Opera seconda, dopo un esordio che era stato molto amato dalla critica e dai festival, che viene selezionata in concorso a Cannes. C’è di che far tremare i polsi ad Alice Rohrwacher, che con Le meraviglie però dimostra di essere una regista già matura, con uno sguardo raro nel cinema nostrano, capace di toccare il concreto e l’immaginifico.

Le meraviglie racconta di una famiglia contadina, madre, padre e quattro figlie, più un’aiutante, che vive senza pretese, quasi fuori dal mondo, producendo miele e dedicandosi all’agricoltura senza pensare alla società. Fino a che un ragazzo tedesco e una troupe tv non rompono l’equilibrio, facendo irrompere la società dentro le loro vite. Scritto dalla stessa Rohrwacher, Le meraviglie è un dramma fiabesco e antropologico, diviso tra una prima parte di realismo rurale e la seconda che amplia discorso e sguardo verso il surrealismo documentario di Herzog o Michelangelo Frammartino.

Se il cuore del film pare essere nello scontro tra un padre orco e la famiglia al femminile, tra i sogni di una ragazzina e i bisogni ottusi di una comunità, tra l’arcadia conservatrice e l’illusione progressista, il film sa superare quelli che erano i grossi limiti e difetti del molto sopravvalutato Corpo celeste, esordio della regista: se quello era un film in cui si poneva al di sopra dei personaggi “deboli” (una parrocchia bigotta e sempliciotta) e li guardava con cinismo e disprezzo a malapena nascosto, attraverso una famiglia estranea più colta, qui scende alla loro altezza, si immedesima nella ragazzina e nei suoi sogni stupidi ma sinceri (segnati da Ambra e T’appartengo), partecipa delle sensazioni, delle atmosfere, dei conflitti senza giudizi, anzi.

Così facendo, anche la regia riesce ad elevarsi dagli stilemi del cinema d’autore europeo dell’esordio e diventare davvero terrena, concreta, capace di far respirare la terra e la fatica, il profumo della natura attraverso la grana della pellicola, riuscendo a costruire improvvisi squarci di visione ardita, con tocchi mitici che diventano preziosa forma filmica, capaci di trasmettere tensione narrativa anche in situazioni ridicole (come il programma tv a cui la famiglia partecipa). Un finale bellissimo e di grande forza figurativa rende Le meraviglie una sorpresa molto gradita per chi scrive, una conferma per gli altri. O una delusione, ma è un altro discorso.

Commenti

Ultime recensioni Cinema / Visioni
locandina
Gastón Duprat, Mariano Cohn

Il cittadino illustre

7.5

L’arte deve scuotere gli animi, nel bene o nel male. La letteratura e il cinema, in questo...
free-fire-ben-wheatley-poster-2
Ben Wheatley

Free Fire

6.5

Da un certo punto in poi, in Free Fire – il nuovo film di Ben Wheatley che...
locandina
Oliver Stone

Snowden

5

Se nel finale di un film basato su fatti e persone reali, il protagonista affronta il sole...
maxresdefault
Jeff Feuerzeig

Author: The JT LeRoy Story

7

Social prima di te. Parafrasando Enrico Ruggeri, una biografia di JT LeRoy potrebbe avere questo titolo: c’è...
between-us-indie-movie
Rafael Palacio Illingworth

Between Us

7

A  Rafael Palacio Illingworth riesce un’operazione niente affatto semplice: rendere toccanti e coinvolgenti dei cliché narrativi, fargli superare...
locandina
Na Hong-jin

The Wailing

6.5

Tra le poche certezze del cinefilo, soprattutto di quello che viene in trasferta al Torino Film Festival,...
locandina
Tom Ford

Animali notturni

8

La vendetta è un bisogno cieco, subdolo, che si insinua nella mente umana come un virus e...
locandina
Travis Knight

Kubo e la spada magica

8

La spada magica è il modo “infantile” che la distribuzione ha adottato per tradurre le due corde...
locandina

8.5

6 gennaio 1948. Pablo Neruda, senatore della Repubblica Cilena, davanti ai suoi colleghi si scaglia contro il...
locandina
Ewan McGregor

American Pastoral

4.5

Seymour “Lo Svedese” Levov è la sintesi ideale del sogno americano: bello, “moglie perfetta, casa perfetta, figlia...
locandina
Liza Johnson

Elvis & Nixon

6.5

Negli Archivi Nazionali degli Stati Uniti d’America è conservata una fotografia datata 21 dicembre 1970 che è,...
locandina
Laurie Anderson

Heart of a Dog

9

Secondo la celebre definizione di Cocteau, il cinema è la morte al lavoro e la settima arte...
Wacken-3d-bd_cover
Norbert Heitker

Wacken - Louder than Hell

6.5

“I Beatles facevano schifo, gli Stones facevano schifo e anche i Led Zeppelin. Ma noi facciamo più...
foxcatcher-nuovo-trailer-e-locandina-del-dramma-con-channing-tatum-e-steve-carell-1
Bennett Miller

Foxcatcher

8

A dispetto delle apparenze, Foxcatcher non è un film biografico. Neanche sportivo. È un film storico che...