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Drifting Mines

Comeback

Self Release
6

Registrato in sei ore, Comeback è il secondo album dei romani Drifting Mines, creatura nata per volontà del cantante e chitarrista Adalberto Correale dieci e più anni fa, ma solo ultimamente dedita ad incisioni discografiche. Più immediata di questa presentazione c’è solo l’apertura del disco. I due minuti di Spitfire Boogie chiariscono immediatamente dove collocare la band, grazie ad un rock’n’roll essenziale, crudo e anfetaminico. Nondimeno sarebbe riduttivo limitarsi a questa categorizzazione. Il disco si presenta ricco di stili differenti, legati tra loro da una fortissima connotazione iconografica. Sotto l’ombra dell’America (quella idealizzata da Morricone e dileggiata dai Leningrad Cowboys… O era il contrario?), le dosi di garage e punk sono abbondanti e precise. In tutto ciò emerge però un evidente limite del progetto: aderire rispettosamente ad un immaginario sonoro e visivo, espone la band a rischi maggiori, specie quando l’attitudine strangola l’autoironia. Un brano come The Gunfighters Comeback, una volta individuata la similitudine con la sigla di un vecchio cartoon giapponese, diventa inevitabilmente esilarante. Molto meglio quando la band si cimenta in strade meno battute (The Conjuration e soprattutto Adoradores Del Dios Serpiente, con buona pace di Martelli). Purtroppo, sono quelle su cui meno stanno scommettendo.

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