LA QUINTA STAGIONE
Capitol/Emi

Per Cristina Donà è arrivata una nuova stagione Non è un caso che il suo disco cominci con una Settembre in cui la malinconia (sottilissima, come le strumentazioni che la porgono) si sposa con la necessità di mutare. Dominare il fuoco, ascoltare davvero: quanto segue è una testimonianza in movimento di poesia canora e sonora che travolge tutto: rock e pop, buone e cattive maniere. È la forza, semplice e irresistibile, di una sensibilità che diventa canzone contemporanea senza il minimo sforzo. Storie, e soprattutto sensazioni, che raggiungono vette elegiache (“L’universo”), esprimono paure da superare assieme (“L’eclisse”), tracciano vie di fuga seduttive (“Migrazioni”), disegnano mutazioni ineluttabili con un gusto lirico pieno e originale.
La quinta stagione è, insomma, un’opera compiuta; la migliore, lo scriviamo a cuor leggero, di una discografia che è stata un affinamento progressivo e felice sulle rotte di una scrittura fuori dai comodi cliché del pop italiano e dell’indie nostrano, tante volte gratuitamente esterofilo. Qui, invece, c’è una personalità che riesce innanzitutto a raccontare appieno se stessa, con poche concessioni a scene e scenette di contorno. Vi si trovano tanto la potenza elettrica quanto la gentilezza del tocco (“Niente (a parte il fatto che mi manchi)”), una complessità di temi e sentimenti che vengono resi, però, con una semplicità straordinaria, a tratti memorabile (per esempio, nella squisitamente femminile “Non sempre rispondo”). Ogni nota è appropriata, ogni inflessione è magicamente al suo posto. Il lavoro di produzione di Peter Walsh si avvicina all’ineccepibilità. Strumentazioni che divengono impalpabili,  lambendo una musica di frontiera calda e avvolgente (“Laure (Il profumo)”), oppure che hanno tutto il nerbo necessario per le parole. La voce, poi, non è mai stata così vibrante, in perfetto equilibrio fra testa e cuore, capace di assecondare ritornelli elettrizzanti e sfumature di chiaroscurale bellezza. Cristina Donà è una presenza insostituibile di un panorama da ammirare e amare molto, molto di più di quanto non accada.

(Recensione tratta dal Mucchio n.638 – settembre 2007)

Ultime recensioni Musica
jaar
Nicolas Jaar

Sirens

8.5

Frutto di un’elaborazione sofferta, e perciò non facile all’ascolto, il secondo album “ufficiale” del 26enne produttore newyorkese,...
romare
Romare

Love Songs: Part Two

8

La scorsa estate ho trascorso qualche giorno a Parigi in compagnia di un’amica, abbiamo visitato il Centro...
fiori
Alessandro Fiori

Plancton

8.5

“Ma il sole rimane dietro”, recita lo spettrale semi-ritornello di Aaron, brano introdotto dalle dichiarazioni dell’attivista informatico...
soft hair
Soft Hair

Soft Hair

7.5

La collaborazione tra Sam Dust e Connan Mockasin ha origini lontane, quando nel 2010 l’ex cantante dei...
new gen
AA. VV.

New Gen

6

Caroline Simionescu-Marin, la ventunenne editrice della webzine inglese grmdaily.com, ha impiegato ben nove mesi per assemblare i cocci...
edible woman
Edible Woman

Daunting

6

Dopo la confusione fatta sul numero attualmente in edicola, dovuta tanto alla poca chiarezza del press sheet, quanto...
BookletJEWELDBOX(4pagg)-xSito.cdr
Fabio Bliquo

Controsensi

6.5

“Volevo comporre una meditazione sul delirio e sulla follia insita nei nostri comportamenti quotidiani”. Con questa intenzione...
frank-ocean-blond-compressed-0933daea-f052-40e5-85a4-35e07dac73df
Frank Ocean

Blonde

8

È strano. Perché Blonde, uno dei dischi più attesi degli ultimi anni, sfugge a tutte le traiettorie...
Let_Them_Eat_Chaos_Kate_Tempest_Album_Cover_Final_grande
Kate Tempest

Let Them Eat Chaos

8.5

“Through the hallway, ancient wallpaper, nicotine gold, up the stairs, rickety, here, in the top flat, flowers...
sbr161-jennyhval-1440
Jenny Hval

Blood Bitch

8

In un’intervista data questa estate, con la stessa cruda onestà con cui lavora ai propri album, Jenny...
goat-Requiem-650x650
Goat

Requiem

8

Da un paio di anni campeggiano ai piani alti sui cartelloni dei festival, in America vengono licenziati...
61AG4lCxU3L._SL1215_
Nick Cave & The Bad Seeds

Skeleton Tree

9

Va alla radice, Nick Cave. Va allo scheletro, perché a volte non resta che radere al suolo...
a1895762218_10
Anohni

Hopelessness

8.5

Un protest album lo si aspettava da tempo da Antony Hegarty. Nonostante la sfilza di album firmati...
8581ba8e7275a0c8a187bc427f9ab28e
BadBadNotGood

IV

8.5

Se al secondo album ufficiale – che poi è il quarto di una produzione splendida e precoce...
tumblr_inline_ob3r9kzV2O1qbab62_540
Russian Circles

Guidance

9

C’è un momento, nella carriera di una band, che rappresenta una sorta di spartiacque, un prima e...