DIVIDING OPINIONS
Homesleep/Audioglobe

Per essere un gruppo il cui ultimo album risale a quattro anni fa, i Giardini di Mirò non sono certo rimasti con le mani in mano: si pensi che solo nel 2006 hanno visto la luce il cd “North Atlantic Treaty Of Love” (una raccolta di cover, inediti e remix in origine usciti su due 12”) e i debutti solistici del tastierista Luca “Pillow” Di Mira (“Flowing Seasons”) e del chitarrista Corrado Nuccini (“Matters Of Love And Death”). Lavori che in qualche modo sono serviti per ingannare l’attesa di un disco vero la cui gestazione non deve essere stata delle più facili. Questo perché, nel frattempo, si è interrotta la collaborazione con il cantante Alessandro Raina, il cui arrivo aveva coinciso col passaggio dal post-rock degli esordi a un formato più vicino a quello della canzone tradizionale. Un cambio di prospettiva che ora il quintetto non rinnega affatto, scegliendo per quanto riguarda la voce una soluzione interna, alternando al microfono Nuccini e l’altro chitarrista Jukka Reverberi. E i risultati sono davvero notevoli: non solo i due sembrano trovarsi perfettamente a proprio agio nel ruolo, ma tutta la band pare sempre più convinta dei propri mezzi e desiderosa di muoversi, di andare avanti, senza però rinnegare quanto fatto in precedenza (come nel caso della strumentale “July’s Stripes”). Occasionali circolarità e crescendo di scuola post sono quindi al servizio di strutture sonore cangianti, figlie dell’indie-rock meno banale ma aperte agli stimoli più vari. La title track, per esempio, non è così lontana da certo shoegaze, mentre “Cold Perfection” si sfalda progressivamente a colpi di manipolazioni elettroniche e “Clairvoyance” è una delicata ballata folktronica abbellita dalla voce di Kate Brewster. Oltre a lei, sono della partita il vecchio compagno di viaggio Emanuele Reverberi agli archi, Jonathan Clancy dei Settlefish, Apparat e Glen “Piano Magic” Johnson, a testimonianza del rispetto di cui la band emiliana da tempo gode anche fuori dall’Italia. Rispetto che “Dividing Opinions” non potrà che rafforzare ulteriormente.

(Recensione tratta dal Mucchio n.630)

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