PRE LANGUAGE
Kranky/Goodfellas

Trovare riuniti nella stessa band Stooges, Can e Loop è un sogno che abbiamo fatto in molti. Senza, ovviamente, la grandiosità che ognuno di questi gruppi ha avuto nel proprio genere, i Disappears sono riusciti a concretizzare tale scenario, apocalittico e meraviglioso allo stesso tempo. Il merito è di due album – l’esordio “Lux”, orientato al proto-punk più lurido e appiccicoso, e il successivo “Guider”, più ossessivamente asciutto e visionario -, ma anche di una resa live dagli effetti piacevolmente stordenti. Il quartetto di Chicago, oggi con il Sonic Youth Steve Shelley stabilmente dietro la batteria, è gente esperta nel picchiare duro. Gente che fa sul serio. Pertanto, il fatto che “Pre Language”, uscito a un anno esatto dal lavoro precedente, si sfrondi della componente più “viaggiona” ed insista su quella più sonica, in cui la sezione ritmica prende in mano le redini dell’aggressione col caro metodo post punk, non sembra un campanello di allarme per una eventuale normalizzazione della band. Piuttosto, (ancora) una strada alternativa verso il tempio del rumore. Passo marziale, voce alienata in stile Howard Devoto e squarci chitarristici volti ad amplificare la tensione complessiva, rendono, sì, i Disappears meno selvaggi e più “dritti” che in passato. Ma ancora capaci di reiterare la psicosi in un labirinto a specchi come “Joa”.

Tratto dal Mucchio n°693

Ultime recensioni Musica
CS672934-01A-BIG
Jonathan Wilson

Rare Birds

6.5

Che cosa non funziona in questo album di Jonathan Wilson? Formalmente, nulla.Alla sua nuova uscita, il songwriter...
Mount Eerie- Now Only
Mount Eerie

Now Only

8.5

A un anno esatto dallo splendido A Crow Looked At Me, Phil Elverum costruisceintorno alla scomparsa, all’eredità...
preocupations
Preoccupations

New Material

8

Nonostante qualche intoppo presentatosi subito sul cammino (il cambio di nome da Viet Cong a Preoccupations, a...
Baustelle 2018
Baustelle

L’amore e la violenza vol. 2

8

“Dodici nuovi pezzi facili”, recita il programmatico sottotitolo dell’ottavo album in studio di Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi...
David-Byrne-cover
David Byrne

American Utopia

7

L’album più atteso dell’inverno, o quasi. Il “mezzobusto” non ne confezionava uno a suo nome dall’epoca di...
suuns-felt-e1515742982651
Suuns

Felt

8.5

Dal momento in cui ho deciso di occuparmi di Felt, rifletto su quante altre band, nell’ultimo decennio...
The-Breeders-All-Nerve-album-artwork-1515446973-640x640-1
The Breeders

All Nerve

8

A dieci anni dal precedente Mountain Battles, The Breeders tornano con un quinto capitolo in studio che...
mamuthones-fear-on-the-corners
Mamuthones

Fear On The Corner

8

Come un bad trip un po’ meno disturbante e un po’ più reale. Come un disco psichedelico...
awol
Awolnation

Here Come the Runts

5.5

“Volevo fare un album pop-rock, alla maniera di quello dei Dire Straits o Born In The USA”,...
starcrawler
Starcrawler

Starcrawler

7.5

Si sono incontrati appena maggiorenni, al liceo, nel 2015. Oggi pubblicano il loro primo album su Rough...
maisie_maledette-rockstar-e1515853361535
Maisie

Maledette rockstar

8.5

Sono otto anni che aspetto il nuovo album dei Maisie, band messinese composta da Alberto Scotti e...
COSMOTRONIC-COVER-RGB-14401
Cosmo

Cosmotronic

8

Si dà subito il Bentornato, disegnando un autoritratto e definendo gli obiettivi, prima che parta un ritmo...
600x600bf
N.E.R.D.

No_One Ever Really Dies

8

La leggerezza. Il sense of humour, perfino. In anni in cui la musica black di matrice urban...
songsofpraise_shame
Shame

Songs Of Praise

8

Gli Shame, dall’Inghilterra, Brixton, sono cinque compagni di classe che iniziano a suonare nella sala prove dei...
four
Four Tet

New Energy

8

Ah, quanto sarebbe bello se New Energy uscisse come semplice white label: niente nome dell’autore, e stop....