0005

em:t/Evolution

Sono un trio di Washington, ma intanto a sentirli ti pare di tornare indietro nel tempo quando la vera frontiera della visionarietà digitale era l’Inghilterra (tant’è che inglese è l’etichetta che ora li ha accolti, la em:t di Nottingham). Già: “0005” è la dimostrazione assoluta che il seme lasciato dagli Orb di Alex Paterson può ancora dare frutti concreti e piuttosto intriganti – senza contare che lo stesso Paterson ultimamente pare essersi riorganizzato nel suo caos esistenziale, tornando a sfornare dischi, progetti e live set. Ma venendo a Kallmeyer, Reichel e Mader, non possiamo che toglierci il cappello di fronte a quanto hanno creato. L’ambient si presta al rischio di esser noiosa e prevedibile come pochi altri generi musicali, e quando questo accade nelle nostre recensioni la “immaginifica creatività” diventa immediatamente “trito cliché”. E se è vero che nei cinquantacinque minuti di musica che ci propongono non c’è nulla che non sia già stato sentito, è anche vero che la loro padronanza sintattica dell’idioma ambient declinato alla maniera patersoniana è perfetta. Buona anche la libreria sonora, buona la capacità di gestire l’alternanza fra parti più puramente sospese ad altre con una discretamente marcata impronta ritmica. Pezzo migliore? Forse “Push Button”, ma il livello è generalmente buono e non ci sono cadute di tono.

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