BLOOM
Bella Union/Universal

Un compito arduo, quello di “Bloom”: conquistare i cuori che si erano perdutamente innamorati di “Teen Dream” o, più banalmente, arrivare dopo un album da più parti considerato tra i migliori del 2010 senza subire, almeno totalmente, il confronto con esso. Il disco della maturazione, dell’arrivo in casa Sub Pop, del successo e del definitivo distacco dal lo fi, “Teen Dream”, naturalmente predisposto a legare a sé l’ascoltatore attraverso fili di vibrante emotività. Senza incertezza alcuna, “Bloom” è all’altezza del suo predecessore. Al contrario di quelle band che, dopo aver ricevuto consensi (confermati e incrementati dai live, in questo caso), cadono in passi falsi, talvolta cristallizzando artificiosamente la propria musica o commercializzandosi, l’impressione con “Bloom” è che quella del dream pop, mai esile e piuttosto dai toni celestiali, sia la naturale vocazione del duo di Baltimora. Un suono che nasce spontaneamente predestinato al bello – e proprio nel concetto della bellezza fugace della primavera risiede il titolo dell’album -, che segue la scia piacevolmente nebulizzata di “Teen Dream”, accentuandone in “Bloom”, e sembrerebbe impossibile, l’aspetto sognante, soffice ed etereo.
Se nell’equilibrio del duo la voce di Victoria Legrand resta una garanzia di carisma e fascinosità, e Alex Scally mantiene il compito di costruire e ricamare melodie chitarristiche che accendano l’immaginazione dell’altra metà, è un uso dei synth leggermente più accentuato a saturare l’atmosfera, sfiorando delicatamente una dimensione quasi new wave. È il caso di “Wild”, con il suo intro fresco di glo-fi, o di “New Year”, dove la drum machine emerge più sensibilmente dalle morbide trame del tessuto Beach House. “Bloom” è la colonna sonora perfetta per accompagnare chi si ama in un fantastico mondo dei sogni (“Lazuli”, “Irene”), o per lasciare un segno indelebile e pieno di grazia nel cuore di chi si è conosciuto in una vita precedente (“Troublemaker”). Un disco per le notti d’estate. O per addolcire i risvegli di un gelido inverno.

Tratto dal Mucchio n°694

Ultime recensioni Musica
CS672934-01A-BIG
Jonathan Wilson

Rare Birds

6.5

Che cosa non funziona in questo album di Jonathan Wilson? Formalmente, nulla.Alla sua nuova uscita, il songwriter...
Mount Eerie- Now Only
Mount Eerie

Now Only

8.5

A un anno esatto dallo splendido A Crow Looked At Me, Phil Elverum costruisceintorno alla scomparsa, all’eredità...
preocupations
Preoccupations

New Material

8

Nonostante qualche intoppo presentatosi subito sul cammino (il cambio di nome da Viet Cong a Preoccupations, a...
Baustelle 2018
Baustelle

L’amore e la violenza vol. 2

8

“Dodici nuovi pezzi facili”, recita il programmatico sottotitolo dell’ottavo album in studio di Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi...
David-Byrne-cover
David Byrne

American Utopia

7

L’album più atteso dell’inverno, o quasi. Il “mezzobusto” non ne confezionava uno a suo nome dall’epoca di...
suuns-felt-e1515742982651
Suuns

Felt

8.5

Dal momento in cui ho deciso di occuparmi di Felt, rifletto su quante altre band, nell’ultimo decennio...
The-Breeders-All-Nerve-album-artwork-1515446973-640x640-1
The Breeders

All Nerve

8

A dieci anni dal precedente Mountain Battles, The Breeders tornano con un quinto capitolo in studio che...
mamuthones-fear-on-the-corners
Mamuthones

Fear On The Corner

8

Come un bad trip un po’ meno disturbante e un po’ più reale. Come un disco psichedelico...
awol
Awolnation

Here Come the Runts

5.5

“Volevo fare un album pop-rock, alla maniera di quello dei Dire Straits o Born In The USA”,...
starcrawler
Starcrawler

Starcrawler

7.5

Si sono incontrati appena maggiorenni, al liceo, nel 2015. Oggi pubblicano il loro primo album su Rough...
maisie_maledette-rockstar-e1515853361535
Maisie

Maledette rockstar

8.5

Sono otto anni che aspetto il nuovo album dei Maisie, band messinese composta da Alberto Scotti e...
COSMOTRONIC-COVER-RGB-14401
Cosmo

Cosmotronic

8

Si dà subito il Bentornato, disegnando un autoritratto e definendo gli obiettivi, prima che parta un ritmo...
600x600bf
N.E.R.D.

No_One Ever Really Dies

8

La leggerezza. Il sense of humour, perfino. In anni in cui la musica black di matrice urban...
songsofpraise_shame
Shame

Songs Of Praise

8

Gli Shame, dall’Inghilterra, Brixton, sono cinque compagni di classe che iniziano a suonare nella sala prove dei...
four
Four Tet

New Energy

8

Ah, quanto sarebbe bello se New Energy uscisse come semplice white label: niente nome dell’autore, e stop....