sentireascoltare_destruction-unit_deep-trip
Destruction Unit

Deep Trip

Sacred Bones
8

Difficile resistere alla tentazione di “giudicare” Deep Trip dalla copertina, o meglio dal booklet. Come nella miglior tradizione della psichedelia drogata, il libretto ha la forma di un bugiardino, con le relative componenti, istruzioni per l’uso e avvertenze. Il foglio illustrativo e l’esplicitazione degli effetti visionari dell’album sono la forma ultima, per ora, a cui approda la storia relativamente lunga e sommersa dei Destruction Unit. La band nasce a Memphis a inizio Duemila, dall’incontro – fortuito – tra Ryan Wong (in arte Rousseau) e Jay Reatard (con l’aggiunta di Alicja Trout): entrambi invischiati in altri progetti (Wongs e Digital Leather il primo, Lost Sounds il secondo) e insieme anche nei The Reatards, i due affogano le proprie passioni perverse per synth punk, weird garage e rumore in qualcosa di molto vicino a ciò che successivamente verrà definito shitgaze.

Una prima versione dell’Unità di Distruzione che, in seguito alla morte di Reatard, il ritorno di Rousseau nella terra natale, l’Arizona, e un ampliamento della formazione, devia sensibilmente verso territori più acidi e psych piuttosto che sintetici e (formalmente) punk. Prima pubblicazione della band per Sacred Bones – e a proposito, pare assurdo come nessun loro album sia uscito per In the Red – e seconda dell’anno dopo l’ep motoriko Void, Deep Trip è un viaggio che si insinua negli angoli più malsani d’America: la Los Angeles sconnessa e deragliante dei Chrome, la Detroit proto punk dei primi Stooges, la Seattle pachidermica e metallurgica dei Melvins, l’asse California-Ohio di Cramps e Pere Ubu.

Una spedizione punitiva in grado di accumulare strati di feedback, ossessioni e lerciume sufficienti per alimentare il serbatoio di un’astronave pronta per una guerra stellare, dalla quale i Destruction Unit escono ancor più rabbiosi e pieni di effetti space. Dal pessimismo post-atomico di The World On Drugs al garage punk psicotico, sensuale e brutale di Night Loner, trentacinque minuti dalle viscere della Terra allo spazio. Ovviamente senza ritorno.

Pubblicato sul Mucchio 712

Ultime recensioni Musica
arthur-buck-cover-2018
Arthur Buck

Arthur Buck

6.5

Pop rock regolare. Regolare quando invece ti aspetti la genialata. Diciamo subito, per quelli magari che si...
edwards & hacke
David Eugene Edwards & Alexander Hacke

Risha

7

Tutto si potrà dire di questo disco tranne che non sia il parto di due musicisti carismatici:...
Mark-Lanegan-and-Duke-Garwood-With-Animals
Mark Lanegan & Duke Garwood

With Animals

7.5

“Suppongo sia sempre mezzanotte da qualche parte” ipotizza Duke Garwood, a commento dell’ultimo disco scritto e suonato...
letseatgrandma
Let’s Eat Grandma

I’m All Ears

6.5

Sono “tutt’orecchi” anch’io. La volta scorsa, all’esordio in I, Gemini, le nipotine terribili – che di nome...
kamasi-770x770
Kamasi Washington

Heaven And Earth

7.5

Quando ci eravamo lasciati, alla fine dell’intervista destinata a “Mono”, il supplemento di approfondimento riservato agli abbonati...
layl-llamas-thuban
Lay Llamas

Thuban

8.5

Quattro anni sono un arco temporale significativo per l’industria musicale, in cui può succedere di tutto –...
C_2_articolo_3142204_upiImagepp-800x800
Calcutta

Evergreen

5

Occorre far girare il disco daccapo tre o quattro volte per essere certi di aver guadagnato una...
FJM_GodsFavoriteCustomerCover
Father John Misty

God’s Favorite Customer

6.5

Con il quarto album a nome Father John Misty torna Josh Tillmann, l’autore di canzoni californiano già...
R-11909640-1524565190-8346_1525264924
Iceage

Beyondless

9

Diciamo pure che avevo bisogno di un disco del genere, in sintonia con il cattivo umore che...
Beach-House-7-LP
Beach House

7

8

La magia nei dischi dei Beach House non è mai venuta meno. È questo il miracolo attuato...
0602567364351_0_0_0_75
Sons Of Kemet

Your Queen Is A Reptile

8

Gli egizi chiamavano il loro paese Kemet, cioè “terra nera”, traendo spunto dal limo scurissimo rilasciato dalle...
doc160.ryleywalker.deafman.fc_.1600-1519762445-640x640
Ryley Walker

Deafman Glance

8

Confesso di non riuscire a definire con precisione la musica di Ryley Walker. Lo trovo, l’americano, sprecato...
mien mien
MIEN

MIEN

6.5

Abbiamo ormai perso il conto dei “supergruppi” formati da membri di diverse band che popolano lo scenario...
DRINKS
Drinks

Hippo Lite

7

Cate Le Bon lo aveva dichiarato tre anni fa: “Nelle interviste ti fanno sempre domande tipo ‘Quale...