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Calibro 35

Traditori di tutti

Records Kicks/Audioglobe
7.5

A volte essere fedeli a se stessi può condurre all’immobilismo. Il tradimento, in tale ottica, è una modalità per spezzare le consuetudini e mettersi alla prova. Quarto album dei Calibro 35 dopo la recente, vera e propria colonna sonora Said, Traditori di tutti introduce vari cambiamenti, a partire dal fatto che per la prima volta il materiale è completamente autografo. In realtà il coronamento di un ben preciso percorso, visto che l’esordio del 2008 conteneva solo reinterpretazioni di grandi classici mentre i successivi lavori schieravano rispettivamente otto e dieci brani originali.

L’arte della citazione è sempre di casa, tanto che il titolo del disco omaggia l’omonimo giallo di Giorgio Scerbanenco, ma la personalità è quella dei fuoriclasse, come attestano concerti trainati da un’impressionante perizia tecnica. Proprio in virtù degli ultimi spettacoli a tema, avremmo auspicato un’immersione nell’universo del cinema del brivido che sparigliasse ancor di più le carte, ma probabilmente ci sarà tempo. Per ora la band di Milano prosegue ad affinare il suo linguaggio poliziesco con energia muscolare, diversivi prog, funk, jazz e collegamenti agli anni 70. Prologue avvolge subito nel mistero, Giulia mon amour salta a ritmo beat, Stainless Steel è piombo rock, Mescaline 6 offusca con allucinazioni psych, Two Pills In The Pocket è caramella melodica. Altre piccole, azzeccate novità: Serena Altavilla ai cori in un paio di tracce – Butcher’s Bride vira a luci rosse, Miss Livia Ussaro rievoca inquietudini argentiane – oppure il ricorso a nuovi strumenti (organo Philicorda, dulcitone e mellotron), oltre agli abituali fiati. Una ricetta che miete vittime persino oltreconfine: Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta, Luca Cavina e Fabio Rondanini, sotto il controllo in regia di Tommaso Colliva, si esibiscono in tutto il mondo e saranno pubblicati sia nel resto d’Europa sia in Giappone. La concitazione di Vendetta e il passo supergroovy di You, Filthy Bastards! suonano la carica.

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