Lattex + Experience

all'Anfiteatro delle Cascine di Firenze

Due biglietti in omaggio per i lettori del Mucchio: per averli basta scrivere nome, cognome, e una mail valida nei commenti alla fine dell'intervista.
Contest
Due ingressi omaggio per i lettori del Mucchio

A Firenze, domenica 7 giugno, a partire dalle 14:00 per ben dodici ore consecutive, ritorna Lattex+ Experience in una delle location più suggestive e scenografiche della Toscana: l’Anfiteatro delle Cascine.

L’evento, giunto alla sua terza edizione e organizzato dal progetto di clubbing fiorentino Lattex+, si presenta con una line up importante di artisti internazionali: Zip, cofondatore dell’etichetta discografica Perlon; Levon Vincent, dj e produttore americano al suo primo album solistico proprio quest’anno; Tama Sumo, dj-resident del Panorama Bar di Berlino.

Ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda agli organizzatori.
Ci raccontate come nasce Lattex+, in cosa consiste il progetto e come si è evoluto in questi anni?
Giacomo Gentiletti: Il Lattex come idea, come concetto di party, nasce nella mia testa anni fa… ma sicuramente si sviluppa più “concretamente” dopo la mia esperienza di un anno a Londra. I primi eventi sono datati 2010. Principalmente Il Lattex+ si caratterizza per l’attività di clubbing… anche se negli ultimi anni abbiamo sempre più differenziato la tipologia di eventi, creando dei format ben precisi come Lattex On Theater, Lattex Experience e Lattex Extreme.
Come scegliete gli artisti da presentare nei vostri eventi?
Biniam Mahdere: La scelta finale degli artisti avviene prevalentemente tra me e Giacomo, anche se nel processo decisionale che la precede vengono coinvolti e consultati tutti i nostri djs, ai quali dobbiamo riconoscere un gran merito nell’aver sviluppato insieme a noi durante questi anni il marchio Lattex.

Ultimamente la musica elettronica sta trovando ottime vetrine anche in Italia, grazie a vari festival e iniziative (roBot, Club2Club, Spring Attitude…). Come vedete la situazione in generale e nello specifico a Firenze se rapportata alle altre città?

G: Penso sinceramente che la presenza a livello nazionale di festival come Club2Club, roBOt, Dancity e Spring Attitude faccia molto bene all’intera scena italiana. Tutti questi festival stanno riscontrando ottimi risultati, le line up di artisti che propongono non hanno niente da invidiare ai vari festival stranieri e anche le location utilizzate, come musei e palazzi storici, ne aumentano il valore e il prestigio. Ritengo che a Firenze, considerando il numero degli utenti/partecipanti e le dimensioni stesse della città, ci sia una buona offerta di eventi. Sono presenti vari promoter sul territorio, anche se bisogna ben distinguere tra chi lo fa professionalmente come mestiere e chi lo fa saltuariamente come hobby.

Pensando a location come il Cinema Odeon oppure, stavolta, all’Anfiteatro delle Cascine, emerge da parte vostra anche una grande attenzione verso il contesto. Quanto è importante quest’ultimo nell’abbattimento di certe barriere, fra i generi e fra le tipologie di pubblico per esempio, e nella fruizione della musica dal vivo?
G:
La scelta della location è fondamentale per la riuscita di un buon evento. Ha la stessa importanza della scelta artistica o della strategia di marketing. L’Italia per motivi storici ben noti è piena di location meravigliose… Allo stesso tempo stanno emergendo in varie città spazi moderni destinati a iniziative artistiche e culturali. Credo si possa quindi affermare che da questo punto di vista c’è l’imbarazzo della scelta, rimane invece molto complicato parlare con le istituzioni per ottenere questi spazi, anche per l’estrema complessità della burocrazia italiana.

Progetti futuri?

B: Esportare il nostro party all’estero, aprire un nostro club, organizzare un festival …

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