THE CLEARING
Dead Oceans/Goodfellas

Per certi versi “The Clearing” è stato davvero il “difficile terzo disco” per i Bowerbirds. Quantomeno dal punto di vista umano: nel periodo di tempo che lo divide da “Upper Air” (2009), infatti, Phil Moore e Beth Tacular si sono lasciati e ritrovati, il cane randagio che avevano soccorso e adottato è morto investito dal loro tour bus e la stessa Beth ha rischiato la vita a causa di una non ben precisata malattia. Allo stesso modo, però, è anche il lavoro per il quale il duo del North Carolina, grazie ai meritati consensi raccolti in questi anni, ha avuto a disposizione un budget più elevato. Di conseguenza, se la base di partenza rimane sostanzialmente folk, ora gli arrangiamenti sono assai più ricchi: l’elettricità ha più spazio, gli archi giocano un ruolo rilevante e gli intrecci tra gli strumenti e le voci sono ancora più insoliti rispetto alla norma. Pertanto, anche dopo parecchie frequentazioni il disco colpisce e riserva piacevoli sorprese; il problema è che, terminato l’ascolto, non sono molti gli episodi
che rimangono realmente impressi nella memoria. Convince, insomma, il modo in cui viene trattata la materia sonora, ma un poco di concretezza compositiva in più avrebbe dato al tutto uno spessore ancora maggiore. Anche se, va detto, pure così i Nostri viaggiano una spanna sopra la media dei loro colleghi “indie-folksters”.

Tratto dal Mucchio n°693

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