Madame Ugo Cover - WEB
Fabio Cinti

Madame Ugo

Mescal/Artist First
7

Fabio Cinti è l’ultimo discendente di una stirpe di cantautori che nei 90 ebbero troppa poca fortuna, quel gruppo di artisti che girava intorno alla figura di Marco Castoldi (Morgan) e che, risalendo il fiume, andava ad abbracciare le strutture compositive di Franco Battiato. Legandosi all’autore siciliano, gruppi come La Sintesi e Soerba, oltre ovviamente agli stessi Bluvertigo, hanno definito un’eredità d’autore contrapposta e non rivale a quella che oggi sembra avere maggiore fortuna, quella riferita a figure del cantautorato classico come De Gregori, Battisti, Paoli. Di questi eredi oggi è rimasto poco, fatto salvo per Lele Battista – con due dischi solistici alle spalle, gioielli esageratamente snobbati dai circuiti “indipendenti”. È in questo spazio ormai vuoto che si colloca Cinti, prima con il derivativo eppur freschissimo esordio L’esempio delle mele e il successivo Il minuto secondo e oggi con Madame Ugo.

Undici tracce che alternano ballate e love song a momenti rock, vagheggiamenti synth pop e, in aggiunta, un potenziale singolone di fine estate. Impreziosito da un brano che lo stesso Battiato ha donato a Cinti, Devo, l’album presenta una scrittura senza sostanziali novità eppure curata fino al particolare, con una produzione di ottimo livello. Sono grandi i temi affrontati, questioni intime come la conoscenza di sé, dell’amore, dell’altro. Si canta di omosessualità, di presunte diversità che si annientano naturalmente nella verità della bellezza. Commuove il modo che Cinti ha di prendersi la libertà di raccontarsi, una libertà a cui la canzone fatica tuttora ad abituarci e che qua si muove su linee classiche struggenti. Forse sarebbe bello ascoltare un autore del tutto slegato persino dalle proprie origini, intese come quel circuito dei padri che impone inevitabilmente uno stilema fatto di suoni e vocalità che sarebbero da svecchiare un po’. Da segnalare, poi, un’interessante collaborazione con Paolo Benvegnù in E lei sparò. Una bella promessa.

 

 

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