amnesty
Michele Lionello

Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty

Apogeo / pp. 176 / € 18
7

Fissare un’esperienza ventennale in un momento che non è né celebrativo, né tanto meno conclusivo. Una tappa che serve ad apporre una tacca, a testimoniare in modo tangibile una vicenda. “Voci per la Libertà”, il festival che dal 1998 premia e promuove le canzoni più meritevoli in tema di diritti umani al fianco di Amnesty International, pubblica un volume in formato tabloid con CD allegato. È una raccolta di note, foto e racconti, dalla parte di quelli che hanno scritto le pagine di questa avventura: organizzatori, artisti che si sono aggiudicati il premio come “Canzone dell’anno” nelle varie edizioni, amici, emergenti.

Ci sono tanti modi di comporre una canzone “per la libertà”, tanti modi per incidere la propria musica dentro le vene aperte della società, attestarsi come autore politico. Dall’Edoardo Bennato di Pronti a salpare, uno dei più recenti vincitori, a Carmen Consoli che, Premio Amnesty nel 2010 con Mio zio, confida la personale necessità di vivere in prima persona le tematiche che canta: “Se tutti gli artisti, anche io nel mio piccolino, facessero onestamente qualcosa su questo, si comincerebbero a vedere i risultati sulla qualità della vita, sulla felicità. Questo è il motivo per cui amo la musica”.

Tante le pagine di impegno civile che scorrono nell’album, ricchissimo di documenti fotografici: Il mio nemico di Daniele Silvestri, Rwanda di Paola Turci (“A ‘Voci per la libertà’ mi sento a casa, io qua sono al sicuro”); e poi Gerardo nuvola ‘e polvere di Enzo Avitabile, ispirata a un ragazzo del Sud che trova la morte in un cantiere a Brescia, fino a Ballata triste, Premio Amnesty 2017, toccato a Nada per il tema più bruciante dei nostri tempi, la violenza sulle donne.

Le tante declinazioni dell’empatia e dell’indignazione. Amici – a vario titolo – raccontano le loro voci per la libertà: giornalisti, operatori di cultura, scuola e politica; tra gli altri, Savino Zaba (conduttore RAI) e il patron del MEI Giordano Sangiorgi. In appendice al volume, scolpita come tavole della legge, la Dichiarazione universale dei diritti umani: insomma, non perdiamo di vista l’ABC.

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