Together Through Life
Sony BMG

Guardarsi alle spalle è una costante, quasi un tic della poetica dylaniana, o, almeno, lo è fin da quando un giovanissimo Zimmerman si recava a omaggiare Woody Guthrie morente, un atto di devozione senza secondi fini per molti, un estremo tentativo di ottenere una specie di investimento ufficiale per i soliti malfidati. Fra grandi sconvolgimenti e continui richiami alla tradizione è proseguita nel tempo la carriera di questo indiscusso poeta del rock: la canzone di protesta, il folk, il blues, il country da un lato; le svolte elettriche, mistiche, zingare, umane, ideologiche e sul palco dall’altro. Per Bob Dylan innovare ha sempre significato dialogare con le radici, assorbire, senza preoccupazioni particolari, tutto quello che girava attorno a lui e alla musica americana. Poco, qui, lo spazio per approfondire tale caratteristica della sua arte – nella quale, per inciso, la Bibbia è una fondamentale risorsa, tematica e figurativa – ma l’ascolto di “Together Through Life” mette in evidenza quanto i legami con gli USA del secolo scorso siano saldi, e per nulla inconsapevoli.
Il quarantaseiesimo album, prodotto da Jack Frost è sostenuto da una band che non sbaglia un colpo, potrebbe sembrare quasi un disco di cover, almeno quanto erano, nei Novanta, “Good As I Been To You” e “World Gone Wrong”. Invece è fatto di dieci pezzi originali, cantati con una voce piena, sorprendentemente intonata, che hanno il pregio (spiccato) e il limite (relativo) di scoprire senza mezze misure i propri modelli: per esempio, “My Wife’s Home Town” è stretta fra Howlin’ Wolf e Willie Dixon, “This Dream Of You” rimanda ai tempi di Desire, “Jolene” è un omaggio a Joe Turner e per certi versi al rock’n’roll dei Cinquanta. Come è successo per “Modern Times”, ci sarà chi non gradirà troppo questi brani, un po’ strascicati e appena ripetitivi, che invece hanno dalla loro una carica ancestrale capace di alzare il suo artefice, fresco di menzione al Pulitzer, al rango di classico, con una sommessità invidiabile. Da ascoltare con calma, alternato a una lettura omerica, o biblica.

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