Ci sono vari spunti con cui potremmo iniziare questa recensione, dalla recente intenzione del presidente americano Obama di porre fine all’embargo contro Cuba a un’ampia riflessione sui figli d’arte, perché non è giusto che in Italia abbiamo Francesco Facchinetti e nel resto del mondo vantano Taylor McFerrin o, appunto, le Ibeyi. Lisa-Kaindé e Naomi Diaz sono infatti figlie del percussionista cu-bano Anga Diaz, membro del Buena Vista Social Club, scomparso anzitempo nel 2006 durante un tour: c’è da immaginare che in casa Diaz la musica non sia mai mancata, così le gemelle (è questa la traduzione del termine “ibeyi” in linga yoruba) hanno potuto abbeverarsi alla ricca tradizione isolana. Quest’esordio cerca però di spostare oltre le potenzialità del duo, ibridando suoni del passato (lo splendido coro africano in Ghosts, per dirne uno) con un’attitudine contemporanea che le avvicina a tanti colleghi della black music, magari non alla visionarietà di FKA twigs, ma certamente al delicato equilibrio di Frank Ocean e Asa.

Se però volessimo trovare un paragone calzante le Ibeyi, nelle dodici tracce dell’album, suonano come una jam session tra le CocoRosie (pure loro sorelle) e la jazzista Esperanza Spalding: di quest’ultima hanno la stessa predisposizione a rileggere e ibridare le musiche degli avi, mentre delle due Cassady ricordano il gusto anarchico e la passione per abbinamenti inediti e sorprendenti. Ma, come ogni paragone, questo non rende piena giustizia alle Ibeyi: nonostante le influenze e le importanti parentele, il disco è un autentico gioiello, essenziale ma splendente e personale, a partire dal singolo Rivers (una vera delizia) fino all’ultima canzone, quella Singles che si regge quasi esclusivamente sulle due voci. Nel mezzo si alternano delicatezze acustiche (Mama Says) e momenti più massicci (una Think Of You costruita interamente sulla reiterazione delle percussioni), tutti frutti di un’estetica che si muove sempre in bilico tra coppie dialettiche (tradizione e modernità, Cuba e l’Africa).

Commenti

Ultime recensioni Musica
awol
Awolnation

Here Come the Runts

5.5

“Volevo fare un album pop-rock, alla maniera di quello dei Dire Straits o Born In The USA”,...
starcrawler
Starcrawler

Starcrawler

7.5

Si sono incontrati appena maggiorenni, al liceo, nel 2015. Oggi pubblicano il loro primo album su Rough...
maisie_maledette-rockstar-e1515853361535
Maisie

Maledette rockstar

8.5

Sono otto anni che aspetto il nuovo album dei Maisie, band messinese composta da Alberto Scotti e...
COSMOTRONIC-COVER-RGB-14401
Cosmo

Cosmotronic

8

Si dà subito il Bentornato, disegnando un autoritratto e definendo gli obiettivi, prima che parta un ritmo...
600x600bf
N.E.R.D.

No_One Ever Really Dies

8

La leggerezza. Il sense of humour, perfino. In anni in cui la musica black di matrice urban...
songsofpraise_shame
Shame

Songs Of Praise

8

Gli Shame, dall’Inghilterra, Brixton, sono cinque compagni di classe che iniziano a suonare nella sala prove dei...
four
Four Tet

New Energy

8

Ah, quanto sarebbe bello se New Energy uscisse come semplice white label: niente nome dell’autore, e stop....
maus
John Maus

Screen Memories

8.5

Quando Maus comunicò, al termine della dissertazione per il dottorato in filosofia politica, che la carriera di...
mariam
Mariam The Believer

Love Everything

7.5

“This could be the end of all the ends”, la prima spiazzante frase di Opening, traccia d’apertura...
colapesce
Colapesce

Infedele

7

Ricordo bene il momento in cui uscì il primo disco: Un meraviglioso declino. Era fine gennaio, cinque...
rabit
Rabit

Les Fleurs Du Mal

7.5

Il produttore di Houston Eric Burton è tra i capofila della nuova elettronica industrial degli ultimi anni....
cop
Elle Mary & The Bad Men

Constant Unfailing Night

7

Terzetto di base a Manchester, il progetto Elle Mary & The Bad Men esordisce sulla lunga distanza...
a2149764433_10
Courtney Barnett & Kurt Vile

Lotta Sea Lice

8.5

Sono passati 33 secondi dall’inizio di Lotta Sea Lice, una trama di  chitarre scintillanti apre alla strofa...
8693a1edc321169ba577b6ea8bcff7f1.1000x1000x1
St. Vincent

Masseduction

8.5

Tre anni fa parlavamo della “liberazione” di St. Vincent, giunta alla fase della divertita estroversione. Masseduction ne...
artworks-000234104634-7jd65k-t500x500
Indian Wells

Where The World Ends

8

Ecco, questo è un disco perfetto. Il che, per certi versi, è anche la sua problematica. Eh,...
a3585314451_16
Sequoyah Tiger

Parabolabandit

8.5

Ci aveva colpito forte con l’EP del 2016, Ta-Ta-Ta-Time. Da capogiro sin dal titolo, Parabolabandit è finalmente...