WE ARE THE NIGHT
Virgin/Emi

Probabilmente c’era da aspettare un altro po’. Sono passati infatti due anni da Push The Button (che peraltro già ci aveva fatto venire qualche dubbio, in sede di recensione: poi, il successo commerciale del singolo omonimo spazzò tutto via), ma siamo certi che Ed e Tom avrebbero dovuto lasciar decantare un po’ di più le loro idee, rafforzarle, aggiungerne altre. Non che We Are The Night sia un passo falso o un brutto disco. Anzi. Ma sentendo le tracce migliori del lotto, ovvero Burst Generator in primis, poi la title track e A Modern Midnight Conversation, ci si rende conto di quale sia il potenziale artistico a loro disposizione: enorme, un miscuglio unico di potenza epica ed eleganza (due elementi che spesso e volentieri cozzano pesantemente tra di loro). Non ci ha convinto infatti l’accoppiata Saturate e Do It Again, dove sembra più di sentire i Basement Jaxx che i Fratelli Chimici (non sono male, i Jaxx, ma hanno meno classe), ancora meno lo hanno fatto le canzoni coi featuring: i Klaxons, che non si capisce perché hanno tutte queste legittimazioni, non danno valore aggiunto ad una All Rights Reserved che cita i Depeche Mode, banalizzandoli però in un uptempo senza consistenza, né la Battle Scars con Willy Mason impressiona particolarmente (piuttosto tradizionale, nei suoi canoni da canzone). The Salmon Dance con Fatlip (chi si rivede! Avete presente il dvd che raccoglie il lavoro di Spike Jonze? Date un’occhiata…) è un trascurabile, trascurabilissimo tentativo di fare una cosa alla Gorillaz. The Pills Won’t You Help You Now coi Midlake non è male, ma si è sentito di meglio. Non vogliamo questionare, lo ripetiamo, sull’abilità dei Fratelli; è che siamo sicuri che il loro potenziale gli permetterebbe (e in passato gli ha permesso, in abbondanza) di fare dischi migliori. Peraltro, rimangono i più bravi quando si tratta di mescolare indie rock ed elettronica, spostando l’accento sulla seconda (e non sulla prima, come tutti fanno per semplificarsi la vita). Altro che new rave.

(Recensione tratta dal Mucchio n.636-637 – luglio/agosto 2007)

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