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Eleanor Friedberger

Personal Record

Merge/Self
8.5

Personale, Eleanor Friedberger lo è sempre stata, dalla militanza con il fratello Matthew nei Fiery Furnaces al pirotecnico esordio come solista del 2011, Last Summer. La personalità che emerge dal suo secondo album è stavolta quella di un’artista capace di essere stravagante persino quando si cimenta con stilemi maggiormente tradizionali, di mantenere presa sul presente pur lasciandosi suggestionare dagli anni 70. Tutto appare impeccabile, senza inutili colpi di testa, a dimostrare una padronanza via via maggiore in fase di songwriting e definizione sonora. Al contempo, però, la musicista americana ha nel DNA qualcosa di speciale, che la eleva rispetto a tanti, didattici colleghi. Che si tratti di improvvisi cambi di passo o di giochi di prestigio vocali, le dodici canzoni in programma divertono e mantengono costantemente alta la soglia dell’attenzione, dalla caracollante traccia d’apertura – geniale sin dal titolo I Don’t Wanna Bother You, cioè Non voglio disturbarti – sino alla conclusiva, minimale Singing Time, straordinaria in quanto a interpretazione e perfetta nell’affermare “Il tempo di cantare è finito”.
Ciò che passa in mezzo non è da meno: il brio irresistibile di When I Knew, Stare At The Sun, Tomorrow Tomorrow, You’ll Never Know Me e She’s A Mirror dovrebbe essere diffuso ventiquattro ore su ventiquattro dalle piattaforme radiofoniche realmente devote al Pop e al Rock’n’Roll, mentre le ballate sono al pari orecchiabili e raffinate (My Own World e a quella I Am The Past che sfodera in totale nonchalance un assolo di flauto). Tra gli episodi più spiazzanti si annoverano la delicatissima simil-bossa nova Echo Or Encore e Other Boys, che si estende come un’ipnotica mini-sceneggiatura per oltre sei minuti. Chi scrive dimostra poi particolare predilezione per I’ll Never Be Happy Again, per paradosso sempre solare nello zigzagare fra agrodolci malinconie del cuore. Ma chi dedicherà ascolto a Personal Record non potrà che essere felice, ancora, ancora e ancora.

Pubblicato sul Mucchio 707

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