selezione
a cura di Gabriele Merlini

Selezione naturale - storie di premi letterari

2013 / effequ / pp. 144 / € 12
6.5

Selezione naturale è un’antologia di otto racconti curata da Gabriele Merlini. La fauna che racconta è poco più che trentenne. Il tema è il concorso letterario. Firenze fa da culla a queste penne, tutte diverse e tutte desiderose di raccontare una sfaccettatura di quel grande rituale che è il concorso letterario. I premi, la giuria, le segretarie omertose, le cerimonie di premiazione e la quote di partecipazione. Tutti scrivono, o per citare il racconto di Raveggi, che spicca per intensità, Essi scrivono, il panettiere scrive…e il calzolaio scrive. E pure il commesso della Coop, scrive.” E aggiunge “chissà se la commessa di Yamamay non scriva i suoi romanzi d’amore, dove lei incarna le proprie ossessioni”. Il protagonista scoprirà che “la gente ha un disperato bisogno di scrivere” e che il mare magnum virtuale conforta il proprio ego con pubblicazioni rapide e facili senza chiedersi troppo se la scrittura sia più una liberazione o una minaccia. O se forse,  il conforto di una scrittura terapeutica sveviana, nasconde la vacuità dei contenuti e di se stessi. Il titolo darwiniano sottende una presa di coscienza amara sullo stato della letteratura odierna e un’ironia necessaria per coloro che producono letteratura e non ottengono spazi nel mercato editoriale nazionale.

È una sfilata parodistica di luoghi comuni legati al capoluogo fiorentino, come il Rinascimento o la firenzeanniottanta, o a premi inesistenti o folkloristici come ‘duemila euro di olio extravergine d’oliva’ o pubblicazioni su antologie introvabili. La raccolta si compone di tocchi dissimili, dallo slang amaro e musicale di Vanni Santoni in La forca, all’ironia disincantata del Collettivomensa in The pamela Anderson and tomm lee sex tape, al fantasma di Poe nell’artefatta autobiografia di Un racconto vincente di Francesco D’Isa. Tutto questo scrivere, questo immaginare, forse, però, non guardano la realtà, la beffa, l’inganno e la competizione di un concorso letterario. L’invito allo sguardo terreno velato in Vita e opere di Enzo Siciliano di Gregorio Magini può soccorrere il popolo visionario affamato di sillabe di lettori e scrittori:“La realtà era assai più vasta dell’immaginazione e procedeva da regole sconosciute, oggetto dimenticato della saggezza, mentre gli uomini generazione dopo generazione si assoggettavano alla sua parodia, il desiderio, alle sue leggi meschine, ai suoi traguardi insignificanti.”

 

 

 

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