Sion Sono, tra i registi giapponesi che hanno varcato il confine e sono divenuti pane per i festival, è sicuramente tra i più amati e idolatrati, sebbene non abbia sempre qualcosa di forte da proporre. Il suo nuovo film, Jigoku de naze warui (che d’ora in poi chiameremo con il suo titolo internazionale, Why Don’t You Play in Hell?), però conferma che a fronte di idee non sempre folgoranti il suo talento può contare sullo stile e sull’estro.

La storia di un gruppo di ragazzini appassionati di cinema e cineamatori si scontra con quella di una faida decennale tra due gang di yakuza e arriva al culmine quando la figlia di un boss scappa dal set in cui stava per diventare un’attrice affermata. La trama, scritta dallo stesso Sono, è piuttosto articolata per quello che è contemporaneamente un film di gangster, una parodia di Quentin Tarantino e una riflessione sul fare cinema e i cambiamenti radicali del linguaggio audio-visivo.

È un film di addii, Why Don’t You Play In Hell?, a un certo modo di fare cinema innanzitutto e alla pellicola, supporto materiale che veicolava veri sogni a differenza – secondo Sono – dell’immateriale video e digitale: sale che chiudono, attrezzature che cambiano, ma anche il sistema industriale e divistico vira verso lidi che i personaggi non sentono più i loro; e questi addii passano attraverso ultimi baci, ultimi combattimenti, ultime feste. Il discorso però serve solo a dare una patina, uno sfondo al film, perché Why Don’t You Play In Hell? in realtà dona l’impressione di non avere troppo da dire, se non una generale disillusione, lasciando il dubbio se il suo stile – vicino a un Kitano esagitato nei toni e nel linguaggio – sia decostruito o confuso.

A Sono manca la compattezza, l’inventiva, lo sfolgorio dell’ultima mezz’ora in cui l’esuberanza della regia sembra trovare adeguato sfogo diventando un guerrilla movie delirante, spiazzante, sorprendente, inesausto. Favoloso. Tanto da far perdonare le incertezze precedenti.

Ultime recensioni Cinema / Visioni
locandina
Paul Thomas Anderson

Il filo nascosto

9

Reynolds Woodcock è un abile sarto che veste l’aristocrazia della Londra degli anni Cinquanta. I suoi abiti...
locandina
Steven Soderbergh

Unsane

8

Ci pensava già da un paio d’anni, Steven Soderbergh, a girare un film con l’iPhone e l’occasione...
locandina
José Padilha

7 Days in Entebbe

7

La vicenda è nota: nel 1976 il Fronte per la liberazione della Palestina dirotta un aereo francese...
locandina-ver
Laura Bispuri

Figlia mia

7.5

“E perché la devi curare? É malata?” Ecco, Figlia mia sta tutto qui, in questo confronto tra due donne...
locandina
Christian Duguay

Un sacchetto di biglie

7.5

Nella Parigi invasa dai nazisti, Joseph Joffo e il fratello Maurice si divertono spensierati. Il padre Roman...
locandina
Woody Allen

La ruota delle meraviglie

4.5

“Ho qualche guaio tra fantasia e realtà”: lo diceva Alvy/Allen in Io e Annie. Era il 1977...
locandina
Julien Temple

My Life Story

7

Più che un film, My Life Story è una testimonianza di cosa sia un entertainer, di cosa...
254690
Kantemir Balagov

Closeness

7.5

Comunicare la desolazione è cosa molto differente dall’esprimere la depressione. In quella sfumatura tra mimesi piatta e...
locandina
Colin Trevorrow

Il libro di Henry

5

La recensione più breve del mondo: Il libro di Henry sucks. Lo si scrive con un po’...
locandina
Kathryn Bigelow

Detroit

9

Kathryn Bigelow sta al cinema d’azione come George Romero sta al cinema d’orrore: ha introdotto nel genere,...
locandina
Janus Metz Pedersen

Borg McEnroe

6

Si dice che il tennis sia uno sport poco adatto al cinema. Per cercare di smentire questa...
gospel_604_alk_s_binder2_016-h_2017
Jennifer Lebeau

Trouble No More

6.5

“Puoi chiamarmi Bobby, puoi chiamarmi Zimmy /Puoi chiamarmi in ogni modo ma non importa quello che tu...
v1.bTsxMjMyNzU0OTtqOzE3NTEyOzEyMDA7Mjg0OzQwNQ
Philippe Van Leeuw

Insyriated

5.5

La guerra in Siria, o in un luogo analogo, fa parte dell’oppressione quotidiana, non è una tensione...
54108
Paolo e Vittorio Taviani

Una questione privata

5

È il 1943. Sulle colline delle Langhe le brigate dei partigiani combattono i fascisti. Gli scontri sono...