kkkk
Ben Safdie, Joshua Safdie

Good Time

8

Come i registi, Nick e Connie sono fratelli. Motivato dalla forza della disperazione, Connie, delinquentello dalla scarsa lungimiranza, coinvolge suo malgrado Nick, un ragazzone affetto da problemi psichici, nel progetto di una fallimentare rapina in banca; seguirà una sequela di tragicomiche disavventure – si va dallo scambio d’identità alla surreale visita a un desolato Luna Park, simbolo del Queens – che vedranno i due dividersi e forse riunirsi. Potrebbe sembrare il solito heist movie, con qualche apparente analogia con Rain Man, ma da qualche parte a casa dei fratelli Safdie deve senz’altro esserci un altare votivo in onore di John Cassavetes.

Perché ogni opera dei due newyorchesi è intrisa fino al midollo dello spirito del padre del cinema indipendente americano: dall’ibridazione tra documentario e finzione che è la loro firma autoriale fino al guerrilla style produttivo, passando per la scelta di usare la vita di autori e interpreti come punto di partenza per la scrittura dei film (esemplare il caso di Heaven Knows What, adattamento del memoriale scritto dalla protagonista su richiesta dei registi). In realtà l’impressione è che stavolta i Safdie Bros, al terzo lavoro di fiction, abbiano cercato di confondere le acque sperimentando col genere, nel tentativo di far sposare la commedia degli equivoci travestita da thriller di Fuori Orario con il noir urbano in stile Michael Mann – le luci al neon e la colonna sonora elettronica di Oneohtrix Point Never vengono dritte dritte da Strade violente. Ma a ben vedere l’eredità di Cassavetes – con il suo carico di durezza e intensità nel ritrarre le relazioni interpersonali – resta forte e se musica e illuminazione sono utilizzate in funzione antinaturalistica, all’opposto l’interpretazione magnetica di Robert Pattinson è la più realistica offerta finora dall’attore.

Il suo personaggio confessa di essere stato un cane in una vita precedente, e la prima impressione che si ricava osservandolo non è molto diversa: barbetta incolta, zazzera arruffata di chi sembra essersi svegliato da poco, occhi sgranati, effettivamente Connie ricorda un cane bastonato in fuga da qualcosa. Sarebbe sin troppo facile fare battute a tema canino, invece Pattinson si dimostra un attore talentuoso: non si limita a prestare il volto imperscrutabile, come necessario nell’algido Cosmopolis, ma si dona generosamente creando un ritratto dalla forte carica di sincerità. Dietro ogni suo microgesto, frenato paradossalmente dai nervi tesi fino al parossismo, possiamo scorgere lo sforzo di chi cerca in un attimo la chiave d’accesso alla sopravvivenza; dietro il suo sguardo nervoso, che porta i segni di una notte senza fine, possiamo vedere l’affetto disperato per il fratello e la rabbia per un sistema che cerca prima di rinchiudere e poi espellere i corpi estranei.

Da qui la scelta registica di adottare un’estetica da teleobiettivo – nel film sono usati perlopiù obiettivi da 150-200mm – che appiattisce le distanze tra attori e sfondo: una sensazione di oppressione amplificata dalla prossimità della cinepresa ai volti, rinchiusi in claustrofobici primi piani che a stento riescono a contenerli, finendo per far uscire fuori campo le figure così da aumentare il senso di disorientamento dello spettatore. Good Time è una combinazione di elementi opposti dal crescendo ipnotico: travolgente come un giro su un otto volante, avvilente come la fine della corsa.

Commenti

Ultime recensioni Cinema / Visioni
53917
Yorgos Lanthimos

Il sacrificio del cervo sacro

6.5

Indubbiamente l’unica salvezza di un film che pare non dare scampo a nessuno dei suoi personaggi è...
31170285_383905158779450_5862019829438873600_n
Yann Gonzalez

Knife + Heart

5

Di materiale per divertirsi nel nuovo film di Yann Gonzalez ce ne sarebbe parecchio: un assassino mascherato...
30420767-160224807978263-4557987999146023396-o_187a
Matteo Garrone

Dogman

8

In una storia che trasuderebbe vendetta, violenza, disagio mentale, atrocità fisiche degne del migliore (o peggiore) torture...
locandina (2)
Ron Howard

Solo: A Star Wars Story

7

L’universo di Star Wars è talmente pieno di immaginari – tra trilogie ufficiali, spin-off, serie animate, romanzi...
locandina
Ramin Bahrani

Fahrenheit 451

5

Saranno in molti a rimanere delusi dopo la visione di Fahrenheit 451, remake del film diretto da...
locandina (1)
Lars von Trier

The House That Jack Built

6

Primo titolo alternativo facile facile per The House that Jack Built, il nuovo film di Lars von...
Lazzaro_Felice_Poster_Film_FestivalCannes2018
Alice Rohrwacher

Lazzaro Felice

7

Il tempo si è fermato in Lazzaro felice, per Lazzaro e per la sua comunità. E il...
coverlg
Paul Dano

Wildlife

7

Montana, anni ’60. Una giovane famiglia americana come tante si è da poco trasferita in una nuova...
locandina
Asghar Farhadi

Everybody Knows

5.5

Una vecchia regola dell’analisi del film dice che dalla prima sequenza, a volte dai titoli di testa,...
loro-2-silvio-servillo
Paolo Sorrentino

Loro 2

8

“Essere buoni conviene”. Una filosofia di vita, di economia e soprattutto di politica: la bontà come merce...
121430920-a984694f-d13d-4700-a5a4-199d673d0ae0
Paolo Sorrentino

Loro 1

SV

Tutto documentato. Tutto arbitrario. Tutto vero e tutto falso. Ma anche tutto troppo. Paolo Sorrentino ci tiene...
Tonya-poster
Craig Gillespie

Tonya

8

Questa è la storia di Tonya Harding, pattinatrice americana, e del suo tonfo professionale avvenuto nel 1994...
locandina
Steven Spielberg

Ready Player One

7.5

Sembra voler rispondere a una precisa domanda Ready Player One, il nuovo film di Steven Spielberg che...
locandina
Alex Garland

Annientamento

8.5

Il lavoro che Alex Garland fa sulla fascinazione in Annientamento è fortissimo, tanto da diventare un futuro...