Xiu Xiu

La loggia nera della memoria

Con "Xiu Xiu Plays the Music of Twin Peaks", lo scorso anno la band omaggiò la serie di Lynch. Per questo ora che sono fuori con il nuovo album "FORGET", abbiamo chiesto al frontman JAMIE STEWART di musica e oscurità.
xiu xiu JAS blur

Il 2016 è stato un anno impegnativo: è uscito Xiu Xiu Plays the Music of Twin Peaks, avete collaborato con Mitski a una canzone per il film di J.C. Mitchell, composto la musica per un’installazione di Dahn Vo, registrato un album con Merzbow e scritto la musica per un riadattamento de Il flauto magico. FORGET nasce dunque in un periodo intenso, fertile. Queste esperienze hanno influenzato l’album?
Paradossalmente, mentre tutti gli altri progetti procedevano a gonfie vele, iniziare FORGET non è stato affatto semplice. Come era successo per Angel Guts: Red Classroom, ci eravamo imposti regole e confini molto ferrei. All’epoca lavorare in una prigione creativa ci aveva aiutati, ma per FORGET non ha funzionato. Dopo circa due anni non avevamo uno straccio di canzone, quindi abbiamo deciso di lavorare in completa libertà e prendere qualsiasi direzione la dea della musica ci avrebbe indicato: pensare il meno possibile, suonare e basta.

FORGET è permeato da un’atmosfera sognante: un art-pop molto sperimentale con sfumature dark e goth. Ricorda i vostri primi dischi.
Credo sia inevitabile: il mio cuore gotico non morirà mai. Non ci rifacciamo intenzionalmente ai nostri dischi precedenti, ma sicuramente alcune delle influenze che ci hanno ispirati in passato continuano a farlo oggi.

FORGET è stato prodotto da John Congleton, Greg Saunier dei Deerhoof e Angela Seo.
Ognuno è stato fondamentale, ma in modi e tempi diversi. Abbiamo collaborato con Greg su altri quattro dischi – questo era il quinto – e di solito lui iniziava a lavorare verso la fine delle registrazioni. Stavolta, invece, è arrivato a metà del processo di registrazione. Ha preso un microfono e cantato melodie improvvisate: è stato incredibile. 7 o 8 delle canzoni hanno melodie vocali create da lui. Ha anche cambiato gli arrangiamenti di un paio di pezzi piuttosto radicalmente e abbiamo riscritto una traccia insieme. Ci ha messo molto le mani e, visto che è un genio, è stato grandioso. Angela c’è stata dall’inizio alla fine. Oltre a essere un’ottima tastierista, pianista e percussionista sperimentale, sa riconoscere cos’è spazzatura e cos’è roba buona. Se mi trovo davanti a un bivio, Angela arriva e sa immediatamente che strada percorrere. John è arrivato verso la fine: ha scelto le canzoni da includere, ha indicato un paio di elementi da aggiustare e li ha mixati. Li stimo tutti e mi fido al 100 percento.

La tua scrittura e musica hanno sempre gravitato attorno a concetti come famiglia, politica, sesso, amore – e la sua mancanza – e suicidio. Tutte queste questioni sono, sì, politiche, ma anche personali. L’idea di dimenticare, però, sembra molto personale. Insomma, se dimentichi qualcosa, è la tua mente a essere mutilata.
Considerando l’elenco accurato che hai citato, sono tante le cose che sarebbe meglio dimenticare. Stiamo parlando di un argomento complesso: perdere la memoria può essere una benedizione e una maledizione, dipende dai punti di vista. Ed è questo che mi attrae e che è servito da spunto per il disco.

Nel comunicato stampa di FORGET dici che “Dimenticare abbraccia il dualismo della fragilità umana. È una rinascita radicale ma allo stesso tempo annega e mutila i nostri tentativi di trattenere ciò che ci è caro.” In un certo senso, è un argomento centrale anche in Twin Peaks. Leland Palmer è un uomo che ritrova la libertà solo nella morte, quando riesce a ricordare, ma è troppo tardi.
È un parallelo molto interessante, ma casuale. Però è innegabile che Twin Peaks ci abbia toccati nel profondo. Purtroppo anche io credo che troveremo sollievo e libertà solo nella morte.

Di Xiu Xiu Plays the Music of Twin Peaks ho apprezzato il fatto che suoni più come un tributo che una mera esecuzione: si vede che ci avete lavorato molto, ma allo stesso tempo sembra naturale, come se aveste fatto qualcosa che amavate davvero.
Mi fa piacere sentirlo dire. In realtà, il problema era proprio l’amore di cui parli: la serie e la musica erano così importanti che abbiamo dovuto prestare molta attenzione per mostrarle il giusto rispetto. Un’altra questione è che non suoniamo affatto come i musicisti della colonna sonora. Quei pezzi ci hanno influenzati in tantissimi modi, ma non siamo quei musicisti. Quindi abbiamo cercato di riprendere lo spirito delle musiche generali senza tradire noi stessi, piuttosto che scimmiottarle. Ci siamo letteralmente seduti intorno a un tavolo come se dovessimo discutere i particolari di un funerale mentre decidevamo gli arrangiamenti. Abbiamo cercato di unire la musica alla parte visiva più oscura della serie: ci siamo concentrati sul tentativo di farla suonare come la sala d’attesa, Bob, il Nano, Laura, il gigante, Windom Earle, Leland e la Loggia Nera. Ultimo ma non meno importante, prima di registrare quel disco per il 95 percento delle volte avevo cantato questioni molto personali e basate sulla realtà; Twin Peaks, invece, è un mondo immaginario. Abbandonarsi al fantastico e non al reale è stata una cosa nuova per me, da cui ho imparato e continuo a imparare tantissimo.

Per molti, Twin Peaks è un mito. Avventurarvi in un territorio così delicato vi spaventava? Avevate paura di deludere i fan?
Eravamo terrorizzati. Twin Peaks è importantissimo per tutti i membri degli Xiu Xiu e ha plasmato in modo notevole la nostra attitudine. Twin Peaks è terrificante, drammatico, sensuale, bizzarro e sovrannaturale: noi abbiamo cercato di seguire la stessa via. Ciò che più ci stava a cuore era dimostrare a David Lynch e Angelo Badalamenti che il nostro tentativo di suonare le loro canzoni era spinto da amore e gratitudine. Per quanto riguarda i fan, sapevamo che alcune persone avrebbero apprezzato il nostro approccio (ovvero creare un’esplosione di violenza guidati dallo spirito di Bob) e altri no, perché ci siamo allontanati troppo dagli arrangiamenti originali. Credevamo comunque fosse giusto onorare l’universo di Twin Peaks interpretandolo a modo nostro anziché copiarlo. E anche volendo, chi potrebbe copiare la musica originale? È perfetta.

Cosa ti aspetti dalla nuova stagione di Twin Peaks?
Non vedo l’ora! Lynch non ha mai smesso di creare arte, quindi non si è arrugginito. Credo che sarà fantastico. Di proposito, ho evitato di documentarmi a riguardo così quando vedrò la nuova stagione sarà emozionante come la prima.

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