Black Rebel cop
Black Rebel Motorcycle Club

Spcter At The Feast

ABSTRACT DRAGON/UNIVERSAL
7

Stando alle note che lo accompagnano, il sesto disco dei Black Rebel Motorcycle Club è stato, se non il più difficile, sicuramente il più drammatico da realizzare della loro carriera. Questo perché sulle registrazioni si è stagliata l’ombra oscura della morte di Michael Been, padre del bassista Robert e fonico della band, nonché ex leader dei The Call. E proprio il più grande successo di questi ultimi, Let The Day Begin (1989), è stato non solo ripreso dal trio per celebrarne la memoria, ma anche scelto come primo singolo estratto dall’album. Il quale, se fin dal primo ascolto si rivela come uno dei più vari dell’ensemble californiano – libero come non mai di svariare dagli abituali e atmosferici mid-tempo (tra psichedelia, shoegaze e Velvet Underground) a episodi di matrice più prettamente acustica, passando per attimi di spiritualità alla Spacemen 3 (Sometimes The Light) e rockettoni tamarrissimi (Teenage Disease) -, col ripetersi delle frequentazioni mette in mostra uno spessore di tutto rispetto. Uno slow burner, per usare una definizione inglese, che se non si colloca né al primo né al secondo posto di un’eventuale graduatoria dei lavori dei suoi autori – posizioni saldamente in mano all’esordio B.R.M.C. (2001) e a Howl (2005) – può ragionevolmente puntare a un niente affatto disprezzabile (anche perché inaspettato) bronzo.

Pubblicato sul Mucchio 704

 

 

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