nel prossimo album, mentre alla fine di maggio è previsto un ep per un’etichetta francese di nome Beast Records (Movie Star Junkies, eccetera) e probabilmente uno split in autunno  con una band di nostri amici francesi, Warm Toy Machine.

So che avete diversi concerti in programma sia in Italia che all’estero, dunque facciamo un po’ di ordine: dove vi esibirete prossimamente?
Finalmente inizia la stagione dei festival. A maggio saremo in Messico per il Marvin Festival, insieme a Daniel Johnston e i Growlers. Di ritorno andremo in Francia per un altro paio di festival, tra cui il Cosmic Trip. Da giugno in poi ci avventureremo anche in alcuni festival italiani, ma il meglio arriva sempre dall’estero: Paris Psychedelic Fest (Parigi, Francia), Kliko Fest (Haarlem, Olanda), Busker Fest (Lugano, Svizzera), Binic Fest (Binic, Francia), Le Brasseur Du Lac (Tolosa, Francia), Desamboca Fest (Barcellona, Spagna). Eccetera, eccetera.

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