Skelliconnection
Sub Pop/Audioglobe

Per gli strani casi del destino, a neppure dodici mesi dalla precedente pubblicazione mi capita nuovamente l’occasione di narrare le vicende artistiche di un canadese in continua ascesa. Anche nel gradimento della redazione della rivista che avete tra le mani, considerato che la prima recensione di Chad VanGaalen, autore quanto mai prolifico (si tratta di un eufemismo: in casa i suoi armadi nascondono provini, outtake, brani finiti per un numero vicino al migliaio), era di poco superiore alle mille battute, mentre la presente supererà le duemila. “Skelliconnection”, dunque, è la perfetta prosecuzione di “Infiniheart” e da questa bellissima opera riprende e amplifica il gusto per la ballata lenta, avvolgente, volutamente introspettiva e al pari accattivante: “Sing Me To Sleep” è, appunto, l’esaltazione della melodia, l’elogio della nota pulita, la gioia di godere di momenti acustici di stravolgente intimità; il tutto,  senza alzare i toni e senza, sopratutto, autocompiacersi per suoni tanto magnetici. Dimostra, VanGaalen, di trovarsi particolarmente a proprio agio con atmosfere velate di malinconia e, a volte, filtrate attraverso l’occhio vigile dell’appassionato di psichedelia (“Mini TVs”) se è vero che, ogni tanto – è il caso di “Systemic Heart” e di “Rolling Heart” – si concede addirittura estemporanei bozzetti di frammentata improvvisazione; ma dimostra anche, cosa insolita per chi ama comporre con la spina staccata, di saperci fare con un filo di feedback e con ritmi assolutamente nervosi e frenetici (“Flower Gardens”) come con un’elettronica elementare e legata a filo doppio con la bassa fedeltà (“Red Hot Drops” e “Viking Rainbows”). Altrove, come in “Wind Driving Dogs”, “Graveyard” e “Dead Ends” (l’ultima con tanto di armonica), l’eco del Neil Young dei Settanta è tanto sorprendente quanto immediata; così come meritevole di una particolare citazione è il fatto che i richiami a Beck, Beatles e Flaming Lips servano unicamente a confermare l’originalità con cui ama comporre un musicista, nel suo piccolo, geniale.

Recensione tratta dal Mucchio 627 (ottobre 2006)

Ultime recensioni Musica
61AG4lCxU3L._SL1215_
Nick Cave & The Bad Seeds

Skeleton Tree

9

Va alla radice, Nick Cave. Va allo scheletro, perché a volte non resta che radere al suolo...
a1895762218_10
Anohni

Hopelessness

8.5

Un protest album lo si aspettava da tempo da Antony Hegarty. Nonostante la sfilza di album firmati...
8581ba8e7275a0c8a187bc427f9ab28e
BadBadNotGood

IV

8.5

Se al secondo album ufficiale – che poi è il quarto di una produzione splendida e precoce...
tumblr_inline_ob3r9kzV2O1qbab62_540
Russian Circles

Guidance

9

C’è un momento, nella carriera di una band, che rappresenta una sorta di spartiacque, un prima e...
c1645585
Dj Shadow

The Mountain Will Fall

7.5

La cosa divertente, e tristemente paradossale, è che DJ Shadow è riuscito a riavvicinarsi alle vette di...
a4202885575_10
The Dwarfs Of East Agouza

Bes

8.5

Era successo nel 2015 con la collaborazione tra Suuns e Jerusalem In My Heart, accade di nuovo...
005483377_500
Swans

The Glowing Man

8.5

Un’esperienza dal vivo, sia per i musicisti sia per il pubblico: di questo si tratta quando parliamo...
james-blake-colour
James Blake

The Colour In Anything

8.5

The Colour In Anything è il tripudio dell’estetica e della sensibilità di James Blake, fresco della collaborazione...
moonshapedpool_blog-580
Radiohead

A Moon Shaped Pool

8.5

Prima che intervenisse il Diavolo, era Dio che si trovava nei dettagli, citato in tempi e modi...
iggy-pop-post-pop-depression-300x300
Iggy Pop

Post Pop Depression

8.5

Il valore di una cattiva compagnia sa essere inestimabile. Anche senza confermare quell’etichetta da mezzo genio e...
12661828_913097505464862_2974762137926284259_n
Teho Teardo & Blixa Bargeld

Nerissimo

8

Nerissimo è un disco difficile da raccontare, perché racchiude al suo interno un intricato gomitolo di fili...
a0455473221_16
Suuns

Hold/Still

9

Quattro anni da Images Du Futur e, ancora, il suono dei Suuns cambia. Dalla più pura psichedelia...
cavern-anti-matter-void-beats-invocation
Cavern Of Anti-Matter

Void Beats/Invocation Trex

9

In principio era l’improvvisazione. Dopo anni di tecniche improbabili per rinnovare il suono degli Stereolab, Tim Gane...
motor
Motorpsycho

Here Be Monsters

7.5

Quando si dice che ogni occasione è buona. Il pretesto per l’edizione limitatissima di Child Of The...