Esben-WTSNOTF
Esben And The Witch

Wash The Sind Not Only The Face

MATADOR/SELF
8

Dall’alba al tramonto. Sarebbe in tal modo inquadrabile il viaggio di Wash The Sins Not Only The Face, secondo passo sulla lunga distanza per gli Esben And The Witch a due anni dall’esordio Violet Cries. Il trio di Brighton colpisce facilmente, vuoi per la sigla sociale che si rifà a una fiaba danese, vuoi per il curato immaginario gotico che pervade il tutto. La musica, invece, si insinua poco a poco, tanto che di primo acchito potrebbe sembrare che la sostanza si pieghi alla forma, quando in realtà il corpo delle composizioni è viceversa flessibile a un mood fortemente romantico. Anziché i ritornelli, quel che in genere rimane più impresso sono passaggi strumentali divenuti perfettamente a fuoco, dall’ipnotismo di Slow Wave ai saliscendi del coraggioso singolo Deathwaltz, che culmina in un imprevisto crescendo rumorista. Proseguendo con le ottime When That Head Splits, Shimmering, Putting Down The Prey, Despair e così via. Rachel Davies, Daniel Coperman e Thomas Fisher si dividono tra chitarre elettriche, basso, sintetizzatori e percussioni, mentre la voce limpida, avvolgente e al contempo ieratica della frontwoman scandisce testi ispirati a T.S. Eliot e Sylvia Plath, ma anche a Vladimir Nabokov, Philip Pullman e Salvador Dalì. Ne risulta un mix di ritmiche new wave, rarefazioni shoegaze e melodie dream pop, che da una parte rievoca un background dark a suon di Siouxsie & The Banshees, Joy Division, Dead Can Dance o Cocteau Twins e dall’altra si allinea con coevi quali Interpol, Warpaint, These New Puritans o XX.

Dall’alba al tramonto, dicevamo. Sì, perché l’album è stato ideato come un vero e proprio tragitto. Si parte con la maggior luminosità dell’energica, breve Iceland Spar e si conclude con i rimandi cupi dell’epica, articolata Smashed To Pieces In The Still Of The Night. Un tragitto che all’inizio si percorre con semplice piacevolezza, ma che ben presto diviene irrinunciabile, come girare e rigirare in un labirinto stregato. E perdervisi è meraviglioso.

Pubblicato sul Mucchio 703

Ultime recensioni Musica
pumarosa_the-witch
Pumarosa

The Witch

7.5

“I just wanna dance”, afferma Isabel Munoz-Newsome nel singolo Priestess, sette giri e mezzo di orologio dedicati...
039eed0758eb3aa30f050c77e7bbdc1e.1000x1000x1
Kendrick Lamar

DAMN.

9

Credere in Kendrick Lamar è, sopra ogni cosa, un atto di fede. Non tanto per le sue...
a-crow-mount-eerie
Mount Eerie

A Crow Looked At Me

7

Geneviève Castrée, in arte Woelv e Ô Paon, ci ha lasciati il 9 luglio dello scorso anno...
a1257961858_10
Flowers Must Die

Kompost

8.5

Forse non diventeranno mai famosi come i Goat – e i Dungen prima di loro – ma...
homepage_large.77a617e0
Arca

Arca

8.5

I precedenti dischi di Arca, Xen e Mutant, esponevano il talento di un produttore visionario, che all’influenza...
sleaford_mods_english_tapas_grande
Sleaford Mods

English Tapas

7

Premessa: devo dire che li adoro. Più della musica in sé, la formula: due mosche da pub...
d166aff3-ccc5-45fd-8422-947a77c8b156
Grandaddy

Last Place

8

“Why would we ever move? / Damned if we do / Dumb if we don’t / End...
Noveller-A-Pink-Sunset-For-No-One
Noveller

A Pink Sunset For No One

8

Che il progetto da solista dietro cui si cela Sarah Lipstate sia figlio tanto di Glenn Branca...
LoyleCarner-YesterdaysGone-3000x3000_600_600
Loyle Carner

Yesterday's Gone

8.5

Guardandola attraverso i suoi video, l’esistenza che racconta Loyle Carner vi sembrerà di averla già vista vivere...
thexx-iseeyou
The xx

I See You

9

Non hanno rivali, oggigiorno, negli ascolti da cameretta delle ragazze e dei ragazzi: la “generazione xx”. C’è...
baustelle cover-album
Baustelle

L'amore e la violenza

8

Preparatevi: è un album fuori di testa, L’amore e la violenza. Come oggigiorno manda fuori di testa...