I AM GEMINI
Saddle Creek/Goodfellas

Sulle vicissitudini che, dal 1995, hanno contraddistinto le sorti
dei Cursive ci sarebbe da scrivere un libro. Il compito, invero ingrato, Tim Kasher, il leader della formazione del Nebraska, lo lascia ai suoi biografi, giacché lui è concentrato sulla creazione,
senza soluzione di continuità, di “concept album”: il primo della serie, “Domestica”, è del 2001; il loro (insuperato) capolavoro, “The Ugly Organ”, arriva due anni più tardi mentre “Happy Hollow” è del 2006. Oggi, con “I Am Gemini”, assieme ai fedeli Ted Stevens (Lullaby For The Working Class), Matt Maginn e Cully Symington, sottopone al nostro giudizio le mitologiche vicende di due gemelli – uno buono, l’altro (ovviamente) cattivo – che la band utilizza per sviscerare, non senza compiutezza, il tema della dualità.
Fossimo nei Settanta, ce ne sarebbe a sufficienza per ritrovarsi
proiettati dentro il calderone del progressive (con ogni conseguenza sulla salute, fisica e mentale, del vostro recensore); fortuna vuole che siamo abbondantemente nel terzo millennio e quel falsetto utilizzato da Kasher, che qualche dubbio – confesso – lo aveva generato, si potrebbe ritenerlo null’altro che un vezzo d’artista. Anche perché alcune composizioni di “I Am Gemini” sono davvero notevoli: pur se corrosi dal suono delle tastiere (“Drunken Birds”, “Twin Dragon/Hello Skeleton”), i passaggi migliori splendono di ritmi sincopati, frammenti di shoegaze e quelle partiture sghembe che muovono da aperture matematiche e, lentamente, disvelano gemme di altissimo pop (“The Sun And The Moon”).
Non tutto, però, gira per il verso giusto: sorprendono in negativo
l’acerba insipienza di “Wowowow” (con i controcanti che, qui davvero, citano Yes e Genesis) e l’arpeggio in salire, assolutamente fine a se stesso, di “The Cat And The Mouse”. Con la conseguenza che, presi a piccole dosi, questi tredici brani risultano perfino godibili; come “unicum”, troppo poco diretti e immediati per reggere il confronto (giusto per rimanere su territori mitologici) con il dio Kronos.

Tratto dal Mucchio n°693

Ultime recensioni Musica
awol
Awolnation

Here Come the Runts

5.5

“Volevo fare un album pop-rock, alla maniera di quello dei Dire Straits o Born In The USA”,...
starcrawler
Starcrawler

Starcrawler

7.5

Si sono incontrati appena maggiorenni, al liceo, nel 2015. Oggi pubblicano il loro primo album su Rough...
maisie_maledette-rockstar-e1515853361535
Maisie

Maledette rockstar

8.5

Sono otto anni che aspetto il nuovo album dei Maisie, band messinese composta da Alberto Scotti e...
COSMOTRONIC-COVER-RGB-14401
Cosmo

Cosmotronic

8

Si dà subito il Bentornato, disegnando un autoritratto e definendo gli obiettivi, prima che parta un ritmo...
600x600bf
N.E.R.D.

No_One Ever Really Dies

8

La leggerezza. Il sense of humour, perfino. In anni in cui la musica black di matrice urban...
songsofpraise_shame
Shame

Songs Of Praise

8

Gli Shame, dall’Inghilterra, Brixton, sono cinque compagni di classe che iniziano a suonare nella sala prove dei...
four
Four Tet

New Energy

8

Ah, quanto sarebbe bello se New Energy uscisse come semplice white label: niente nome dell’autore, e stop....
maus
John Maus

Screen Memories

8.5

Quando Maus comunicò, al termine della dissertazione per il dottorato in filosofia politica, che la carriera di...
mariam
Mariam The Believer

Love Everything

7.5

“This could be the end of all the ends”, la prima spiazzante frase di Opening, traccia d’apertura...
colapesce
Colapesce

Infedele

7

Ricordo bene il momento in cui uscì il primo disco: Un meraviglioso declino. Era fine gennaio, cinque...
rabit
Rabit

Les Fleurs Du Mal

7.5

Il produttore di Houston Eric Burton è tra i capofila della nuova elettronica industrial degli ultimi anni....
cop
Elle Mary & The Bad Men

Constant Unfailing Night

7

Terzetto di base a Manchester, il progetto Elle Mary & The Bad Men esordisce sulla lunga distanza...
a2149764433_10
Courtney Barnett & Kurt Vile

Lotta Sea Lice

8.5

Sono passati 33 secondi dall’inizio di Lotta Sea Lice, una trama di  chitarre scintillanti apre alla strofa...
8693a1edc321169ba577b6ea8bcff7f1.1000x1000x1
St. Vincent

Masseduction

8.5

Tre anni fa parlavamo della “liberazione” di St. Vincent, giunta alla fase della divertita estroversione. Masseduction ne...
artworks-000234104634-7jd65k-t500x500
Indian Wells

Where The World Ends

8

Ecco, questo è un disco perfetto. Il che, per certi versi, è anche la sua problematica. Eh,...
a3585314451_16
Sequoyah Tiger

Parabolabandit

8.5

Ci aveva colpito forte con l’EP del 2016, Ta-Ta-Ta-Time. Da capogiro sin dal titolo, Parabolabandit è finalmente...