unePassante

Il video di "Extinction" da "No Drama"

Schermata 2014-03-11 a 15.13.12

unePassante è il progetto di Giulia Sarno. Dopo l’esordio filo-folk More Than One In Number, il suo ottimo secondo album No Drama – uscito lo scorso anno per Anna The Granny – ha centrato un vitale punto di incontro fra elettronica e arrangiamenti raffinati, che includono contrabbasso, fiati, archi: “È un titolo ironico, perfetto per un disco che nasce da un periodo di teatralizzazione del malessere. Ho però capito che sarebbe stato più fruttuoso far funzionare la riflessione in ottica creativa. L’uso dell’elettronica, che deriva dallo stimolo di Emanuele Fiordellisi, è una frontiera divertente verso il futuro”. Perché si può essere immediati senza rinunciare a portare avanti un discorso di ricerca: “Ricerca non vuol dire necessariamente non comunicazione. In tutti i campi artistici si è purtroppo formata una divaricazione, ma le cose più interessanti coniugano entrambi gli aspetti. Vorrei procedere con mentalità avanguardistica, ma al contempo mantenere quel contatto comunicativo che è la conquista del pop, del Novecento”.

Dopo l’adorabile XMan, dove la cantautrice palermitana di base a Firenze si moltiplicava in vari personaggi trasformandosi persino in supereroina, il nuovo fantascientifico clip di Extinction conferma grande attenzione rivolta agli aspetti visuali.

La responsabilità dell’idea è di The Factory PRD, il team che si è occupato del video. L’unica indicazione che avevo dato era: ‘se parliamo di estinzione, cosa vi viene in mente?’ Il loro immaginario si è rivelato fervido. Il video illustra un possibile passo oltre l’estinzione: con un paradossale ritorno circolare alle origini della specie, si immagina che l’essere umano reagisca al collasso del pianeta – rappresentato dalla rivolta dei quattro elementi – rituffandosi in un ‘brodo primordiale’ e trasformandosi in un essere anfibio, ibrido, capace di adattarsi alle nuove condizioni.
La realizzazione è stata un’esperienza intensa. Ho visto lavorare questi giovanissimi professionisti con una perizia tecnica, un entusiasmo e una capacità di trovare soluzioni ‘low cost’ realmente sorprendenti. Perché non è che il budget fosse hollywoodiano, eh. Eppure The Factory ha creato un prodotto che visivamente non mi sembra abbia nulla da invidiare a produzioni ben più danarose. Nonostante i ragazzi mi abbiano inflitto vere e proprie torture (docce gelide, cadute, sessioni di ‘trucco e parrucco’ durate più di cinque ore…), o forse proprio per questo, sul set si è instaurata una forte sinergia tra me e loro. Vedendoli così bravi, mi sono imposta di fare tutto il possibile e credo di aver dato il meglio di me
”.

Commenti

Altri contenuti
1invaders

Space Invaders

La recensione del libro

La memoria è una pietra che può fare male, che forse a volte qualcuno dovrebbe scagliare lontano...
Cover Libro

Come uccidere le aragoste

Recensione e intervista all'autore

Non conosce il vero significato degli oggetti e delle persone chi non ha mai perso qualcuno. Quella...
U2
Quarant'anni da icone rock

U2

Quarant'anni da icone del rock

Il 25 settembre del 1976 nasceva il gruppo di Bono Vox e The Edge: quattro decenni dopo,...
locandina

Elvis & Nixon

La recensione del film

Negli Archivi Nazionali degli Stati Uniti d’America è conservata una fotografia datata 21 dicembre 1970 che è,...
Credits_Giorgio_Manzato

Kamasi Washington

Locus Festival

L’onda lunga del caso "The Epic", disco dalla durata monstre (circa tre ore) di Kamasi Washington, non...
The-beatles-manifesto

The Beatles – Eight Days a Week

Il film evento nelle sale italiane dal 15 al 21 settembre

Nella moltitudine di immagini e video inediti presenti in The Beatles – Eight Days a Week, c’è...
locandina

Heart of a Dog

La recensione del film

Secondo la celebre definizione di Cocteau, il cinema è la morte al lavoro e la settima arte...
61AG4lCxU3L._SL1215_

Nick Cave & The Bad Seeds

La recensione del disco

Va alla radice, Nick Cave. Va allo scheletro, perché a volte non resta che radere al suolo...
9788874628513-b

Incontri coi selvaggi

La recensione del libro

Spassoso, divertente, puntiglioso e – come se non bastasse – colto, dannatamente colto. “Incontri coi selvaggi” scritto...
a1895762218_10

La recensione del disco

Un protest album lo si aspettava da tempo da Antony Hegarty. Nonostante la sfilza di album firmati...
download

Doromizu. Acqua Torbida

La recensione del libro

Nell’acqua torbida galleggia e vive di tutto. Uomini e donne senza dignità, rapporti malati, violenze psicologiche e...
dinosaur-jr-tickets_10-06-16_17_5743419d0a05b

Dinosaur Jr.

La lunga coda

Guardi la copertina di GIVE A GLIMPSE OF WHAT YER NOT, con quelle tinte da psichedelia casereccia,...
ELYSIA CRAMPTON
Identità e club music

Elysia Crampton

Identità e club music

Attraverso il recupero di sonorità laceranti figlie dell’industrial e una propensione per la teoria, un gruppo di...
CHELSEA WOLFE
Una cupa estate italiana al Musica W Festival

Chelsea Wolfe

Dell'amore e di altri incubi

In occasione dell'imminente data italiana al Musica W Festival, riproponiamo la nostra ultima intervista con la cantautrice...
8581ba8e7275a0c8a187bc427f9ab28e

BadBadNotGood

Se al secondo album ufficiale – che poi è il quarto di una produzione splendida e precoce...
tumblr_inline_ob3r9kzV2O1qbab62_540

Russian Circles

C’è un momento, nella carriera di una band, che rappresenta una sorta di spartiacque, un prima e...