Distance And Time
Ninja Tune/Family Affair

Già lo avevamo segnalato un anno fa, con “Biscuits For Breakfast”; ma lì Fink poteva essere uno strano caso, quello del dj e produttore (ricordavamo un suo disco in chiave trip hop uscito a fine anni 90 per una sublabel della Ninja Tune) che si trasforma in folkster, e fa pure un disco bello. Bello, ma non bellissimo: partiva ben bene, poi diventava gradevole, poi perdeva qualche colpo, restando comunque un prodotto apprezzabile. Un anno dopo, “Distance And Time” non è apprezzabile, no: è splendido, è un eccezionale passo in avanti. Al di là dell’autore, c’è una persona che occhio e croce ha grandi meriti in questa crescita. Si chiama Andy Barlow e di mestiere, fino a poco tempo fa, faceva l’altra metà dei Lamb, quella che rifiniva ingegnosi tappeti sonori per la voce di Lou Rhodes. Non vogliamo farvi andare fuori strada: quest’album non assomiglia per nulla a uno dei Lamb. Al tempo stesso, la firma di Barlow è riconoscibile in più punti (quello più evidente, il pattern ritmico di “So Many Roads”). Giocando con altre armi, cioè senza adoperare i digitalismi spinti marchio di fabbrica dei Lamb ma utilizzando solo strumenti senza spina o al massimo rifiniture elettroniche così sottili da essere subliminali, Barlow porta Fink ad un livello superiore. Ci sono tante soluzioni ingegnose nell’intreccio di chitarre acustiche, contrabbassi altrettanto acustici, percussioni gentili; ci sono strutture iterative che paiono prese da Reich più ancora che dai dancefloor che però non tradiscono mai, ma veramente mai, l’anima folk di questo disco. La voce educata e misurata di Fink lavorando per sottrazione non sbaglia un colpo, e i testi sono perfettamente coerenti al taglio interpretativo vocale. Almeno due le tracce memorabili (“This Is The Thing”, “Under The Same Stars”), in ogni caso riuscitissime tutte le altre (menzione d’onore per le armonizzazioni, tipicamente finkiane, di “Get Your Share”). Come successe all’epoca con “O” di Damien Rice, un album talmente bello che può far innamorare anche chi, di solito, ascoltando Jack Johnson e soci un po’ si annoia.

(Recensione tratta dal Mucchio n.639 – ottobre 2007)

Ultime recensioni Musica
four
Four Tet

New Energy

7.5

Ah, quanto sarebbe bello se New Energy uscisse come semplice white label: niente nome dell’autore, e stop....
maus
John Maus

Screen Memories

8

Quando Maus comunicò, al termine della dissertazione per il dottorato in filosofia politica, che la carriera di...
mariam
Mariam The Believer

Love Everything

7.5

“This could be the end of all the ends”, la prima spiazzante frase di Opening, traccia d’apertura...
colapesce
Colapesce

Infedele

7

Ricordo bene il momento in cui uscì il primo disco: Un meraviglioso declino. Era fine gennaio, cinque...
rabit
Rabit

Les Fleurs Du Mal

7.5

Il produttore di Houston Eric Burton è tra i capofila della nuova elettronica industrial degli ultimi anni....
cop
Elle Mary & The Bad Men

Constant Unfailing Night

7

Terzetto di base a Manchester, il progetto Elle Mary & The Bad Men esordisce sulla lunga distanza...
a2149764433_10
Courtney Barnett & Kurt Vile

Lotta Sea Lice

8.5

Sono passati 33 secondi dall’inizio di Lotta Sea Lice, una trama di  chitarre scintillanti apre alla strofa...
8693a1edc321169ba577b6ea8bcff7f1.1000x1000x1
St. Vincent

Masseduction

8.5

Tre anni fa parlavamo della “liberazione” di St. Vincent, giunta alla fase della divertita estroversione. Masseduction ne...
artworks-000234104634-7jd65k-t500x500
Indian Wells

Where The World Ends

8

Ecco, questo è un disco perfetto. Il che, per certi versi, è anche la sua problematica. Eh,...
a3585314451_16
Sequoyah Tiger

Parabolabandit

8.5

Ci aveva colpito forte con l’EP del 2016, Ta-Ta-Ta-Time. Da capogiro sin dal titolo, Parabolabandit è finalmente...
king-krule-the-ooz
King Krule

The OOZ

8

Il nuovo disco di King Krule, che arriva a ben quattro anni di distanza dall’esordio 6 Feet...
corgan
William Patrick Corgan

Ogilala

8

Parliamoci chiaro: a Corgan abbiamo concesso tante chance, più che a chiunque altro: il pessimo progetto Zwan;...
Ben-Frost--The-Centre-Cannot-Hold-album-cover
Ben Frost

The Centre Cannot Hold

8

Trattandosi di composizioni strumentali, conta l’esperienza d’ascolto: anzitutto dal vivo, se possibile (in Italia, a Club To...
the_tower_motorpsycho-1024x1024
Motorpsycho

The Tower

7

Fatecelo dire. Con una media da quasi un’uscita all’anno, quella di un altro album dei Motorpsycho in...
a0371152011_10
Chelsea Wolfe

Hiss Spun

7.5

Diventata un’artista di prima fascia, Chelsea Wolfe ha inanellato almeno tre capolavori di fila: difficile descrivere altrimenti...
file
The War On Drugs

A Deeper Understanding

8

Non solo Stranger Things. Il miglior revival degli anni 80 passa anche per la musica dei War...