SORT OF REVOLUTION
Ninja Tune/Family Affair

“If I had a million”, canta Fink. Bene: magari il milione non ce l’ha, ma di sicuro l’ha fatto fare, visto che dietro al successo di Greenlight, l’hit planetaria di John Legend col featuring di Andre 3000 degli Outkast, c’è anche lui, nelle vesti di ghostwriter. Annusare il jet set musicale del pop globale a questo livello potrebbe far girare la testa a chiunque, ma Fin Greenall lo abbiamo conosciuto come persona incredibilmente tranquilla e sensata e, a sentire Sort Of Revolution, continua a esserlo. Magari ogni tanto anche lui si volta indietro e sorride, pensa a quando era un semianonimo produttore trip hop nel catalogo Ninja Tune destinato a progressivo anonimato, fino allo scoprire di avere questa raffinata vena acustica, chitarra&voce. Vena che al terzo disco continua a non esaurirsi e ad essere anzi sempre più convincente. Nella loro essenzialità, canzoni come Nothing Is Ever Finished e la già citata If I Had Million sono congegni perfetti. Il blues acustico è una faccenda semplice, in fondo, anche nella versione bianca, educata e levigata di Fink, ma è quel tipo di semplicità che è più una complessità zen complicata da raggiungere, necessariamente innata. C’è qualche elemento di arrangiamento in più in questo disco rispetto ai suoi due predecessori, ma è ben assestato. La sostanza comunque è simile. La qualità, costante. L’ascolto, rilassante.

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