DEADMAGICK
A. Records LTD

Si fanno chiamare Scheletri Morti perché il loro motto, ripetuto nello sciamanico singolo Dead Mantra, è “who fears death cannot enjoy life”, ma in realtà sprizzano vitalità da tutti i pori: partito come negozio, il progetto si è sviluppato in alcuni happening e trasformato in una band. Nonostante siano originari dell’Islanda, stilisticamente parlando Nonni Dead, Henrik Björnsson e Ryan Carlson Van Kriedt si discostano dalla maggioranza delle proposte locali – salvo un onirismo tipicamente nordico che rammenta i primi Sigur Rós – e optano per una misteriosa alternanza di lingua madre, inglese, tibetano e quant’altro.
Già disponibile in digitale e finalmente in doppio vinile, rispettando così la sua natura di concept suddiviso in due parti, Dead Magick è un debutto per molti aspetti clamoroso: una via crucis esoterica in dodici tappe vieppiù dilatate, cavalcate sonore – dove le voci hanno il potere di innalzare il tasso di straniamento – che miscelano rockmalsano (Grateful Dead contro Black Sabbath contro Brian Jonestown Massacre, mentre in giro si ventila l’ipotesi che proprio il leader di questi ultimi, Anton Newcombe, si sia aggiunto alla line-up) e psichedelia allucinatissima (Jesus &Mary Chain accanto a Spacemen 3, sotto agli occhi di Warlocks e Black Angels). Il risultato, però, è dannatamente personale e affascinante, grazie anche al supporto di video, iconografia e show che contribuiscono a plasmare un universo sui generis, oltre che conturbante, macabro: da non leggersi come corollario furbetto, bensì come estensione di una visione multiespressiva.
Detto del capolavoro Dead Mantra, basterebbero Om Mane Peme Hung (flusso ipnotico dai risvolti filo-buddisti), Dead Magick I (tasti e drone per ninne nanne dall’Inferno) e II (dark wave), Ljósberinn (ritmica tribale su epico lamento funebre), Live! o Yama (kraut from the crypt) a decretare un verdetto lapidario: chi ha paura dei Dead Skeletons non può godersi la musica del 2011.

Tratto dal Mucchio n° 687

Ultime recensioni Musica
61AG4lCxU3L._SL1215_
Nick Cave & The Bad Seeds

Skeleton Tree

9

Va alla radice, Nick Cave. Va allo scheletro, perché a volte non resta che radere al suolo...
a1895762218_10
Anohni

Hopelessness

8.5

Un protest album lo si aspettava da tempo da Antony Hegarty. Nonostante la sfilza di album firmati...
8581ba8e7275a0c8a187bc427f9ab28e
BadBadNotGood

IV

8.5

Se al secondo album ufficiale – che poi è il quarto di una produzione splendida e precoce...
tumblr_inline_ob3r9kzV2O1qbab62_540
Russian Circles

Guidance

9

C’è un momento, nella carriera di una band, che rappresenta una sorta di spartiacque, un prima e...
c1645585
Dj Shadow

The Mountain Will Fall

7.5

La cosa divertente, e tristemente paradossale, è che DJ Shadow è riuscito a riavvicinarsi alle vette di...
a4202885575_10
The Dwarfs Of East Agouza

Bes

8.5

Era successo nel 2015 con la collaborazione tra Suuns e Jerusalem In My Heart, accade di nuovo...
005483377_500
Swans

The Glowing Man

8.5

Un’esperienza dal vivo, sia per i musicisti sia per il pubblico: di questo si tratta quando parliamo...
james-blake-colour
James Blake

The Colour In Anything

8.5

The Colour In Anything è il tripudio dell’estetica e della sensibilità di James Blake, fresco della collaborazione...
moonshapedpool_blog-580
Radiohead

A Moon Shaped Pool

8.5

Prima che intervenisse il Diavolo, era Dio che si trovava nei dettagli, citato in tempi e modi...
iggy-pop-post-pop-depression-300x300
Iggy Pop

Post Pop Depression

8.5

Il valore di una cattiva compagnia sa essere inestimabile. Anche senza confermare quell’etichetta da mezzo genio e...
12661828_913097505464862_2974762137926284259_n
Teho Teardo & Blixa Bargeld

Nerissimo

8

Nerissimo è un disco difficile da raccontare, perché racchiude al suo interno un intricato gomitolo di fili...
a0455473221_16
Suuns

Hold/Still

9

Quattro anni da Images Du Futur e, ancora, il suono dei Suuns cambia. Dalla più pura psichedelia...
cavern-anti-matter-void-beats-invocation
Cavern Of Anti-Matter

Void Beats/Invocation Trex

9

In principio era l’improvvisazione. Dopo anni di tecniche improbabili per rinnovare il suono degli Stereolab, Tim Gane...
motor
Motorpsycho

Here Be Monsters

7.5

Quando si dice che ogni occasione è buona. Il pretesto per l’edizione limitatissima di Child Of The...