AN END HAS A START
Kitchenware/Self

“La vita è un grande sorpresa”: questo dice Tom Smith, accennando al fatto che il secondo disco degli Editors ha preso corpo quasi per caso, in un momento in cui lui e il chitarrista Chris Urbanowicz si sentivano particolarmente affaticati dal successo di “The Back Room”. Eppure, una delle caratteristiche più rilevanti di “An End Has A Start” è la sua forza espressiva, per certi versi ancora più interessante e movimentata dell’esordio. Un cosmo in cui vengono descritte città, brulichii umani, angosce, ossessioni, così come si possono osservare da chi fa parte di tutto questo, con un misto di amarezza e attrazione. Eleganza e smarrimento, nostalgia e un pizzico di melodia per una band britannica che guarda con particolare attenzione alle proprie radici, andando  volentieri al di là della Manica e dell’Oceano. Inevitabile, ascoltando pezzi come la title track, riandare agli ‘80 (tardi) dei R.E.M. e di certa wave, un poco anteriore. Gli Editors non si negano un tuffo nel passato, ma lo effettuano con chitarre e voci spiegate e con un senso del romanticismo che situa il loro pop in una zona fra il toccante e l’epico. Certo, alle volte la via si smarrisce, vuoi per un eccesso di reminiscenze, vuoi per qualche arrangiamento non del tutto equilibrato. Rimane però un nucleo, fatto delle vie alla Spector di “The Weight Of The World”, oppure degli accenti sepolcrali di “When Anger Shows”, o ancora delle chitarre spiegate di “The Racing Rats”, che non appare per nulla scontato: quando gli Editors si lasciano alle spalle le passioni ovvie e si dedicano a loro stessi, vengono fuori con una serie di quadri smarriti, contemporanei e poco ammiccanti, che però riescono comunque ad incantare. È il caso delle ossessioni di Spider e di una chiusura in totale dissolvenza come “Well Worn Hand”. La sostanza del cd, nel suo spasmo di redenzione, appare così sospesa in un cono fra luce ed ombra, dove inizio e fine si baciano e il sorriso è quasi capovolto. Magie di un pop ancora da affinare, forse, ma di sicuro intrigante, rispetto a tante proposte odierne, di puro contorno e di poche emozioni.

(Recensione tratta dal Mucchio n.636-637 – luglio/agosto 2007)

Ultime recensioni Musica
a-crow-mount-eerie
Mount Eerie

A Crow Looked At Me

7

Geneviève Castrée, in arte Woelv e Ô Paon, ci ha lasciati il 9 luglio dello scorso anno...
a1257961858_10
Flowers Must Die

Kompost

8.5

Forse non diventeranno mai famosi come i Goat – e i Dungen prima di loro – ma...
homepage_large.77a617e0
Arca

Arca

8.5

I precedenti dischi di Arca, Xen e Mutant, esponevano il talento di un produttore visionario, che all’influenza...
sleaford_mods_english_tapas_grande
Sleaford Mods

English Tapas

7

Premessa: devo dire che li adoro. Più della musica in sé, la formula: due mosche da pub...
d166aff3-ccc5-45fd-8422-947a77c8b156
Grandaddy

Last Place

8

“Why would we ever move? / Damned if we do / Dumb if we don’t / End...
Noveller-A-Pink-Sunset-For-No-One
Noveller

A Pink Sunset For No One

8

Che il progetto da solista dietro cui si cela Sarah Lipstate sia figlio tanto di Glenn Branca...
LoyleCarner-YesterdaysGone-3000x3000_600_600
Loyle Carner

Yesterday's Gone

8.5

Guardandola attraverso i suoi video, l’esistenza che racconta Loyle Carner vi sembrerà di averla già vista vivere...
thexx-iseeyou
The xx

I See You

9

Non hanno rivali, oggigiorno, negli ascolti da cameretta delle ragazze e dei ragazzi: la “generazione xx”. C’è...
baustelle cover-album
Baustelle

L'amore e la violenza

8

Preparatevi: è un album fuori di testa, L’amore e la violenza. Come oggigiorno manda fuori di testa...
jaar
Nicolas Jaar

Sirens

8.5

Frutto di un’elaborazione sofferta, e perciò non facile all’ascolto, il secondo album “ufficiale” del 26enne produttore newyorkese,...
romare
Romare

Love Songs: Part Two

8

La scorsa estate ho trascorso qualche giorno a Parigi in compagnia di un’amica, abbiamo visitato il Centro...
fiori
Alessandro Fiori

Plancton

8.5

“Ma il sole rimane dietro”, recita lo spettrale semi-ritornello di Aaron, brano introdotto dalle dichiarazioni dell’attivista informatico...