brian
Brian Jonestown Massacre

Revelation

A Recordings Ltd
8

Ora che Julian Cope ci ha lasciati orfani di Head Heritage sarebbe bello se Anton Newcombe raccogliesse quella eredità, trasformando la sua iper comunicatività 2.0 in qualcosa in più di un profilo Twitter e un canale su Ustream (Dead Tv). Si tratterebbe di un upgrade naturale,
considerati anche i punti in comune tra i due (interesse per l’occulto, manifesto criticismo verso la società occidentale, ingordigia nel fagocitare e risputare suoni). Del resto, è proprio il musicista californiano a contestualizzare il quattordicesimo album dei suoi Brian Jonestown Massacre in una nuova fase, che suggerisce una rinnovata maturità. “Ho preso tante droghe ma non riesco più a gestirle, non posso più contare sul loro aiuto; ora siamo solo io e il mio lavoro: posso soltanto provare finché le canzoni non arrivano. Questa è la mia rivelazione”.

Registrato nel suo studio a Berlino e con Ricky Maymi, Constatine Karlis (Dimmer) e Ryan Van Kriedt (Asteroid #4) fra i credits, Revelation è un disco in cui Newcombe mette in campo le sue capacità di autore piuttosto che di sperimentatore (di suoni e di acidi), plasmando canzoni che riportano alla mente i BJM tra fine Novanta e inizio Duemila. Un album diretto, sospeso tra la psichedelia 60s dei vecchi tempi, le sempre presenti suggestioni orientali e tante melodie perfette, con strati di chitarre e fiati (flauti e trombe) a materializzare quella nebulosa lisergica anche in assenza di allucinogeni.

Fra l’apertura garage beat di Vad Hands Med Deem – con il cantato in svedese di Joachim Alhund (Les Big Byrds) – e la chiusura folk onirica con immancabili uh uh in Goodbye, ci sono blues speziati (Days, Weeks And Moths), svisate post punk tribali alla Who Killed Sgt. Pepper (Memory Camp, Duck And Cover), interludi evocativi, confessioni notturne acustiche (Nightbird) ma, soprattutto, gli anni 60 guardati attraverso il caleidoscopio acido e weird di Newcombe. Uno che dopo aver viaggiato parecchio, può permettersi di frugare nella propria bag of trick e scovarci la Rivelazione.

Commenti

Ultime recensioni Musica
pumarosa_the-witch
Pumarosa

The Witch

7.5

“I just wanna dance”, afferma Isabel Munoz-Newsome nel singolo Priestess, sette giri e mezzo di orologio dedicati...
039eed0758eb3aa30f050c77e7bbdc1e.1000x1000x1
Kendrick Lamar

DAMN.

9

Credere in Kendrick Lamar è, sopra ogni cosa, un atto di fede. Non tanto per le sue...
a-crow-mount-eerie
Mount Eerie

A Crow Looked At Me

7

Geneviève Castrée, in arte Woelv e Ô Paon, ci ha lasciati il 9 luglio dello scorso anno...
a1257961858_10
Flowers Must Die

Kompost

8.5

Forse non diventeranno mai famosi come i Goat – e i Dungen prima di loro – ma...
homepage_large.77a617e0
Arca

Arca

8.5

I precedenti dischi di Arca, Xen e Mutant, esponevano il talento di un produttore visionario, che all’influenza...
sleaford_mods_english_tapas_grande
Sleaford Mods

English Tapas

7

Premessa: devo dire che li adoro. Più della musica in sé, la formula: due mosche da pub...
d166aff3-ccc5-45fd-8422-947a77c8b156
Grandaddy

Last Place

8

“Why would we ever move? / Damned if we do / Dumb if we don’t / End...
Noveller-A-Pink-Sunset-For-No-One
Noveller

A Pink Sunset For No One

8

Che il progetto da solista dietro cui si cela Sarah Lipstate sia figlio tanto di Glenn Branca...
LoyleCarner-YesterdaysGone-3000x3000_600_600
Loyle Carner

Yesterday's Gone

8.5

Guardandola attraverso i suoi video, l’esistenza che racconta Loyle Carner vi sembrerà di averla già vista vivere...
thexx-iseeyou
The xx

I See You

9

Non hanno rivali, oggigiorno, negli ascolti da cameretta delle ragazze e dei ragazzi: la “generazione xx”. C’è...
baustelle cover-album
Baustelle

L'amore e la violenza

8

Preparatevi: è un album fuori di testa, L’amore e la violenza. Come oggigiorno manda fuori di testa...