Mikael Tariverdiev

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Potremmo definire Mikael Tariverdiev il “Morricone russo”: il comune eclettismo compositivo – dalla musica classica al destino cinematografico e ritorno – avvalorerebbe l’analogia. Nato nel 1931 a Tbilisi, in Georgia, da genitori armeni e scomparso nel 1996, Tariverdiev affermava di percorrere una “terza via” rispetto ai rigorosi tracciati dell’accademia e alle ovvietà del consumo di massa. Pressoché sconosciuto fuori dai confini nazionali, eccezion fatta per un premio conferitogli nel 1975 dall’American Music Academy, in patria era quasi una celebrità. A testimoniarne ora il valore è un cofanetto edito da Earth Recordings e intitolato eloquentemente Film Music.

Per il numero del “Mucchio” di dicembre in edicola nei porssimi giorni Alberto Campo ha intervistato il curatore della raccolta, Stephen Coates, forza motrice della band britannica Real Tuesday Weld.

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