dirtmusic
Dirtmusic

Troubles

Glietterbeat/Goodfellas
7.5

Fitzcarraldo è il nome con cui gli indigeni di Iquitos chiamavano Brian Sweeny Fitzgerald, l’avventuriero melomane vissuto a cavallo tra ’800 e ’900 e spintosi fino alle foreste amazzoniche per costruirci un teatro dell’opera, missione che si rivelerà più dura del previsto. È anche il titolo del film che Werner Herzog ha girato per raccontare quei fatti incredibili, inciampando a sua volta in un’altra fatica di Sisifo, per giunta sulle stesse terre maledette. Quando i Dirtmusic cantano “boundary rider off the map, changeling calls, Fitzcarraldo, the impossibile is possible now” potrebbero benissimo stare raccontando la storia di entrambi e, insieme, la propria, con il Nord dell’Africa a rimpiazzare il Sud America.

Nato come un passatempo a sei mani per outsider eccellenti del rock d’autore americano quali Chris Brokaw, Hugo Race e Chris Eckman, il gruppo è poi caduto folgorato sulla via per Timbuctu, galeotti la partecipazione al Festival au Desert e il conseguente incontro con i Tamikrest e i musicisti del deserto. Ora che Brokaw non è più della partita, dal cantautorato contaminato, ma ancora lineare del precedente BKO la formula si è spostata sulle frequenze oscure più vicine al Race solista. Ma avrebbe poco senso restare a distinguere i quarti di sangue di un progetto che nel meticciato cerca la sua ragion d’essere: in Troubles le firme dei due titolari rimasti si affiancano spesso e volentieri a quelle dei musicisti locali, e già ad un primo ascolto si apprezza quanto la componente “afro” dialoghi sempre più alla pari con quella “americana”, anche a costo di barattare le canzoni vere e proprie con spaccati sonori più irrisolti. Come quel viaggiatore più di un secolo fa, i Dirtmusic sono partiti per esportare un pezzo della propria cultura d’origine e hanno finito col rimanere inghiottiti da una terra straniera, tanto affascinante quanto problematica. È davvero Musica del Mondo, questa, nell’accezione migliore che possiate immaginare.

Pubblicato sul Mucchio 707

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