NEON BIBLE
Sonovox/Universal

Li aspettavamo al varco, gli Arcade Fire, visto l’interesse suscitato dall’esordio “Funeral”. Non abbiamo mai considerato quel disco, come si è invece fatto altrove (per dire, le sperticate lodi di David Bowie, non l’ultimo degli indie kids), un capolavoro. Di sicuro si trattava di uno degli esordi più coraggiosi degli ultimi anni, il primo (secondo a dire il vero, visto che era stato preceduto da un ep) apparire di un punto di vista originale già in grado di sembrare allora, se non proprio autorevole, quantomeno estremamente vitale e arditi. “Neon Bible” è più ponderato del suo predecessore, ma anche più focalizzato, nel senso che corregge alcune sbavature e evita gli affastellamenti, mostra una efficacia più diretta, una maggiore sicurezza. Meno carne al fuoco, meglio cotta. E tuttavia non meno suggestiva, poiché la strana alchimia capace di far scivolare gli uni negli altri archetipi folk, un immaginario gotico puritano più introverso che esplicitato, una lieve spolverata di aromi vittoriani e una certa magniloquenza orchestrale, tenuta a freno da una sincera e tormentata vena espressiva, è immutatamente efficace. Ora come allora, nelle canzoni la cupezza sembra avere un ruolo importante, ma non frena mai l’esplosione dei colori, e questa attitudine è perfettamente illustrata da “No Cars Go”, psychocavalcata epica con archi, ottoni e chitarre che si rilanciano a vicenda, una folle corsa in discesa che acquista velocità e amministra con buon senso i crescendo e le fanfare, come se i Flaming Lips di “The Soft Bulletin” si fossero messi a suonare sul palco dei Godspeed You! Black Emperor. Non è l’unica visione di una certa entità: dobbiamo almeno citare “My Body Is A Cage”, epilogo chiesastico da far invidia agli Spiritualized, e una magnifica “Ocean Of Noise” che si muove incerta tra torch song orchestrale e chitarre twanging e che sfocia in un tripudio di distorsioni, archi e cascate di piano. Sono cresciuti i canadesi. Forse non sono ancora grandissimi. Ma grandi sì, su questo non c’è alcun dubbio.

(Recensione tratta dal Mucchio 632 – Marzo 2007, in cui trovate anche l’intervista al gruppo)

Ultime recensioni Musica
four
Four Tet

New Energy

7.5

Ah, quanto sarebbe bello se New Energy uscisse come semplice white label: niente nome dell’autore, e stop....
maus
John Maus

Screen Memories

8

Quando Maus comunicò, al termine della dissertazione per il dottorato in filosofia politica, che la carriera di...
mariam
Mariam The Believer

Love Everything

7.5

“This could be the end of all the ends”, la prima spiazzante frase di Opening, traccia d’apertura...
colapesce
Colapesce

Infedele

7

Ricordo bene il momento in cui uscì il primo disco: Un meraviglioso declino. Era fine gennaio, cinque...
rabit
Rabit

Les Fleurs Du Mal

7.5

Il produttore di Houston Eric Burton è tra i capofila della nuova elettronica industrial degli ultimi anni....
cop
Elle Mary & The Bad Men

Constant Unfailing Night

7

Terzetto di base a Manchester, il progetto Elle Mary & The Bad Men esordisce sulla lunga distanza...
a2149764433_10
Courtney Barnett & Kurt Vile

Lotta Sea Lice

8.5

Sono passati 33 secondi dall’inizio di Lotta Sea Lice, una trama di  chitarre scintillanti apre alla strofa...
8693a1edc321169ba577b6ea8bcff7f1.1000x1000x1
St. Vincent

Masseduction

8.5

Tre anni fa parlavamo della “liberazione” di St. Vincent, giunta alla fase della divertita estroversione. Masseduction ne...
artworks-000234104634-7jd65k-t500x500
Indian Wells

Where The World Ends

8

Ecco, questo è un disco perfetto. Il che, per certi versi, è anche la sua problematica. Eh,...
a3585314451_16
Sequoyah Tiger

Parabolabandit

8.5

Ci aveva colpito forte con l’EP del 2016, Ta-Ta-Ta-Time. Da capogiro sin dal titolo, Parabolabandit è finalmente...
king-krule-the-ooz
King Krule

The OOZ

8

Il nuovo disco di King Krule, che arriva a ben quattro anni di distanza dall’esordio 6 Feet...
corgan
William Patrick Corgan

Ogilala

8

Parliamoci chiaro: a Corgan abbiamo concesso tante chance, più che a chiunque altro: il pessimo progetto Zwan;...
Ben-Frost--The-Centre-Cannot-Hold-album-cover
Ben Frost

The Centre Cannot Hold

8

Trattandosi di composizioni strumentali, conta l’esperienza d’ascolto: anzitutto dal vivo, se possibile (in Italia, a Club To...
the_tower_motorpsycho-1024x1024
Motorpsycho

The Tower

7

Fatecelo dire. Con una media da quasi un’uscita all’anno, quella di un altro album dei Motorpsycho in...
a0371152011_10
Chelsea Wolfe

Hiss Spun

7.5

Diventata un’artista di prima fascia, Chelsea Wolfe ha inanellato almeno tre capolavori di fila: difficile descrivere altrimenti...
file
The War On Drugs

A Deeper Understanding

8

Non solo Stranger Things. Il miglior revival degli anni 80 passa anche per la musica dei War...