d166aff3-ccc5-45fd-8422-947a77c8b156
Grandaddy

Last Place

30th Century/Sony
8

“Why would we ever move? / Damned if we do / Dumb if we don’t / End up again back home / Watch it and see / It’s playing here free / That is the way we won’t”. Che razza di modo di ripresentarsi a un pubblico che ha aspettato sei anni per rivederti insieme e altri cinque perché ti decidessi a incidere anche una sola nota! Dopo il loro abbandono alle scene del 2006, il culto intorno ai Grandaddy è cresciuto in maniera direttamente proporzionale alla loro indolenza.
Nell’accoglierli presso la sua etichetta, la 30th Century Records, Danger Mouse li ha elogiati come uno dei suoi gruppi preferiti di sempre, al lavoro su un materiale all’altezza della loro fama; per tutta risposta, Jason Lytle e i suoi se ne escono con Way We Won’t un biglietto da visita di electropop giocherellone i cui versi fanno trapelare tutta l’insofferenza per l’ansia da grande ritorno. Forse però è sbagliato leggere tutto in vista degli avvenimenti recenti: in fondo, l’universo lirico dei Grandaddy è sempre stato mosso dalla tensione tra un’attenta contemplazione dei paesaggi che li circondano e un’insopprimibile voglia di fuggire da quel posto, qualunque esso fosse. Last Place non fa eccezione, anzi, si tratta davvero di un lavoro all’altezza della fama dei californiani.

Esclusa la traccia già citata, il resto dell’album restituisce intatto lo spleen malinconico di chitarre e sintetizzatori che li rese famosi, quasi a un passo dal fenomeno di cassetta con The Sophtware Slump (1999). Una canzone come Lost Machine sa racchiudere in sé tutta la migliore poetica di Lytle, nostalgia per la natura e paranoie tecnofobiche, Neil Young e i Kraftwerk. Più che un disco della rinascita, questo è un disco fatto apposta per illuderci che il tempo non sia mai passato e per rivelarci come quelle formule suonino ancora dannatamente attuali…Anche se fossero tornati solamente per poter mettere l’ultima parola a un discorso ancora aperto, poco male. Valeva comunque la pena di aspettare.

Commenti

Ultime recensioni Musica
FJM_GodsFavoriteCustomerCover
Father John Misty

God’s Favorite Customer

6.5

Con il quarto album a nome Father John Misty torna Josh Tillmann, l’autore di canzoni californiano già...
R-11909640-1524565190-8346_1525264924
Iceage

Beyondless

9

Diciamo pure che avevo bisogno di un disco del genere, in sintonia con il cattivo umore che...
Beach-House-7-LP
Beach House

7

8

La magia nei dischi dei Beach House non è mai venuta meno. È questo il miracolo attuato...
0602567364351_0_0_0_75
Sons Of Kemet

Your Queen Is A Reptile

8

Gli egizi chiamavano il loro paese Kemet, cioè “terra nera”, traendo spunto dal limo scurissimo rilasciato dalle...
doc160.ryleywalker.deafman.fc_.1600-1519762445-640x640
Ryley Walker

Deafman Glance

8

Confesso di non riuscire a definire con precisione la musica di Ryley Walker. Lo trovo, l’americano, sprecato...
mien mien
MIEN

MIEN

6.5

Abbiamo ormai perso il conto dei “supergruppi” formati da membri di diverse band che popolano lo scenario...
DRINKS
Drinks

Hippo Lite

7

Cate Le Bon lo aveva dichiarato tre anni fa: “Nelle interviste ti fanno sempre domande tipo ‘Quale...
mouse on mars cover
Mouse On Mars

Dimensional People

7.5

Uh, vedi un po’: i Mouse On Mars abbandonano le sponde discografiche che recentemente li avevano visti...
a toys orchestra LUB-DUB
…A Toys Orchestra

Lub Dub

7

Mentre là fuori l’indie italiano continua a scalare con risibile facilità le vette delle classifiche tricolori, gli...
CS672934-01A-BIG
Jonathan Wilson

Rare Birds

6

Che cosa non funziona in questo album di Jonathan Wilson? Formalmente, nulla.Alla sua nuova uscita, il songwriter...
Mount Eerie- Now Only
Mount Eerie

Now Only

8.5

A un anno esatto dallo splendido A Crow Looked At Me, Phil Elverum costruisceintorno alla scomparsa, all’eredità...
preocupations
Preoccupations

New Material

8

Nonostante qualche intoppo presentatosi subito sul cammino (il cambio di nome da Viet Cong a Preoccupations, a...
Baustelle 2018
Baustelle

L’amore e la violenza vol. 2

8

“Dodici nuovi pezzi facili”, recita il programmatico sottotitolo dell’ottavo album in studio di Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi...
David-Byrne-cover
David Byrne

American Utopia

7

L’album più atteso dell’inverno, o quasi. Il “mezzobusto” non ne confezionava uno a suo nome dall’epoca di...
suuns-felt-e1515742982651
Suuns

Felt

8.5

Dal momento in cui ho deciso di occuparmi di Felt, rifletto su quante altre band, nell’ultimo decennio...